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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 20 Marzo - ore 19.06

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Turismo, nel 2018 mezzo milione di presenze in città

Crescono ancora i numeri relativi agli arrivi e ai pernottamenti degli stranieri, mentre stenta il mercato interno. Dalla Dmo al tavolo per l'uso dei proventi della tassa di soggiorno, molte novità in vista: il turismo viene visto come un'industria.

Ogni tre turisti due sono stranieri
Turismo, nel 2018 mezzo milione di presenze in città

La Spezia - Il turismo in città continua col segno più. Nonostante il rally degli anni precedenti, nel 2018 gli arrivi sono stati 236.944, ovvero l'8,56 per cento in più rispetto al 2017, mentre le presenze (cioè il numero di notti dormite nelle strutture ricettive) hanno superato il muro del mezzo milione, attestandosi a 507.726, pari a una crescita del 5,88 per cento.
Numeri che confermano la vocazione turistica del territorio e che si discostano in maniera netta rispetto a quelli registrati nel resto della Liguria, eccezion fatta per Genova, dove l'aumento è stato però più contenuto (leggi qui).
La spinta delle Cinque Terre è un elemento innegabile, del quale tenere sempre debitamente conto, ma i numeri danno ragione anche alle velleità del capoluogo che vede lievitare il suo appeal in particolare nei confronti dei turisti stranieri, protagonisti assoluti del turismo ligure, a fronte di un calo generalizzato dei viaggiatori italiani.
Un fenomeno che alla Spezia si traduce in una crescita delle presenze straniere pari al 10,77 per cento (per 364.108 notti) e in una riduzione del 4,78 per cento del dato riferito agli italiani (143.618, molto meno della metà).

Per quanto concerne le nazionalità dei turisti stranieri, quelli per cui si registra il maggiore aumento negli arrivi sono gli argentini, che fanno segnare un più 22,82% in rapporto al 2017. A seguire, gli australiani (+14,87%) e i francesi (+14,08%). Positivi anche i dati sui viaggiatori provenienti da Germania (+13,11%), Stati Uniti (+ 9,83%) e Cina (+ 5,07%).
Dall'Argentina arriva un consistente aumento anche per le presenze (+ 23,58%), e così la Francia (+14,20%) e la Germania (+11,18%).

"Un’economia in crescita, un volano per la ripresa del territorio, questa è la fotografia, numeri alla mano, che smentisce tutte le previsioni negative che nell’aprile scorso vennero prefigurate a seguito dell’accordo sulla tassa di soggiorno con le associazioni di categoria – ha dichiarato il sindaco Pierluigi Peracchini nel corso della presentazione dei dati avvenuta questa mattina a Palazzo civico –. Guardiamo al futuro consapevoli che grazie al proficuo rapporto con gli operatori e a un lavoro d'intesa che si produrrà a partire dalla settimana prossima attraverso il tavolo tecnico sulla tassa di soggiorno che l’assessore Asti e gli operatori porteranno avanti ragionando sul suo utilizzo. Dobbiamo lavorare affinché, così come era nel mio programma elettorale, possano crescere le presenze nei periodi di bassa stagionalità, così da superare ancora una volta i già eclatanti dati dell'anno scorso. Cifre alle quali si aggiungono 700mila crocieristi, che non soggiornano nelle nostre strutture, ma che contribuiscono comunque a creare le condizioni affinché La Spezia centri l'obiettivo di diventare una città turistica di livello internazionale. Abbiamo lavorato sodo su diversi ambiti, compreso quello degli eventi sportivi e ci stiamo qualificando sempre di più come un punto di riferimento nel panorama italiano. Vogliamo uscire dal grigiore e valorizzare al meglio le nostre bellezze".

I numeri spezzini sono chiari e collocano il capoluogo al vertice solitario della classifica ligure, mentre a livello provinciale si affiancano a una sostanziale tenuta degli altri comuni di riferimento. Monterosso registra un aumento degli arrivi pari al 2,26 per cento, mentre le presenze si sono attestate al 2,03 per cento in più. Levanto fa poco meglio con un aumento degli arrivi del 2,86 per cento, che scende all'1,86 per cento in termini di presenze. Chiude il quartetto delle località della provincia spezzina il comune di Lerici, dove gli arrivi sono cresciuti dell'1,35 per cento e le presenze dello 0,97 per cento.
Il turismo nella provincia spezzina, quindi, gode di buona salute, a differenza del resto della regione, ma la distribuzione dei turisti è a macchia di leopardo e premia maggiormente alcuni territori, mentre in altri, magari reduci da annate difficili come Lerici, il comparto fatica a riprendere quota.

