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Ultimo aggiornamento: Lunedì 20 Agosto - ore 22.50

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Un milione di euro per il turismo entro la primavera del 2019

Presentati la Dmo "Golfo e Terre dei poeti" e i passi futuri per sviluppare il comparto. A Milano anche il sindaco Peracchini: "Ora possiamo davvero sfidare il mercato in modo nuovo".

DELEGAZIONE IN FIERA
Un milione di euro per il turismo entro la primavera del 2019

La Spezia - "Golfo e Terre dei poeti", la prima Destination management organization della Liguria si è presentata al mondo nel salotto della Bit di Milano. L'illustrazione delle nuova stuttura di promozione e sviluppo turistico, lanciata dal Comune della Spezia ed elaborata dall'esperto spagnolo José Ejarque Bernet, si è svolta nel padiglione della Regione Liguria, dove erano presenti il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini, l'assessore al Turismo, Paolo Asti, lo stesso Ejarque e l'assessore regionale al Turismo, Giovanni Berrino, a dimostrazione del ruolo di spinta della Regione nella creazione della Dmo, alla quale hanno aderito anche i Comuni di Porto Venere, Lerici, Ameglia e Riccò del Golfo, con l'intento di aggregare l'offerta.
Il lavoro per approntare la Dmo ha preso il via nel corso dello scorso mese di dicembre, con Ejarque impegnato prima di tutto nella fase di approfondimento della situazione e di confronto con la domanda di mercato.

“L’iniziativa – ha spiegato il sindaco Peracchini – si colloca non a caso nella prima parte del nostro mandato che ha tra i suoi obbiettivi principali lo sviluppo dei ‘turismi’, ovvero di tutte le quelle opportunità che questo tipo di settore può offrire. Il progetto della Dmo ‘Golfo e Terre dei Poeti’ punta a rafforzare la Spezia e i territori limitrofi puntando sul Golfo nella sua globalità, un territorio che parte da Ameglia arriva fino a Porto Venere passando da Lerici e La Spezia. Un unicum su cui le amministrazioni possano fare squadra sul piano della promozione dei servizi e della realizzazione dei prodotti turistici. Sono particolarmente orgoglioso del duro lavoro svolto, coordinato dall’assessore Asti: in soli cinque mesi stiamo riuscendo a presentare un progetto compiuto a fronte della cifra irrisoria messa a disposizione dall’amministrazione comunale, appena 11mila euro. Ora questo progetto si apre alla partecipazione di soggetti privati. Siamo certi di poter mettere in campo un’offerta turistica unica, rafforzata dal valore aggiunto rappresentato dalla cultura. La Spezia, inoltre, si pone come punto di riferimento a livello regionale, essendo i primi ad aver varato una Dmo, ma anche a livello nazionale con una visione – ha concluso il sindaco – che va oltre le logiche provinciali e di ‘orticello’ che caratterizzavano fino a ieri le politiche delle amministrazioni locali. Insieme, insomma, siamo più forti. Da oggi possiamo smettere di vivere di riflesso delle Cinque Terre e delle perle del golfo. Ora possiamo davvero sfidare il mercato in modo nuovo. La città è già cambiata, ma il cambiamento continuerà. Punteremo sulla storia medievale e ottocentesca della città, sulla gastronomia e sulla riscoperta del mare per lo sport, la nautica e il turismo outdoor. Stiamo lavorando, per recuperare decenni di casualità”.

L'ingaggio di Ejarque e della sua società FTourism management con sede a Torino è avvenuto a seguito della valutazione delle manifestazioni di interesse raccolte dall'amministrazione con una procedura pubblica. Ejarque e la società vantano una grande esperienza in campo nazionale e internazionale per quanto riguarda la programmazione strategica e le azioni di marketing turistico-territoriale.
Per Paolo Asti il comparto turistico spezzino è di fronte a una rivoluzione. "Lasciamo ai nostri funzionari e dirigenti il compito del rigore nella gestione burocratica e affidiamo ad esperti il marketing turistico, la cura del brand ‘Golfo e Terre dei Poeti’, il coordinamento tra offerta turistica e prodotti. Non dimenticando cultura, cucina, attività sportive. E superando i confini comunali per regalare un’offerta turistica vincente. Cosa volete interessi a un turista italiano, tedesco e americano, dove finisce il comune della Spezia e inizia Lerici o Porto Venere? Mettere insieme le forze, come ci invita a fare il sindaco, significa mettere insieme anche le risorse. Puntiamo – ha annunciato - a raccogliere e valorizzare entro primavera 2019 circa un milione di euro da investire in turismo coordinandoci con gli operatori economici (albergatori, ristoratori, battellieri, tassisti...). La Dmo nasce anche per affrancare Spezia e i meravigliosi suoi dintorni dalla posizione di ‘sorella povera’ delle Cinque Terre. Con l’offerta turistica del Parco, quindi, ci poniamo in modo non alternativo ma complementare. Ma la giunta Peracchini è stata eletta per un rinascimento spezzino. E questo è l’obiettivo che perseguiamo”.
Gli investimenti ai quali ha fatto riferimento Asti deriveranno dal 60 per cento degli introiti dell'imposta di soggiorno spezzina, dai fondi messi a disposizione dai quattro Comuni che hanno aderito a oggi, dall'Adsp, e dalla Camera di commercio. "Ma la nostra potenzialità è maggiore – ha aggiunto l'assessore - perché il marchio, proprio per come è stato concepito, non esclude altre amministrazioni, altre zone della provincia, che saranno spinte a entrare a far parte di questa esperienza".
Un'iniziativa, quella spezzina, molto apprezzata dall'assessore Berrino, che si è complimentato con le amministrazioni anche per "aver dato vita a una Dmo territoriale, solo ligure, sottolineando così la volontà di essere una porta di ingresso, non di uscita verso altri territori".

"L'obiettivo fondamentale – ha dichiarato Ejarque - non era quello di creare una scatola, ma trasformare un territorio che aveva perso un po' la sua forza nel mercato turistico. Le grandi debolezze dello Spezzino, comuni anche al resto d'Italia, sono la frammentazione e la difficoltà di creare un prodotto turistico che risponda alle esigenze del mercato. Per questo intendiamo mettere in rete gli operatori. La Dmo non è un tour operator, ma dovrà creare una proposta turistica attrattiva e più conosciuta. Dobbiamo lavorare con e per il territorio, con e per gli operatori turistici. Oggi parte il nostro secondo obiettivo, essere operativi entro i primi tre mesi".
La Dmo, nelle intenzioni del gruppo di lavoro, sarà una struttura leggera, non burocratica, molto improntata sul raggiungimento dei risultati. L'obiettivo del primo anno sarà la creazione di proposte turistiche, che tengano conto del "golfo" e delle "terre". Poi l'orizzonte sarà quello dell'incremento degli arrivi turistici. "Oggi è facile aumentare i numeri – ha proseguito Ejarque -, attraverso le politiche di prezzo. Ma nostro intento non è quello di creare una destinazione low cost, ma semmai segmentare l'offerta con diverse tipologie di prodotto".

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Peracchini parla alla Bit
Il padiglione ligure alla Bit di Milano
Il padiglione ligure alla Bit di Milano
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