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Ultimo aggiornamento: Sabato 17 Novembre - ore 19.00

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Variante Aurelia, almeno un anno per ripartire

Il nuovo bando sarà diviso in tre lotti funzionali, l'ultimo quello delicato di Carozzo. Obiettivo maggio 2019. I sindacati: "Pagano sempre i lavoratori".

87 LICENZIAMENTI
Variante Aurelia, almeno un anno per ripartire

La Spezia - Si spegne lentamente il cantiere della Variante Aurelia. Gli ultimi rintocchi sono scanditi dalle lettere di licenziamento per gli 87 lavoratori della Toto Costruzioni, che proprio in questi giorni stanno iniziando a raggiungere i destinatari. Operai e impiegati per cui si apre la strada dolorosa della cassa integrazione. Forse alcuni di loro saranno impiegati nella messa in sicurezza del sito che si snoda dal Felettino fino a Melara, forse toccherà direttamente alle maestranze di Anas. Alcuni di quelli che venivano da fuori città - i tre quarti della squadra impiegata sulla tangenziale - probabilmente non tornerà più alla Spezia. Neanche quando sarà emesso il nuovo bando per far ripartire i lavori, cosa che dovrebbe avvenire nel maggio 2019.

Un bando completamente diverso da quello a cui Toto ha appena rinunciato. "L'opera sarà suddivisa in tre diversi lotti funzionali secondo le ultime indicazioni che abbiamo avuto - annuncia Gianni Carassale (Fillea Cgil) - Il primo riguarderebbe il tratto tra il Felettino e Buonviaggio, il secondo andrebbe dalla bretella autostradale fino agli Stagnoni". L'ultimo è quello di Carozzo, il versante interessato dalla frana su cui Anas e Toto Costruzioni hanno rotto il rapporto. Si andrà quindi a una nuova chiamata dei lavoratori. Con quale modalità? "Per quanto si tenti di legare i lavoratori all'opera, il problema é che quegli 87 servivano per l'opera intera - ragiona Carassale - Ma la divisione in tre lotti significa che non tutti saranno reimpiegati immediatamente quando ripartiranno i lavori". Una convocazione scaglionata che estenderebbe i tempi della cassa per molti di loro, sempre che le risorse bastino a coprire tutta la finestra di tempo a casa.

Poche le certezze insomma. "E' difficile anche solo contattarli in questa fase, nonostante la tecnologia", spiega Davide Grazia della Filca Cisl che ha provato a organizzare un incontro a distanza. E' anche lui tra i sindacalisti invitati dalla Commissione lavori pubblici presieduta da Maria Grazia Frijia, alla prima convocazione dopo l'estate. Il primo tema della nuova stagione è dunque quello dell'opera più importante per dimensioni tra quelle "attive" in città.
Il quadro non è roseo. "Con l'azienda non c'è accordo neanche sui licenziamenti collettivi", aggiunge Riccardo Badi di Feneal Uil. La prossima settimana un incontro in prefettura servirà a stilare una lista da cui saranno pescate le maestranze quando i lavori riprenderanno. Una graduatoria che terrà in considerazione la situazione famigliare per esempio. Se alcuni dovessero rinunciare, l'idea è di andare a reintegrare scegliendo dagli elenchi della Cassa edile spezzina."Per ora sono gli operai i primi che ci hanno rimesso anche questa volta".

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