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Ultimo aggiornamento: Giovedì 21 Marzo - ore 17.13

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Tende, dehors, arredi ed esposizione delle merci. Ecco cosa cambia

Approvati dalla giunta comunale i nuovi criteri per allestimenti interni ed esterni per le attività commerciali e di somministrazione del centro storico.

Il dettaglio
Tende, dehors, arredi ed esposizione delle merci. Ecco cosa cambia

La Spezia - La revisione del Piano del commercio muove i primi passi. In attesa che si completi il percorso per quel che riguarda i nuovi regolamenti relativi al commercio stanziale e a quello su aree pubbliche, la giunta comunale spezzina ha infatti approvato una serie di nuovi criteri per allestimenti interni ed esterni per le attività commerciali e di somministrazione del centro storico, nelle aree A e B.
Lo scopo della determina dell'amministrazione comunale è quello portare i progettisti e i titolari delle attività a tenere in massima considerazione i nuovi indirizzi e le linee guida facendo sì che "le loro opere siano compatibili e diventino parte integrante del paesaggio urbano e concorrano a qualificare l'identità dei luoghi".
Tra le novità principali viene richiesta alle attività commerciali particolare attenzione alla qualità e al decoro degli spazi esterni. L'arredo interno dovrà essere il più possibile di pregio, mentre l'esposizione esterna della merce (dove consentita) dovrà avvenire all'interno di non più di un contenitore per ogni negozio. Divieto di utilizzo degli espositori esterni verticali (i cosiddetti "siluri"), mentre gli esercizi alimentari, anche non prevalenti, non potranno esporre merce non alimentare. In gran parte del centro storico (vedi il dettaglio a seguire) sarà fatto divieto di esporre qualunque tipo di merce al di fuori dei locali.
Fiori, piante, biciclette e ogni altri tipo di elemento ornamentale sarà esente dal pagamento della Cosap, ma dovrà essere munito di una autorizzazione, che avrà la durata di 3 anni e dovrà essere confermata di anno in anno con la fornitura di materiale fotografico che ne attesti lo stato. I punti luce dovranno essere a basso impatto energetico e dovranno costituire, anche da spenti, elementi di arredo, mentre le tende dovranno trovarsi all'interno degli incassi delle vetrine e saranno preferibilmente di colori tenui. Unica eccezione per le attività storiche, che dovranno però effettuare una scelta cromatica identificativa dell'attività commerciale.
I nuovi dehors, infine, saranno realizzati con pareti in vetro e con montanti di dimensioni comprese tra i 5 e i 10 centimetri. Dal 2024, inoltre, i dehors con paratie in nylon o Pvc saranno banditi, a favore di quelli con vetrate laterali.

Il dettaglio dei nuovi criteri nel testo del documento che segue, condiviso con le associazioni di categoria.

ALLESTIMENTI INTERNI

MATERIALI, ATTREZZATURE e ARREDI INTERNI
La scelta dei materiali per gli allestimenti interni delle attività commerciali e di somministrazione deve essere improntata alla massima qualità; è permesso l'utilizzo di arredi di qualunque materiale purché si tratti di soluzioni di "pregio" sia per l'alto contenuto innovativo e di design sia per l'armonizzazione e congruenza con il contesto in cui si inseriscono. Si richiede pertanto di presentare una planimetria d'insieme che descriva la disposizione dell'allestimento interno del locale comprensiva, se presente, della collocazione della merce espositiva nell'alzata dell'ingresso dell'attività; detta merce andrà collocata in appositi espositori (salvo elementi di decorazione o abbellimento). L'illuminazione e l'arredo scelto dovranno valorizzare al meglio l'ambiente.

