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Spezia Risorse sarà in house, 900mila euro per le quote di Gefil e Ica

La giunta comunale ha appprovato la delibera che dà mandato al sindaco di esprimersi favorevolmente all'operazione. Possibile l'ingresso di nuovi soci pubblici, che affideranno la riscossione alla società.

Si sposta il 40 per cento delle azioni
Spezia Risorse sarà in house, 900mila euro per le quote di Gefil e Ica

La Spezia - Spezia Risorse si avvia a essere una società completamente pubblica, con tutte le quote nelle mani del Comune della Spezia, diventando così un soggetto in house che potrà svolgere l'attività di riscossione per conto di altri eventuali soci pubblici.
La giunta comunale - con l'astensione del solo assessore Lorenzo Brogi - ha infatti dato mandato al sindaco di esprimersi favorevolmente nell’ambito della assemblea della società per l'autorizzazione all’acquisto delle quote possedute da Gefil e Ica ai sensi dell’articolo 2.357 del Codice civile (“Acquisto delle proprie azioni”) al fine di poter rendere completamente pubblica la società. In particolare Spezia Risorse procederà "all’acquisto integrale delle azioni proprie di categoria “B” pari al 40% del capitale sociale del valore nominale complessivo di 400mila euro (valore unitario nominale euro 1 per azione), attraverso utilizzo delle disponibilità finanziarie della società, al prezzo di euro 900mila (valore unitario euro 2,25 per azione) entro 18 mesi - si legge nella delibera - dalla data dell’assemblea stessa".

Spezia Risorse, costituita il 29 novembre 2005, ha quale oggetto principale “La gestione ordinaria e straordinaria per la liquidazione, accertamento e la riscossione, anche coattiva, di tutte le entrate comunali patrimoniali e assimilate, tributarie ed extratributarie del Comune della Spezia ed eventualmente anche di altri enti pubblici e di società di servizi pubblici locali, nonché tutte le attività connesse e complementari, nel rispetto delle normative vigenti, con tassativa esclusione di qualsiasi attività di commercializzazione della pubblicità sia diretta che indiretta”. Dopo aver costituito la società mista con partner industriale scelto a mezzo gara a Spezia Risorse sono state affidate la gestione e la riscossione dell'Ici, Tarsu, pubblicità, proventi pubbliche affissioni, Cosap e contestualmente o in tempi immediatamente successivi le altre tipologie di entrate comunali tributarie ed extra tributarie.

Spezia Risorse è oggi una società mista pubblico-privata con capitale sociale pari a 1 milione di euro, assunto e sottoscritto da Comune della Spezia per 600mila (60% del capitale sociale), Gefil per 200mila (20% del capitale sociale) e o Ica per 200mila euro (20% del capitale sociale).
La pubblicizzazione della società assume nuova rilevanza strategica, dopo averla avuta nel 2016, sia in funzione del possibile estendimento del servizio nelle forme dell’in house providing ad altri enti pubblici della provincia, nonché dagli obblighi di capitale sociale minimo.
L’articolo 1 comma 808 della legge 16 del 27 dicembre 2019 prevede che “i soggetti iscritti alla sezione separata di cui al comma 805 e quelli iscritti all'albo di cui all'articolo 53 del decreto legislativo n. 446 del 1997 devono adeguare alle condizioni e alle misure minime di cui al comma 807 il proprio capitale sociale entro il 31 dicembre 2020”. Il comma 807 della medesima legge, nella casistica inerente Spezia Risorse, prevede che “Per l'iscrizione nell'albo di cui all'articolo 53, comma 1, del decreto legislativo n. 446 del 1997, o nella sezione separata del medesimo albo, prevista al comma 805, sono richieste le seguenti misure minime di capitale interamente versato in denaro o tramite polizza assicurativa o fideiussione bancaria: a) 2.500.000 euro per l'effettuazione, anche disgiuntamente, delle attività di accertamento dei tributi e di quelle di riscossione dei tributi e di altre entrate nei comuni con popolazione fino a 200.000 abitanti”.
Ma l'articolo 53 del D. Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446 avente ad oggetto l’Albo per l'accertamento e riscossione delle entrate degli enti locali recita esclude dall’obbligo di iscrizione all’albo le società a capitale interamente pubblico, a condizione che l'ente titolare del capitale sociale eserciti sulla società un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi; che la società realizzi la parte più importante della propria attività con l'ente che la controlla; che svolga la propria attività solo nell'ambito territoriale di pertinenza dell'ente che la controlla.

