Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Martedì 19 Febbraio - ore 14.47

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

Tre ipotesi per il futuro dell'area Enel e della città

Un centro per l'economia circolare, un polo high tech per la cantieristica o una struttura per lo sviluppo di "green smart ship business"? Intanto lunedì si discutono le mozioni che attendevano da mesi lo studio sulle prospettive dell'area.

I risultati dello studio di Enea
Tre ipotesi per il futuro dell'area Enel e della città

La Spezia - Sono maturi i tempi per riprendere la discussione relativa al futuro dell'area Enel. Non solo perché ieri la presidente del Wwf, la spezzina Donatella Bianchi, ha inviato una lettera pubblica all'amministrazione comunale (leggi qui) per chiedere la (ri)attivazione di un tavolo di confronto al quale siedano tutti i soggetti coinvolti. Né solamente perché lunedì 23 luglio si discuteranno, dopo mesi di rinvii, le tre mozioni sul tema presentate dalle consigliere del Movimento cinque stelle Donatella Del Turco e Jessica De Muro, dal consigliere di "Per la nostra città" Massimo Caratozzolo e da quello di "Avantinsieme" Lorenzo Forcieri. Due argomentazioni che insieme potrebbero essere sufficienti per riportare l'attenzione della città su Vallegrande. Ma a queste si aggiunge il proverbiale carico da undici, ovvero le sospirate conclusioni dello studio propedeutico al lancio del progetto Futur-e commissionato da Enel a Enea.

Sedici mesi dopo l'annuncio dell'avvio del percorso di approfondimento e sei mesi dopo la data in cui lo studio avrebbe dovuto essere presentato alla città, finalmente iniziano a circolare alcune informazioni. Tra i destinatari del plico ci sono i consiglieri comunali che fanno parte della commissione Economia, lavoro e occupazioni, presieduta da Maria Grazia Frijia. Tutto nella norma, se non fosse che la seduta nel corso della quale saranno sviscerate le conclusioni dello studio è prevista per il 30 luglio, esattamente una settimana dopo il consiglio comunale sul tema Enel. La discussione sullo studio, dunque, si terrà dopo il voto delle mozioni. Non che questo comprometta il percorso di un ragionamento che richiederà ancora mesi prima di arrivare a una conclusione, ma la logica, riteniamo, avrebbe imposto di fare in maniera differente. Anche perché le ripetute procrastinazioni della discussione delle mozioni sono state motivate con la volontà di avere prima tra le mani il risultato dello studio svolto da Enea.

L'analisi
Enea ha svolto una analisi socio-econopmica del territorio, nel contesto regionale e nazionale prendendo in considerazione la presenza di eventuali prescrizioni o circostanze che limitino o sconsiglino l'insediamento di determinate attività. Tra le criticità sono state evidenziate la vulnerabilità del territorio a causa del dissesto idrogeologico e la presenza del Sito di bonifica di interesse regionale di Pitelli.
A livello demografico si sottolineano il pesante rapporto tra la popolazione in età lavorativa e quella dei minori di 14 anni e degli over 65 e il forte calo dell'occupazione che si è registrato nel settore industriale nel periodo post-crisi. I comparti trainanti sono individuati nella cantieristica navale e nei sistemi d'arma, con un indotto che però è sottile, composto da una cinquantina di piccole e medie imprese, che dovrà affrontare gli effetti del cambio di governance di grandi realtà come Leonardo e Fincantieri nel settore del procurement. Il porto mercantile viene ritenuto bisognoso di un riposizionamento in base ai traffici del futuro, mentre il turismo sarebbe ancora alla ricerca di una sua identità e la dipendenza dai servizi della Pubblica amministrazione sarebbe pari al 24 per cento, come avviene nel Meridione.
Enea ha dunque preso in considerazione i piani e i programmi che presentano informazioni utili alla valutazione delle prospettive future dell'area, come la Legge urbanistica regionale, il Piano territoriale di coordinamento paesistico e quello della costa, il Piano di coordinamento territoriale della Provincia, il Puc e il Prp, ma anche quelli di stampo ambientale come il Piano regionale di tutela delle acque e quelli di valore strategico, quali la Rete trans europea dei trasporti e il Quadro strategico nazionale per lo sviluppo del mercato dei combustibili alternativi nel settore dei trasporti. In particolare questo ultimo aspetto viene messo in risalto rilevando che il porto spezzino è stato il primo in Italia ad aver sviluppato uno studio per verificare la fattibilità tecnica e la sostenibilità di una catena logistica alimentata a Gnl e che l'Adsp partecipa a progetti per sviluppare nuove tecnologie legate all'utilizzo di questo combustibile. Tra le considerazioni compare anche quella dell'inserimento del comune della Spezia nelle aree di crisi industriale non complesse da parte del ministero dello Sviluppo economico.

