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Ultimo aggiornamento: Lunedì 21 Agosto - ore 15.35

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Solo cinque milioni dai fondi Por-Fesr, Genova pigliatutto

Le paure dell'assessore Laura Ruocco sono state il principale argomento di discussione della commissione comunale: "Bandi in ritardo, mi domando, visto come siamo messi ad oggi, come ci arriveremo al 2018..."

Solo cinque milioni dai fondi Por-Fesr, Genova pigliatutto

La Spezia - "Attendiamo la nuova programmazione Por-Fesr 2014-2020 e non nego che siamo abbastanza preoccupati: non è colpa della Regione Liguria, lo chiarisco subito, se arriveranno solo 5 milioni di euro contro i 19 del precedente ciclo. Stavolta per volere del Ministero sono state privilegiate le grandi città. Il problema è che il bando non è ancora uscito e ci sono da spendere questi soldi entro il 2020 mentre due anni prima si avrà il momento di valutazione. Mi domando, visto come siamo messi ad oggi, come ci arriveremo al 2018?". Le paure dell'assessore Laura Ruocco sono state il principale argomento di discussione della commissione comunale presieduta da Pierluigi Sommovigo, chiamata a riunirsi proprio sulle prospettive dei prossimi finanziamenti regionali, che insisteranno nella programmazione dei prossimi anni. Questa volta sarà Genova a fare man bassa, sia accedendo ai finanziamenti Fas sia al Por. Energia, upgrade all'agenda digitale, prevenzione del rischio geologico, il già presentato progetto Italia-Francia Marittimo, sono i temi sui quali saranno sviluppate le prossime progettualità.

La consigliera Ariodante chiama in causa il passato, il tempo perduto, l'impiego dei soldi per la costruzione della nuova Piazza Verdi e, in qualità di commissaria pentastellata che ha richiesto la commissione, ha chiesto un elenco dettagliato su come fossero stati utilizzati i fondi Por-Fesr del precedente ciclo, quello che va dal 2007 al 2013. Del progetto integrato “Quartieri costieri del Levante”, che si proponeva di risolvere lo storico problema di convivenza fra attività portuali e funzioni residenziali e migliorare l’integrazione tra aree portuali e produttive ed aree urbane adiacenti, ha contemplerato il recupero dell'area ex-Fitram dove a breve nascerà la nuova biblioteca Beghi ed una palazzina ad uso espositivo-congressuale-culturale, lavori alla pedonalità del levante, opere alla stazione d'interscambio del Palasport e adeguamento alle fermate per accessibilità a utenza diversamente abile, potenziamento della rete filoviaria e dell'utilizzo di mezzi bimodali integrato con sistemi di infomobilità (Atc), connessioni pedonali locali, cablaggio, sistemazione idraulica Fossamastra, interventi su canale Nuova Dorgia Il progetto integrato ha attivato circa 15,7 milioni di euro di investimenti pubblici di cui € 10.499.600 finanziati dalla Regione tramite il FESR (inclusa la premialità accordata per la riconosciuta qualità progettuale). "Gli interventi - ha chiarito Ruocco - si sono chiusi nel dicembre 2015 e i contributi sono in corso di liquidazione". Del progetto "centro storico" hanno fatto parte i lavori di recupero e di pedonalizzazione di Via Fiume-Saint Bon, il recupero dell'ex Odeon, il restyling di Piazza Verdi, l'ampliamento del nido di Via di Monale, l'area verde degli ex vivai col recupero delle mura, l'illuminazione dei giardini pubblici, il progetto memoria di P. Beverini, l'ammodernamento ed efficientamento illuminazione pubblica mediante produzione di energia da impianto di cogenerazione c/o 2 Giugno, il recupero e riqualificazione scalinate centro storico (I e II lotto), l'illuminazione sostenibile centro storico, la costruzione del nuovo impianto di illuminazione pubblica di Corso Cavour, tratto compreso tra Viale Garibaldi e Via Bezzecca, la riorganizzazione degli spazi stradali a favore TPL, stazioni di interscambio, corsie preferenziali e messa a norma fermate per utenza diversamente abile, il potenziamento sistema filoviario (ATC), ztl e semafori, cablaggio, realizzaizone punti wifi, riqualificazione Viale Amendola, via e piazza Sapri, Viale Aldo Ferrari, ascensore di via Indipendenza – via XX Settembre.

