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Ultimo aggiornamento: Martedì 21 Maggio - ore 17.40

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Toti: "Su un treno da Parma viaggia il patto della Pontremolese"

Il governatore annuncia l'avvio di un contatto con l'omologo emiliano Bonaccini. "Opera importantissima. Lo Spezzino è un territorio che ha trovato una vocazione, ma c'è ancora tanto da lavorare".

Toti: "Su un treno da Parma viaggia il patto della Pontremolese"

La Spezia - "L'autonomia probabilmente non si chiuderà in questa legislatura, ma la Spezia non ha niente da temere. Non ci sarà una Genova matrigna". Nel finale del discorso che chiude gli Stati generali dell'economia spezzina, Giovanni Toti cita un tema che in molti aspettavano e che rimane uno dei più discussi nell'ambiente cittadino. E' arrivato sul filo di lana, stoppato in autostrada dai cantieri presenti sull'A12, quelli che aveva chiesto a Salt di chiudere prima del fine settimana pasquale. Il ritardo gli ha dato modo di ribadire il concetto con il concessionario al telefono, non senza una certa irritazione.
Quando arriva all'Auditorium del Porto però ha soprattutto parole di ottimismo. "La Spezia è una delle punte di diamante della Liguria - dirà - Nella promiscuità della nostra economia il sistema spezzino, per equilibrio istituzionale e capacità di dialogo con le imprese, si sta dimostrando un sistema efficace. Certo c’è ancora molto da lavorare e la pubblica amministrazione è in ritardo, ma i numeri parlano di un territorio vivace. Un tempo legato all'industria pesante di Stato, oggi ha trovato invece una propria vocazione".

Cinque ore di interventi hanno sviscerato le aspettative degli imprenditori e dei manager. Quattro le aree tematiche trattate da una ventina di relatori - industria, logistica, turismo e commercio, infrastrutture - prima della tavola rotonda finale. Il giornalista del Sole 24 Ore Raoul de Forcade riassume tutto in cinque minuti al governatore che poi si sofferma sui temi uno ad uno. Tocca quello della Palmaria, sul quale si gioca un delicatissimo equilibrio tra rispetto dell'ambiente e turismo. Una partita che parla anche di consenso in vista del 2020: "Sperimenteremo nuove forme di collaborazione per l'isola, sarà un’occasione per costruire il benessere degli investitori e anche quello collettivo". Fa professione di un concetto che non piace a molta sinistra ma che anche a destra crea qualche imbarazzo - "Bisogna uscire dall’ipocrisia per cui produrre armamenti sia qualcosa di cui vergognarsi" - e poi rivolge lo sguardo a Roma: "Il governo deve battere un colpo: cosa vuole fare di Leonardo? Questo Paese ha bisogno di una politica industriale seria e di un incentivo alla ricerca", dirà citando Piaggio che tiene in apprensione Savona e Genova.

Annuncia poi una campagna con il suo omologo dell'Emilia-Romagna. "Ho incontrato il presidente Bonaccini e abbiamo condiviso un percorso per riportare la Pontremolese al centro degli interessi nazionali. Per i primi di giugno ci sarà la consegna di un treno che l'Emilia-Romagna ha concesso alla Liguria per mitigare l'impatto del crollo di Ponte Morandi. Questo treno partirà d Parma e porterà il governatore alla Spezia per una firma che spero dia il via a un impegno congiunto per sbloccare ques'opera importantissima".
Massimo Perotti un'oretta prima ha parlato ancora una volta del desiderio della nautica di mettere piede all'interno dell'arsenale marittimo della Marina Miliare. "Un tema antico - dice Toti - Oggi reso più importante nel momento in cui la Spezia è la capitale della nautica da diporto". E poi lancia l'idea di un "Kilometro Blu sulla falsariga del Kilometro Rosso di Bergamo, un motore dell'innovazione declinato però sulla blue economy".

Ci sono parole anche per la Val di Vara e la sua declinazione sulle "produzioni biologiche, che ha volumi che vorremmo molto maggiori" e per Sarzana che "si interroga sulla piana di Marinella e il piano spiagge; in quell'area le piantagioni di basilico sono un esperimento di successo", dice riferendosi alla coltivazione della pianta simbolo della Liguria. Il 60% del basilico dop di tutta la Liguria oggi viene dalla provincia della Spezia e in particolare dalla Val di Magra. Annuncia infine una stagione di opere, con l'auspicio che il tessuto imprenditoriale ne sia protagonista. "In gran parte dei grandi lavori che stiamo affrontando non c’è l’imprenditoria ligure - ammonisce - C’è un tema di accesso al credito che parla della crisi di Carige, anche se qui c’è una banca come Carispezia che sta ben lavorando".

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