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Ultimo aggiornamento: Giovedì 23 Marzo - ore 17.19

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Sanlorenzo non si ferma più: scuola per equipaggi e un cantiere di refitting

Il presidente Massimo Perotti annuncia il progetto di un'academy per marittimi d'elite. "Perfetta per i diplomati del nautico. Vorremmo allargarci all'area ex Intermarine".

Sanlorenzo non si ferma più: scuola per equipaggi e un cantiere di refitting

La Spezia - Un'accademia del mare, per diventare parte dei selezionatissimi equipaggi dei superyacht prodotti da Sanlorenzo. I primi potenziali destinatari di questo corso di formazione d'elite, gli studenti dell'Istituto nautico "Nazario Sauro". L'annuncio non può che far piacere, ulteriore testimonianza di come il cantiere viareggino sia entrato nel Golfo dei Poeti con l'idea di fare le cose in grande e di stabilirsi per lunghi anni. Del progetto parla direttamente il presidente Massimo Perotti durante il convegno La Spezia città del domani promosso da Confindustria e ospitato a Villa Marigola da Carispezia-Crédit Agricole.
"Si chiamerà Sanlorenzo Academy e cercheremo di utilizzare i ragazzi di ingegneria nautica del Polo Marconi e dell'istituto nautico per formare gli equipaggi. Con un incentivo in più: chi dei nostri clienti deciderà di assumere le professionalità da noi formate avrà un anno di garanzia in più sui nostri yacht. Tre anni invece dei canonici due".

E' il climax dell'intervento di Perotti, imprenditore torinese che sul mare ha trovato un successo ancora in crescita, tale da essere premiato come Personality of the Year a Cannes pochi mesi fa nel contesto degli World yacht trophies. Il manager, che da poco ha deciso di trasferire la produzione degli superyacht di Sanlorenzo negli ex Cantieri Sanmarco di Via San Bartolomeo, dimostra di essere entrato anche con la testa nella realtà spezzina e di avere l'ambizione di portare le sue idee a 360 gradi. "Questa vuole diventare terra di turismo. Beh, nautica e turismo vanno a braccetto e dico che per fare turismo serve un hotel a cinque stelle".
Manca insomma un'offerta mirata per un target alto. "Oggi ospito i miei clienti in una parte della mia casa di Lerici dove ho assunto un cuoco che cucina a un certo livello. Questo per dirvi che il problema è serio. I nostri clienti hanno bisogno di certi standard, vogliono arrivare in elicottero o con gli aerei privati che a Pisa non atterrano con facilità essendo un aeroporto militare. La Spezia ha una natura favorevole per la nautica, ma per favorirla deve fare anche altro".
Perotti rammenta poi la storia dell'arrivo di Sanlorenzo nel golfo. Sottolineando un fattore decisivo per far andare in porto certi matrimonio industriali: i tempi certi. "Due anni fa arrivammo qua per trattare il trasferimento di parte delle nostre attività all'interno della base navale. Tutto bene negli incontri con le autorità locali e nella progettazione, durata sei mesi, del trasferimento di lavorazioni pesanti che avevano bisogno di grandi spazi. Quando poi chiedemmo certezze sui tempi però ricevemmo solo risposte vaghe. Ma questo aprì un canale con la città da cui nacque poi l'acquisto dei Cantieri Sanmarco", rammenta il numero uno di Sanlorenzo.

Un rapporto che continuerà, non solo con il progetto della Sanlorenzo Academy. E qui arriva un secondo annuncio. "Nell'ex zona Intermarine vorremmo creare un centro per il refit. E' un progetto interessante perché è poco inquinante, ha bisogno di una manodopera molto qualificata e porta una ricaduta diretta anche sulle attività tipo ristoranti e alberghi - sottolinea Perotti - Quando? Dipende da quando Enel ha intenzione di dismettere le aree che oggi occupa". La risposta arriverà a breve; allo stesso tavolo è Giuseppe Molina, preisdente di Enel Produzione, che ribadisce il 2021 come orizzonte massimo di presenza della centrale termoelettrica "Eugenio Montale".
Altri investimenti di lungo periodo coinvolgeranno poi il cantiere principale, oggi ancora avvolto dai ponteggi. "Lo specchio d'acqua è profondo e abbastanza protetto, ma lo sarà ancora di più. Ci lavoreremo nei prossimi dieci anni. Alla Spezia abbiamo da subito avuto un ottimo rapporto con il sindacato, a cui abbiamo dato garanzie di occupazione, e le istituzioni. Dalla stessa Autorità portuale, nonostante il cambio al vertice che ha fatto perdere un po' di tempo, dal sindaco e della Regione abbiamo avuto grande aiuto. Cosa non va? Il nostro indotto non è supportato oggi dal sitema bancario. Si tratta di aziende che di solito non hanno grande capitale e possono andare in sofferenza".

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