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Talamone (Cisl): "Stagionali del turismo abbandonati dal governo"

Talamone (Cisl): "Stagionali del turismo abbandonati dal governo"

La Spezia - “Le misure adottate sono assolutamente insufficienti per gli stagionali del nostro settore e lasciano fuori dalla copertura molti di questi lavoratori, in una regione come la Liguria e ed in particolare modo nella nostra provincia, che ha nel turismo un asset fondamentale, con un comparto che sviluppa annualmente intorno a seimila unita”. Questo era il periodo nel quale molti alberghi e ristoranti accendevano i primi contratti stagionali, dando modo ai lavoratori di cessare la NASPI ed avere un reddito fino a ridosso dell’inverno.” A dirlo è Mirko Talamone , segretario provinciale della Fisascat-Cisl, la categoria dei lavoratori del settore terziario, turismo e servizi.
“L’indennità di 600 euro non è sufficiente, sia per l’esiguità della cifra, sia perché la misura è una tantum – dice Talamone -; e poi ci sono i dimenticati tra i dimenticati, ovvero i lavoratori dell’indotto turistico che erano stati assunti appositamente per il periodo stagionale (gpg e servizi fiduciari, fornitori di servizi e prodotti, addetti alle pulizie o di magazzini all’ingrosso) che non sono stati riconosciuti tra i destinatari del provvedimento, come si evince dalla circolare Inps.”
“Altri lavoratori che non rientrano nelle misure di cassa integrazione - continua Talamone - sono quelli assunti dopo il 23 Febbraio, che rischiano, lavorando in aziende con obbligo di chiusura, di restare senza il dovutostipendio”.
“Il rischio concreto se non si adottano misure adeguate – dice Talamone - è di perdere professionalità che garantiscono la qualità del settore. La Regione e la Bilateralità di settore dovranno fare anche uno sforzo organizzativo per la formazione, perché anch’essa sarà determinante per mantenere professionalità. Se davvero il Governo non vuole lasciare nessuno indietro, deve adottare le misure da noi richieste.”
Intanto tutti i lavoratori stagionali che hanno bisogno di informazioni sui 600 euro al momento messi a disposizione dal Governo possono rivolgersi al patronato Inas-Cisl (numero verde 800249307) o agli uffici territoriali della Fisascat-Cisl ( 0187/253225).

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