ALLESTIMENTI ESTERNI
La collocazione di ogni elemento esterno deve rispettare e valorizzare al meglio, per forma, dimensione e colore, il contesto in cui è inserito, valutandone anche la percezione dalle principali direttrici visuali pubbliche. Nel rispetto dei principi di decoro e di congruenza con i valori storici architettonici del contesto in cui è inserita è ammessa la collocazione/esposizione della merce di vendita su suolo pubblico da parte degli esercizi commerciali con le seguenti modalità:
- la merce va collocata in appositi espositori; non è ammessa la collocazione di merce a terra né appesa esternamente sulla facciata;
- si rilascia al massimo un espositore per esercizio commerciale. Lo stesso può essere anche una struttura composta ma visivamente unica, la cui superficie è limitata all'affaccio su strada dell'attività, nel rispetto del decoro urbano. Sono ammessi stendini ed espositori che soddisfino requisiti di massima qualità e pregio; sono vietate le tipologie di espositori a "siluro" o piani di appoggio per l'esposizione merce che non soddisfino requisiti di massimo decoro; è vietato ancorare, fissare o stabilizzare gli espositori con pesi visibili posti sopra le strutture;
- la distanza massima alla quale collocare l'espositore merce viene valutata in base alla larghezza stradale e all'eventuale presenza di attività fronteggianti;
- sono sempre vietati per i negozi alimentari (anche non prevalenti) espositori, piani di appoggio e ogni altro mezzo strumentale all'esposizione di merce non alimentare;
- limitatamente alle seguenti zone: Piazza Verdi, via Chiodo, via del Torretto, Piazza del Bastione, Piazza Sant’Agostino, via Sant’Agostino, via Calatafimi, via Sforza, Piazza Battisti, via del Prione, Piazza Ginocchio, Piazza Garibaldi, Piazza Saint Bon, viale Garibaldi (nel tratto tra Corso Cavour e Piazza Garibaldi), Corso Cavour (nel tratto tra via Chiodo e via Di Monale), via Napoli (nel tratto tra viale Garibaldi e Piazza Ginocchio), via Roma (nel tratto tra viale Garibaldi e via Fratelli Rosselli), via Di Monale (nel tratto tra via Gramsci e via del Prione), via dei Mille (nel tratto tra via Gramsci e via del Prione) e via Fratelli Rosselli (nel tratto tra via Gramsci e via del Prione) è fatto divieto per i negozi alimentari, anche non prevalenti, in sede fissa, di occupare il suolo pubblico, con espositori, piani di appoggio o ogni altro mezzo strumentale all’esposizione di merce alimentare o di altro genere.
Fioriere, piante, tavolini, piccolo ombrelloni, pergolati, tappeti, biciclette e altri oggetti di carattere ornamentale e attrattivo potranno essere esposti su suolo pubblico in esenzione Cosap purché muniti di apposito titolo autorizzativo.
L'autorizzazione delle occupazioni suolo a carattere ornamentale sarà valida 3 anni e ogni anno dovrà essere presentata documentazione fotografica all'Ufficio Arredo Urbano a verifica del decoro e dello stato di manutenzione.

INVOLUCRO ESTERNO
L'involucro necessita di trattamenti e finiture che siano congruamente integrate con l'ambiente circostante, relazionandosi con gli edifici in rapporto di vicinanza diretta o indiretta. La scelta dei materiali di finitura deve essere compiuta sulla base di un adeguato inserimento del manufatto, ispirandosi a criteri di semplicità e coerenza del linguaggio architettonico. Nel rispetto della congruità delle facciate e dei prospetti degli edifici che insistono nel perimetro del centro storico commerciale, è vietata l'installazione di nuove bacheche e/o vetrinette per l'esposizione della merce di vendita.

ILLUMINAZIONE ESTERNA
Eventuali corpi illuminanti esterni, sia per l'illuminazione di insegne che per la facciata, devono essere studiati come elementi di arredo, quindi anche ad impianto spento, nel rispetto delle prescrizioni di inquinamento luminoso previste dal Piano del Paesaggio Urbano e dalla normativa vigente. I corpi illuminanti devono essere a basso impatto energetico. L'illuminazione dovrà essere studiata in modo da valorizzare al meglio il fabbricato oggetto di intervento.
Eventuali dispositivi di alimentazione devono risultare celati alla vista, organizzati in un insieme ordinato, rispettoso delle partiture architettoniche e decorative.

INSEGNE
La scelta del tipo di insegna deve soddisfare, oltre alle caratteristiche del Piano del Paesaggio Urbano e le esigenze commerciali, anche la necessità di non alterare l'integrità formale e tipologica delle facciate degli edifici del centro storico, con uno sviluppo dimensionale rapportato e proporzionato al disegno dei prospetti. E' auspicabile assicurare allineamenti e congruità delle finiture tra vetrine anche di attività diverse appartenenti ad una medesima unità architettonica, sempre nel rispetto del linguaggio architettonico d'insieme.

