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Vino e virus, i produttori spezzini: "Già 2 milioni di perdita"

Il Consorzio per la tutela dei nettari Doc e Igp scrive a Mai chiedendo forme di sostegno: "Possono nascere nuove opportunità".

Dai colli di Luni alle 5 Terre

La Spezia - Parla di “grave ripercussione che le aziende stanno avvertendo sulle vendite e quindi sul fatturato per la diffusione del Coronavirus” la missiva inviata dall'assessore regionale all'agricoltura, Stefano Mai, dal Consorzio volontario per la tutela e la valorizzazione dei vini Dop e Igp Colli di Luni, Cinque Terre, Colline di Levanto e Liguria di Levante. “Si sta verificando un significativo calo delle richieste di prodotto da parte del mercato aggravato dall’aumento delle disdette degli ordinativi già concordati. A solo un mese e mezzo dalle prime notizie relative alla diffusione del COVID 19 possiamo già stimare una perdita economica di 2 milioni di euro. Purtroppo è probabile che la già critica situazione attuale sarà destinata ad aggravarsi ulteriormente se non si dovesse tornare rapidamente alla normalità. Ormai siano all’inizio della stagione vegetativa, la vigna necessita di cure e interventi continuativi che non possono essere bloccati, oltre a provvedere ai primi imbottigliamenti con esborso di liquidità non compensata dagli incassi. Peraltro abbiamo bisogno di smaltire le scorte della abbondante campagna 2018-19 per riuscire a mettere in commercio il vino dell’ultima vendemmia”.

Una situazione difficile, che preoccupa non solo nell'immediato, ma anche in prospettiva. “Siamo consapevoli – continuano dal Consorzio - che ci troviamo di fronte ad un’emergenza planetaria, tuttavia dobbiamo necessariamente reagire prontamente perché il problema è, sì, il danno economico contingente, ma il rischio ancor più grave è la perdita di quote di mercato faticosamente raggiunte. Purtroppo le quote di mercato perse non sono facilmente recuperabili data la notevole concorrenza e le particolari dinamiche che caratterizzano il mercato del vino. Pertanto chiediamo il supporto Suo e di tutta la Giunta regionale per aiutarci a superare questo periodo di difficoltà in modo da trovarci pronti a ripartire non appena l’emergenza sarà conclusa. Ci associamo pertanto agli altri settori del comparto agricolo nel chiedere alcune misure quali: sospensione per decretazione delle rate sui mutui e sui finanziamenti accesi in scadenza nei prossimi 12 mesi limitandosi al versamento della sola quota interessi; moratoria sui contributi previdenziali per i dipendenti aziendali; sospensione/moratoria dei versamenti di tasse e imposte; proroga dei termini di oltre 180 giorni su operazioni di anticipo commerciale; rimborso delle spese anticipate per la partecipazione a fiere, eventi ecc. poi annullate a causa del rischio contagio da Covid-19; differimento dei termini di spesa e rendicontazione oltre i termini previsti su investimenti ammessi a contributo pubblico (Ocm, PSR, Sabatini ecc.); accelerazione delle istruttorie delle domande di pagamento relative alle misure strutturali del PSR in modo che le aziende ammesse al finanziamento possano rientrare al più presto nelle spese sostenute; dotazione di cassa integrazione anche in deroga”.

Inoltre il Consorzio chiede a Mai di “farsi promotore, tramite l’Enoteca regionale e coinvolgendo anche le amministrazioni comunali, per favorire il collegamento tra il comparto vitivinicolo ligure ed il comparto della ristorazione regionale con l’obbiettivo comune della valorizzazione del nostro territorio. Noi crediamo molto nel beneficio che può generare il legame tra ristorazione e mondo vinicolo in quanto riteniamo che il nostro territorio rappresenti una formidabile attrattiva per visitatori ed investitori a vantaggio di tutta la collettività. Per favorire questo incontro riteniamo che si possano attivare misure specifiche a favore dei ristoratori che si riforniscono dai produttori vinicoli locali fornendo loro per esempio sgravi sugli oneri per occupazione di suolo pubblico o smaltimento rifiuti o altre incentivazioni da individuare. Da parte nostra siamo pronti a garantire, appena possibile, la partecipazione diretta ad eventi quali degustazioni o serate a tema da tenersi presso le attività di ristorazione che siano disponibili a raccogliere questa proposta. Succede spesso che dalle emergenze nascano nuove opportunità. In quest’ottica pertanto auspichiamo di poterla incontrare presto insieme ai rappresentanti del settore della ristorazione e degli enti locali per definire misure efficaci e rapide per favorire questo accordo”.

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