Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Martedì 19 Marzo - ore 18.46

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Trasporti sanitari, Italy Emergenza e il caso spezzino

I rappresentanti della cooperativa sociale che ha in appalto il servizio di trasporto secondario hanno fatto il punto della situazione a Palazzo Civico: "Se ci sarà una nuova gara parteciperemo e difenderemo i posti di lavoro, non i volontari".

In commissione
Trasporti sanitari, Italy Emergenza e il caso spezzino

La Spezia - Resta una matassa complicata da sbrogliare quella relativa all'affidamento dei servizi di trasporto sanitario. Il Consiglio di Stato ha infatti ribaltato la sentenza che era stata emessa dal Tar ligure, creando una situazione di confusione dalla quale si uscirà solamente dopo il pronunciamento della Corte europea, alla quale si è rivolto il Tar del Veneto per una questione del tutto similare, in particolare per quello che riguarda i trasporti secondari, quelli interni agli ospedali, che non sono attivati in urgenza dal 118.
Il problema, infatti, riguarda tutta Italia e vede da una parte le cooperative sociali, dall'altra le associazioni di volontariato.

Della questione si è occupata la terza commissione consiliare, presieduta da Maria Grazia Frijia, con l'audizione dei rappresentanti di Italy Emergenza, la cooperativa che ha in capo i servizi di trasporto secondario.
"La Spezia - ha esordito l'avvocato Stefano Betti, che rappresenta l'azienda nella vertenza - è un po' caput mundi su questa problematica. Già in passato da qua partì una causa che arrivò di fronte alla Corte di giustizia e che viene definita in giurisprudenza la 'sentenza spezzina'. Il motivo del cambio di posizione dei magistrati tra il Tar e il Consiglio di Stato risiede nelle modifiche alla direttiva sugli appalti che si sono verificate negli ultimi mesi. Partendo dall'inizio, ricordo che la legge regionale, come avviene in altre Regioni italiane, prevede l'affidamento con convenzione diretta alle associazioni di volontariato per i trasporti di emergenza/urgenza. Quando Asl 5 ha messo a gara i trasporti secondari, Anpass, l'associazione delle Pubbliche assistenze ha presentato ricordo, chiedendo che fosse svolta una gara unica per le due tipologie di servizio. Ma in seguito la direttiva ha imposto l'esclusione dei trasporti dei pazienti dall'affidamento diretto e il pronunciamento del Consiglio di Stato è stato in questa direzione. Pertanto oggi pende un ricorso in Cassazione da parte delle associazioni di volontariato per questioni di giurisdizione".

Contemporaneamente il Tar del Veneto ha portato la medesima questione di fronte alla Corte di giustizia, affiancandola a una causa simile presentata da un giudice tedesco. "Qualche settimana fa - ha proseguito l'avvocato - sono uscite le conclusioni dell'avvocato generale della Corte di giustizia, in linea con la posizione del Consiglio di Stato, e ora si attende la sentenza, che potrebbe anche cambiare nuovamente le carte in tavola".
A complicare ulteriormente la vicenda c'è il fatto che in Italia vige una legge che consente l'affidamento diretto dei trasporti di emergenza alle associazioni di volontariato, e non alle cooperative. In Europa questa distinzione non esiste.

"Abbiamo vinto la gara per il trasporto secondario 22 giugno scorso - ha ricordato
Francesco Possemato, direttore operativo di Italy Emergenza - per una durata di due anni prorogabili di altri due. I nostri lavoratori oggi non corrono alcun rischio e tengo a sottolineare che in futuro, se sarà necessario, saremo sempre disponibili ad applicare la clausola di salvaguardia per i dipendenti di altre realtà, cosa che le Pubbliche non avevano fatto quando sembrava che l'indirizzo da seguire fosse quello del Tar della Liguria".
"Ci sono molte peculiarità in questa annosa vicenda che ora sarà forse definita una volta per tutte. Nessuno vuole fare la guerra ad altri, ma difendiamo i posti di lavoro dei dipendenti della nostra cooperativa - ha aggiunto Elisa Fiore, coordinatrice di Italy Emergenza -. Crediamo infatti che se vengono utilizzati soldi pubblici sia bene che questi garantiscano occupazione reale e non l'attività svolta come volontari. Ci sono poche opportunità di lavoro in Italia, ognuna di questa va difesa".

La commissaria Donatella Del Turco si è detta preoccupata per l'annuncio recente con cui l'agenzia sanitaria regionale Alisa ha previsto di mettere in futuro a gara tutti i servizi di trasporto secondario. "Così si mettono a rischio molti casi specifici di servizio per pazienti che sono sostenuti solamente grazie al volontariato", ha detto.
"Il rischio della gara risiede nella necessità di consociarsi da parte delle piccole realtà - ha risposto Fiore -. Se ci sarà una gara parteciperemo e lavoreremo per salvaguardare i lavoratori delle Pubbliche assistenze, ma non i volontari. L'ossimoro lavoratore-volontario non può stare in piedi".

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia









































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News