Pertanto Spezia Risorse a seguito dell’operazione di “pubblicizzazione” e alla conseguente trasformazione in società in house per il Comune della Spezia (ed eventualmente per gli altri enti pubblici soci) non rientra più nella casistica e nella misura di capitalizzazione minima (pari a 2,5 milioni di euro).
Con l'ultimo assestamento di bilancio, votato dal consiglio comunale il 29 luglio scorso, è stato dato impulso all'operazione di pubblicizzazione della società, che ha così manifestato il proprio interesse a ottenere la concessione del diritto di opzione all’acquisto delle quote possedute da Gefil e Ica al fine di poter rendere completamente pubblica ed in un secondo momento a seguito di opportuna modifica statutaria in house providing Spezia Risorse per il Comune della Spezia e per altri potenziali soci pubblici.
Sia Gefil che Ica hanno manifestato il loro assenso a concedere alla società il diritto di opzione di acquisto delle azioni detenute alle seguenti condizioni: in caso di esercizio del diritto di opzione da parte di Spezia Risorse il prezzo per l’acquisto del 20% del capitale sociale detenuto sia da Gefil sia da Ica (che detengono rispettivamente una quota del capitale sociale pari al 20%) sarà pari ad 450mila euro; le quote di partecipazione verranno trasferite libere da ogni e qualsiasi vincolo, pegno, gravame, opzione, peso o pretesa di qualsiasi natura; Gefil e Ica, a decorrere dalla data di esercizio dell’Opzione rinunceranno al diritto di prelazione statutaria e si impegneranno a non cedere a terzi lo stesso diritto di prelazione.

Il Piano economico e finanziario elaborato dalla società di consulenza Avalon prevede il riacquisto di 400mila azioni ordinarie detenute da Gefil e Ica, al prezzo di euro 2,25 ad azione per un esborso totale pari ad euro 900.000,00, corrispondente ad un valore nominale complessivo di 400mila euro (valore nominale unitario per azione euro 1,00) pari al 40% del capitale sociale; un orizzonte temporale decennale (dal 01/01/2020 al 31/12/2029); l’affidamento “in house” del servizio di liquidazione, accertamento e riscossione, anche coattiva di tutte le entrate tributarie ed extratributarie del Comune della Spezia alle condizioni economiche attualmente applicate in virtù del contratto di servizio in essere con il Comune della Spezia; prudenzialmente che i servizi di supporto alla riscossione, attualmente erogati da Spezia Risorse ad altri enti locali dello spezzino, non vengano considerati; la necessità di investimenti complessivamente pari a circa euro 360.000 al netto dell’Iva, principalmente correlati al trasferimento in nuovi spazi da riqualificare di proprietà del Comune della Spezia.
È stata ipotizzata nel piano la sottoscrizione di un contratto di locazione di un immobile di circa 700 mq, per una durata di 10 anni, al canone annuo di 90mila euro, canone già decurtato delle quote annue di ammortamento previste per gli interventi di riqualificazione eseguiti a cura e spese del conduttore (quantificate in 25mila euro all’anno); contestualmente al trasferimento nella nuova sede è prevista la vendita al valore residuo di bilancio (euro 263.663,11) del terreno e del fabbricato di proprietà di Spezia Risorse; il fabbisogno finanziario necessario per sostenere gli investimenti iniziali e il riacquisto delle azioni proprie viene finanziato dalle disponibilità liquide risultanti dal bilancio iniziale, dalla liquidità generata dall’operatività ordinaria nel primo esercizio e dalla vendita del terreno di proprietà. Non risulta necessario il ricorso all’indebitamento bancario o ad anticipazione di liquidità.

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