"Alla Spezia il turismo parla inglese, francese, tedesco e cinese – ha commentato con soddisfazione l’assessore al Turismo, Paolo Asti -. Questi dati fanno sì che la nostra città risulti il Comune ligure che ha registrato la maggiore crescita in termini sia di arrivi che di presenze. Ciò in raffronto a Comuni storici per vocazione turistica. Un risultato importante, frutto del lavoro di squadra fatto con passione e dedizione dagli operatori del settore, che sul nostro territorio hanno dimostrato la volontà di crescere, non soltanto a livello dell’offerta, ma anche per la qualità dei servizi. Il nostro - ha proseguito - è un ottimismo comparato, visto che altrove si assiste a un arresto o a un forte calo del settore. I momenti di maggiore crescita sono stati quelli della bassa stagione, quelli nei quali si può centrare lo scarto maggiore, visto che in alta stagione le strutture sono quasi sempre piene. Sottolineo la performance del mercato cinese: quello che io e il sindaco abbiamo fatto non è stato evidentemente un viaggio di piacere. Abbiamo parlato della nostra città in conferenze viste in televisione da milioni di persone e se anche solo una piccola percentuale di loro ha deciso di visitare il nostro territorio, l'incidenza per i nostri albergatori è stata sensibile. Sono molto soddisfatto: crescere sulla crescita è più difficile, ma lo scorso anno lo abbiamo fatto".

Più cauto Fabrizio Trivelloni, presidente della sezione Turismo di Confindustria: "Questi dati confortano, ma davanti a noi abbiamo minacce da non sottovalutare, come la crescita economica nulla del nostro paese e una situazione internazionale in continuo divenire. Dobbiamo subito ragionare a cosa fare domani mattina per affrontare gli elementi di preoccupazione che si stagliano all'orizzonte del 2019, magari cercando di sviluppare ulteriormente mercati come quello dello sport e dell'outdoor: nel nostro territorio vela e trekking sono, per esempio, attività che possono essere svolte tutto l'anno".
"La situazione economica italiana - ha risposto Asti - si è già avvertita nel 2018, ed è per questo che puntiamo molto, sin da subito, sulla promozione del nostro territorio all'estero".
Il responsabile sindacale di Confesercenti Fabrizio Capellini ha invece incentrato il suo intervento sulle prossime novità in arrivo in fatto di impiego del 60 per cento del tesoretto rappresentato dal gettito della tassa di soggiorno, una somma che si aggira intorno agli 830mila euro.
"La prossima settimana si svolgerà la prima riunione del tavolo tecnico che vedrà presenti le associazioni di categoria e l'amministrazione, frutto di un accordo che aprirà la strada a intese del genere anche in altri Comuni. Quello che ci è stato proposto dal Comune della Spezia è il primo accordo di questo tipo in Liguria e, ritenendolo molto valido, lo stiamo sottoponendo ad altre amministrazioni locali. Questa è per noi un'esperienza molto positiva, non sempre si lavora insieme con questa efficacia. Proporremo di focalizzare l'attenzione su temi come la qualità dell'offerta, la lotta all'abusivismo e il decoro urbano, ma le sfide più importanti sono il lancio e la gestione della Dmo e l'implementazione delle infrastrutture. Con la Dmo per la prima volta si guarda a un comprensorio più vasto ed emerge con forza la volontà di fare sistema. Ci vorrà pazienza con quelle amministrazioni che non si sono ancora convinte della bontà del progetto (chiaro il riferimento a Lerici, Ndr) e continueremo a dialogare per stringere comunque accordi a tutto campo. In fatto di infrastrutture, invece, le novità annunciate per la stazione di Migliarina sono per noi importantissime, e avranno effetti positivi su un'area più vasta. Infine ricordo che il capoluogo è uno dei Comuni del Parco e mi auguro che possa conquistare un ruolo più importante rispetto al passato, nonostante quella delle Cinque Terre sia una realtà abituata ad agire in maniera autonoma. Ho molta fiducia nel lavoro che stiamo facendo e nonostante le ombre all'orizzonte, questi dati ci danno conforto".

Giuseppe Menchelli, direttore di Confartigianato, ha fatto notare come il quadro del turismo spezzino sia in realtà ancora più roseo di quello presentato dai numeri ufficiali. "I duemila appartamenti a uso turistico presenti in città non hanno alcun obbligo di fornire i dati degli ospiti, quindi i numeri reali sono molto più alti, probabilmente porterebbero la crescita oltre il 10 per cento. Ribadisco l'importanza del progetto Dmo, perché, come diciamo da anni, al turismo locale serve un coordinamento, un tavolo al quale si siedano gli attori del comparto e dove si concordino le iniziative. Abbiamo lo strumento, utilizziamolo bene per allungare la stagione e allargare il territorio, aumentando al contempo la qualità della nostra offerta".
"Il turismo - ha aggiunto Enrico Casarino, coordinatore provinciale di Legacoop - è il settore che maggiormente emerge come quello sul quale puntare per lo sviluppo della nostra economia. E il capoluogo si è ricavato un ruolo importante. Grazie al richiamo di ambiti come l'enogastronomia e le attività all'aria aperta, inoltre, si tratta di un comparto intersettoriale, che distribuisce in maniera ampia i benefici economici. Ma non dimentichiamo quanto potrebbe essere importante lo sblocco della situazione per le aree militari sottoutilizzate".

A chiudere, un intervento breve, ma significativo, del direttore di Confindustria, Paolo Faconti, che ha riassunto così il dibattito della mattinata: "Si passa dal fenomeno del turismo nella nostra città e nella nostra provincia ad affrontarlo come un'industria. Stiamo compiendo un passo culturale importante, tutti insieme".

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