E il futuro?
Avviato il progetto "Ports et identitè, progetto strategico di cooperazione territoriale finanziato nell’ambito del Programma Transfrontaliero Italia – Francia Marittimo 2007-2013, dell’importo totale di 5.388.583 euro (coperto per il 75% con risorse FESR e il 25% con fondo di rotazione nazionale) con l'obiettivo di promuovere una strategia comune di miglioramento dell’interazione tra porto e città attraverso un sistema integrato d’informazione/valorizzazione dell’offerta territoriale città-porto nell’area transfrontaliera, al fine di favorire uno sviluppo sostenibile duraturo del territorio urbano-portuale, con realizzazioni materiali ed immateriali destinate a promuovere in modo permanente le risorse naturali, economiche e culturali tipiche di questo territorio. Il Comune della Spezia ha partecipato con un budget di Euro 273.619,00 alla realizzazione dei due sotto-progetti: il primo riguarda un intervento di riqualificazione di un tratto di V.le San Bartolomeo, per un costo di € 208.110,00 e all’interno identificazione e messa a disposizione di infrastrutture di collegamento fra il porto e la città finalizzate a migliorare l’accesso dal porto alla città e al territorio di riferimento e a riqualificare le zone urbane limitrofe al porto e il porto stesso in termini di servizi offerti ai passeggeri/turisti e in termini di sostenibilità urbana. Il secondo mira alla valorizzazione, promozione ed integrazione nella zona del porto urbano e prevede azioni di marketing territoriale su aree dismesse dalle attività portuali e azioni comunicazionali per l’accoglienza, in particolare legate all’attività crocieristica, per un costo di € 65.509,00. Sono state inoltre riconosciute al Comune della Spezia risorse aggiuntive per € 37.384,84. Le risorse sono state interamente spese nell'ambito delle attività previste. C'è poi Adapt, progetto che consiste nell'assistere all’adattamento ai cambiamenti climatici dei sistemi urbani dello spazio di cooperazione Transfrontalier. Cooperazione territoriale dell’importo totale di € 3.796.515,61 finanziato nell’ambito del Programma Transfrontaliero Italia – Francia Marittimo 2014-2020 INTERREG, utilizzando per il 85% fondi FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) e per il 15% il Fondo di Rotazione Nazionale. Così si cercano soluzioni per prevenire e gestire i rischi derivanti dai cambiamenti climatici, con specifico riferimento alle alluvione urbane, attraverso azioni volte al rafforzamento delle conoscenze e delle competenze degli attori istituzionali e della società civile, alla definizione di strategie e piani di adattamento e alla realizzazione di azioni pilota per la riduzione dei rischi e dei danni. Il Comune della Spezia partecipa con un budget di euro € 232.746,73 intende perseguire le seguenti priorità di intervento tramite “Azioni pilota”: dal miglioramento della capacità di drenaggio e di contenimento del deflusso delle acque meteoriche in ambito urbano a sistemi congiunti allerta, comunicazione e informazione precoce sulle alluvioni urbane. Il Comune si occuperà dell'intervento di regimentazione delle acque piovane con sistemi di drenaggio nel complesso Pietro M. Beghi e Parco della Maggiolina: si vuole così potenziare il sistema di raccolta delle acque piovane per farle confluire in una vasca di raccolta da cui verranno, mediante una stazione di sollevamento opportunamente dimensionata, in parte smaltite nel vicino canale di drenaggio urbano in cemento armato e in parte convogliate in una cisterna che verrà realizzata all’interno del parco della Maggiolina, per poterle riutilizzare nei periodi di minore piovosità. A conclusione dell’intervento sarà riqualificato il percorso pedonale e l’illuminazione dell’area coperta. Nell’ambito dell’azione di capacity building del progetto, i Comuni e gli Enti territoriali partner saranno inoltre sostenuti nella realizzazione degli adempimenti tecnici e amministrativi necessari all’adesione all’iniziativa europea “Mayors Adapt”. Il progetto concorre allo sviluppo di azioni scaturite dal tavolo Environment – topic protezione suolo dal rischio idrogeologico del progetto LA SPEZIA 20.20 – la città diventa Smart. Il partenariato del Progetto è composto da Anci Toscana, comuni della Spezia, Savona, Livorno, Rosignano Marittimo, Vado Ligure, Cispel, Communauté d'Agglomération de Bastia, Comune di Alghero, Ville d'Ajaccio, Comune di Sassari, Département du Var, Comune di Oristano, Fondazione Cima. Il progetto avrà una durata di tre anni.

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