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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 21 Ottobre - ore 22.26

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Timida partenza per la stagione turistica, ma il mercato è già cambiato

Estate al via: nuove presenze e arrivano le prenotazioni agli affittacamere. Ma è ancora presto per chiamarla partenza. Le voci dei commercianti della stazione e i tassisti. L'istantanea con Ilaria Mazzilli e le opportunità secondo Renato Oldoini.

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La Spezia - Eppur si muove... la stagione turistica. Il primo fine settimana che sancisce l'inizio della stagione estiva ha fatto allentare, seppur per due giorni, la tensione degli operatori. Certo è che non sarà un'estate 2020 semplice. Già perché i primi due mesi di stagione sono "andati" per la presenza preoccupante del coronavirus. Due mesi fondamentali per l'avvio di prenotazioni e pernottamenti. Negli anni passati dalla fine di marzo e con l'arrivo delle pause tutte italiane (Pasqua, Liberazione, 1° maggio e Festa della Repubblica) si muoveva un gran numero di turisti nostrani in concomitanza alle prime partenze degli stranieri.
Archiviati dunque due mesi di guadagni assicurati il primo settimana fa ben sperare con il contributo massiccio degli italiani: coppie, famiglie e seconde case muovono un po' il mercato.
Musei, info point turistici e accoglienza nella maggior parte dei casi hanno ricominciato a lavorare pochi giorni fa. Cosa resta di questo fine settimana? Tanto mare, che parla italiano anche alle prese con l'app. E chi è venuto da fuori ha scelto le Cinque Terre e Porto Venere. Si parlano ancora pochissimo le lingue straniere anche se qualche francese è già arrivato.
In un breve giro di testimonianze raccolte alla Stazione centrale della Spezia il quadro conferma questo andamento. La stazione oggi, nel primo pomeriggio, non era particolarmente affollata: pochi turisti e pendolari. Poche salite e discese a bordo dei convogli, nessuna coda in biglietteria. Ma in questa nuova fase del turismo non si può parlare solo di passaggi ma anche di appartamenti ammobiliati a uso vacanze e cambiamento del mercato con Ilaria Mazzilli del Consorzio affittacamere Welcome to La Spezia e Renato Oldoini di Confedilizia.
Dagli esercenti della stazione, il negozio di souvenir e il tabacchino a ridosso della biglietterian e del binario 1 si fa un breve bilancio. "Sabato e domenica c'era molto flusso - spiega Lorenzo Cuciniello dal negozio di souvenir -,sembrava un giorno 'quasi normale' della stagione turistica. E' quanto ho percepito, se vogliamo ragionare sugli incassi non posso dire altrettanto. Sono stato chiuso due mesi e non ho ottenuto nessuno sconto oppure rinvio sull'affitto che devo garantire anticipato. Non è semplice questi due mesi di chiusura rendono tutto molto più complicato. Tra le presenze sicuramente si sono notati tantissimi italiani, ma questo sarà l'anno del turismo di prossimità".
Marco Frediani è al tabacchino di famiglia: "Sicuramente nel fine settimana c'è stato più movimento, oggi già è una giornata assolutamente tranquilla. Se dovessimo fare un paragone con gli anni passati, in un infrasettimanale non avremmo avuto nemmeno una pausa. Gli italiani sono la conferma di queste giornate e anche gli spezzini che si sono spinti verso la costa per una giornata di mare. Ho notato anche un po' di accento toscano. Non ho visto gente particolarmente timorosa per questa situazione di emergenza, c'è tanta voglia di normalità da parte di tutti".

Occhio indiscreto su quanto avviene nei trasporti è quello dei tassisti che pazienti restano parcheggiati nel piazzale della stazione. “Qualcosa si è mosso soprattutto nel fine settimana – racconta Marco Teseo, tassista e rappresentante di categoria per Cna – quello che però abbiamo potuto notare è stato anche un andamento discontinuo della richiesta del servizio. Ad ogni “sblocco” durante l’emergenza c’era un ritorno repentino per poi un nuovo stop. Non abbiamo lavorato comunque con i turisti. C’è stato più movimento con chi veniva qui per motivi di lavoro e chi aveva magari una seconda casa. Stiamo a vedere quello che accadrà, sono stati mesi difficili e la nostra è stata una delle categorie che in assoluto ha avuto più difficoltà”.

Si nota un po’ di movimento, dunque, e la stessa percezione arriva anche dagli affittacamere. Il consorzio Welcome to La Spezia con Ilaria Mazzillifa un’istantanea: “In queste ultime due settimane abbiamo avuto nuove prenotazioni soprattutto da parte degli italiani. Qualcosa si sta muovendo e tra gli itinerari più frequenti abbiamo le Cinque Terre e Porto Venere, dove si sono notate anche più presenze anche in bar e ristoranti. Non si arriva comunque da un periodo facile, alcuni affittacamere hanno deciso di non riaprire”.

Ed ecco dunque un altro aspetto da non perdere di vista. Molti operatori del mercato turistico con l’avvento del coronavirus e la frenata sugli spostamenti, dopo una 2019 dove si notavano i primi spostamenti dalla locazione a breve termine a quella a lungo termine, quest’anno potrebbero fare un altro passo e cambiare destinazione d’uso delle proprie strutture. E un’altra istantanea arriva da Renato Oldoini che ha notato il cambiamento e non ne esclude un altro: l’allungamento dei soggiorni nelle strutture. “Questo territorio – spiega – non ha nulla da invidiare ad altri. E questa potrebbe essere l’occasione per sfruttarlo tutto. Tra le tante opportunità che presenta questa nuova situazione c’è anche quello di diminuire la pressione sul Parco nazionale delle Cinque Terre e questo potrebbe avvenire con una gestione dei flussi, necessaria e dettata dalla situazione di emergenza dovuta al coronavirus. Del resto il mercato del turismo sta cambiando radicalmente se qualche tempo fa abbiamo registrato segni di saturazione adesso stiamo assistendo a un ritorno della locazione a lungo termine. Quando si parla di Aaut bisogna saper fare anche distinzioni nette: chi ha seguito ‘la moda’, chi ha voluto integrare un reddito. Tutte scelte assolutamente libere e lecite ma dalle quali non si possono escludere dati importanti: nel 2010 alcune unità erano destinate al turismo, l’anno scorso erano 1.605 con posti letto messi sul mercato a 13 euro. In questo momento vanno avanti coloro i quali devono anche pareggiare i costi degli investimenti. Per chi non riesce in questo intento valuta l’abbandono del settore”.

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Estate 2020, Stazione centrale in un giorno infrasettimanale
Il tabacchino della Stazione centrale
Entrata Stazione centrale
Marco Frediani dal negozio di souvenir della Stazione centrale


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