TENDE ESTERNE
Tutti i tendaggi devono essere posti all'interno dei fori delle vetrine e delle porte e risultare retraibili. Eventuali automatismi e/o dispositivi di alimentazione elettrica devono risultare celati alla vista e organizzati in un insieme ordinato.
Sono consigliati colori tenui e tonalità appropriate al luogo di inserimento. Per marchi storici o botteghe storiche possono essere autorizzati colori differenti dalle tonalità indicate purché identificativi dell'attività. Le parti strutturali a vista devono costituire un insieme coordinato alle caratteristiche superficiali e cromatiche della vetrina e devono essere prodotti particolari tecnici sulle modalità di inserimento e di attacco in facciata.

DEHORS e ATTREZZATURE
L'allestimento di uno spazio esterno di somministrazione, nel rispetto delle norme del Piano del Paesaggio Urbano, deve prevedere l'utilizzo di arredi di altissimo livello qualitativo realizzati con materiali di pregio. Tavoli, sedie, sgabelli, al di là della prospettiva prettamente funzionale, devono essere scelti anche in termini di ordine e armonia, coordinati nei materiali, nel colore e nello stile.
Per le nuove attività i paraventi dovranno essere realizzati esclusivamente in vetro, completamente trasparenti e potranno essere dell'altezza necessaria al raggiungimento della tenda di copertura, privilegiando una forma trapezoidale onde evitare tamponature antiestetiche dello spazio triangolare di risulta.
A far data dal 2024 l'utilizzo del vetro per i paraventi dei dehor ubicati in zona A sarà esteso a tutte le attività senza distinzioni. Anche nel caso di sostituzione o nuova realizzazione di strutture esistenti autorizzate in precedenza con materiale diverso (teli nylon o pvc) queste dovranno adeguare la propria struttura alla normativa vigente, anche in termini di leggerezza e facilità di smontaggio, considerando che la copertura dovrà essere indipendente dalle tamponature laterali in vetro.
I montanti dei paraventi dovranno avere sezione a profilo quadrato di dimensioni contenute, preferibilmente entro i 5-10 cm. Opportuni dettagli sulla tipologia scelta e sulle modalità di ancoraggio a terra dovranno essere presentati all'Ufficio Arredo Urbano mediante apposito progetto.

OCCUPAZIONI ESTERNE DI ATTIVITÀ ARTIGIANALI
Le attività artigianali (gelaterie, creperie, yogurterie, pizzerie al taglio, ecc), che non dispongono di una licenza di somministrazione, possono chiedere l'occupazione di suolo pubblico con sedute, panche, sgabelli alti purché non associati a tavoli nei quali potersi appoggiare, da seduti, per consumare quanto acquistato. Sono concessi tavolini di altezza massima di 50 cm o piani di appoggio/mensole alti da utilizzare in piedi.

CAVALLETTI PUBBLICITARI E ATTREZZATURE ESTERNE PER EDICOLE, CARTOLIBRERIE e NEGOZI TURISTICI
Sono ammessi cavalletti lungo le vie principali ad indicazione di attività collocate in vie laterali purché non di intralcio al passaggio, di dimensioni contenute e di materiale e finiture di qualità. Nel caso di compresenza di due o più attività nella stessa via che intendono segnalare la propria collocazione con un cavalletto pubblicitario, si impone la realizzazione di un unico totem o cavalletto riepilogativo riportante l'elenco di tutte le attività commerciali da segnalare.
Per le edicole, cartolibrerie e negozi turistici è ammessa la collocazione su suolo pubblico di piccoli espositori, anche in numero superiore ad uno, sempre compatibilmente con lo spazio a disposizione sul proprio fronte attività, per cartoline e oggettistica turistica (esclusi espositori di occhiali e cappelli), opportunamente dimensionati e di elevata qualità di immagine, che devono essere posizionati in modo ordinato garantendo sempre il pubblico passaggio e nel rispetto delle caratteristiche degli espositori delle altre attività commerciali.

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