Le proposte
Sulla base delle premesse e dell'analisi della situazioni, Enea ipotizza tre proposte di intervento: un Polo per lo sviluppo dell'economia circolare, un Polo per lo sviluppo navale e la cantieristica 4.0 e un "Green smart ship" business techno-center.
Il Polo per lo sviluppo dell'economia circolare si propone di promuovere e sviluppare attività annesse al ciclo dell'economia circolare da attivarsi nel sito.
Un obiettivo da raggiungere attraverso le seguenti attività: borsa beni/materiali riciclabili/recuperati/riusabili, centro documentale delle tecnologie ambientali, agenzia per l'uso efficiente delle risorse, centro logistico regionale materiali recuperati, centro di ricerca interdisciplinare recupero/riciclo e una piattaforma europea a supporto dell'economia circolare.
L'ipotesi del Polo per lo sviluppo navale e la cantieristica 4.0si pone invece come obiettivo quello di creare una struttura high tech in grado di rispondere a una domanda che si prevede possa essere sempre più richiesta dal mercato, sui temi dell'efficienza, la componentistica di qualità e ad alto contenuto tecnologico, l'utilizzo dell'ICT, la qualificazione/certificazione e prove di nuovi prodotti. Occorrerebbero quindi: cantieristica (dispositivi e soluzioni innovative ed alta efficienza energetico-ambientale per le operazioni logistico/operative all'interno dei cantieri navali sia per le nuove costruzioni che per le demolizioni e recupero di quelle esistenti) tecnologie per la Smart ship, tecnologie per la sostenibilità ambientale applicate al settore navale, testing e prove componenti e prodotti, formazione e aggiornamento, ospitalità.
L'ultima proposta, quella del "Green smart ship" business techno-center punta a rispondere ad una esigenza del mercato sul temi efficienza, componentistica di qualità e ad alto contenuto tecnologico, l'utilizzo dell'ICT, qualificazione e certificazione e prove di nuovi prodotti e soluzioni ed altro inserita in un quadro che tiene conto dei principi del modello dell'econornia circolare.
Alle attività ritenute necessarie per la seconda ipotesi si dovrebbero aggiungere: un borsino merci e piattaforma logistica per l'economia circolare navale, un centro documentazione e supporto, una piattaforma nazionale (integrata con quella europea) per le azioni dì finanziamento dei processi dell'economia circolare volti al recupero dei materiali navali.

Le valutazioni per le tre proposte oscillano, discostandosi poco l'una dall'altra, tra valori "medio-alti" e "alti", per qualità della soluzione, livello di innovazione, sostenibilità economica, sostenibilità ambientale e sostenibilità sociale.
Enel ha annunciato la dismissione del gruppo a carbone entro il 2021, poi saranno necessari numerosi passaggi amministrativi e la bonifica dell'area. Tra qualche anno la città entrerà davvero nel futuro con il concretizzarsi di una delle tre ipotesi avanzate da Enea? O le cose andranno in maniera completamente diversa?

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia









































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News