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Ultimo aggiornamento: Martedì 19 Marzo - ore 20.44

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Sanlorenzo Academy, tra aula e cantiere per entrare nel mondo della nautica

Nasce alla Spezia la scuola legata al terzo produttore mondiale di superyacht. Un anno di corso, sei mesi di stage e poi un contratto di lavoro garantito. "Cerchiamo persone motivate".

iscrizioni aperte
Sanlorenzo Academy, tra aula e cantiere per entrare nel mondo della nautica

La Spezia - Un anno di corso dopo la scuola superiore, per entrare nel mondo della nautica dalla porta principale. Il tassello che mancava tra la formazione accademica del Polo Marconi e i cantieri navali più importanti al mondo, uno sbocco di lavoro garantito per chi avrà voglia di impegnarsi in un settore in grande crescita e che parla già italiano a ogni latitudine del mondo. La città che si fregia di poter ospitare questo percorso è la Spezia, perché qui hanno sede le migliori realtà internazionali del settore e perché c'è un imprenditore come Massimo Perotti che su questa scommessa ha impegnato le risorse della propria azienda per almeno un anno e mezzo (qui l'annuncio).

Non a caso l'ha battezzata Sanlorenzo Academy per celebrare l'intuizione, anche se su di essa si coagulano anche alcune delle migliori energie del territorio spezzino. I corsi saranno erogati presso il Cisita, ente di formazione con sede a Lerici di riferimento per Confindustria La Spezia, con la collaborazione dell'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale e dell'Agenzia regionale per il lavoro la formazione e accreditamento, il lavoro del Comune della Spezia e i fondi erogati dall'Europa e dalla Regione Liguria. "Sono rimasto stupito dallo spirito di corpo delle persone che si sono messe al tavolo per questo progetto - dice Paolo Bertetti, direttore R&D Sanlorenzo - Sono arrivato con il mal di testa all’idea di mettere tanti attori diversi assieme su un obiettivo comune. E invece ho trovato suibito tantissima voglia nel trovare soluzioni a una questione non semplice".

Per adesso sono due le figure professionali che verranno formate: l'operatore polivalente per la nautica e il marinaio addetto agli apparati tecnici di bordo. Otto dei primi e otto dei secondi, che avranno affrontato 800 ore di lezioni in aula e in laboratorio e poi passeranno sei mesi in tirocinio. Sul campo, nei cantieri e sulle navi, per uscirne con competenze tecniche e pratiche. Le stesse che gli insegnanti che si troveranno di fronte hanno maturato in anni nel settore. "Tutte persone che vantano un'esperienza diretta - spiega Bertetti - Alcuni si sdoppieranno tra il cantiere Sanlorenzo e le aule, dimostrandosi disponibili a sacrificare del tempo al tanto lavoro che hanno. Qualcosa che testimonia quanto crediamo in questa avventura". Per candidarsi a entrare all'Academy sin da questo anno c'è tempo fino alle 12 di giovedì 25 ottobre. Ci sarà chiaramente una selezione iniziale, "in cui terremo conto soprattutto dell'aspetto motivazionale, ma anche conoscenze specifiche, il saper parlare l'inglese e la passione per il mare".

La Sanlorenzo Academy si appoggerà al Cisita. "Abbiamo lavorato in maniera operativa per sviluppare la parte didattica, la ricerca dei docenti e l’organizzazione dei corsi - spiega il presidente Paolo Povesi - Abbiamo intercettato finanziamenti a sportello della Regione Liguria, che prevedono un obbligo occupazione di almeno il 60% al termine del corso. Questo è un aspetto che non può passare inosservato: c'è chi fa corsi di formazione senza sapere se chi li affronta avrà poi un futuro lavorativo. Serve personale competente e qualificato che sia formato in accordo con le richieste specifiche delle aziende del territorio". Chi uscirà quindi promosso all'esame finale avrà un contratto di lavoro a tempo determinato di sei mesi garantito. La richiesta non manca in questo momento, la speranza che quei sei mesi diventino buona occupazione neanche. Lo stesso stage sarà pagato.

Alcuni lavoreranno per Sanlorenzo, altri per le aziende dell'indotto che hanno firmato un impegno preciso in questo senso. Qui sta il lavoro di Confindustria che ha avuto "un ruolo di regia" come dice il vicepresidente Paolo Faconti. "L'Academy è iniziativa del terzo produttore al mondo di superyacht, un’azienda di assoluto prestigio che da sola è garanzia - dice la presidente Francesca Cozzani - Ma è anche un progetto tutto spezzino, che siamo riusciti a far sbocciare su questo territorio e che avrà un effetto più duraturo. Le risorse formate saranno numericamente maggiori delle esigenze della stessa Sanlorenzo, quindi rimarranno a disposizione di tutto il comparto della nautica. Potete capire quale sia il ruolo strategico di questa Academy".

Oltre alla creazione diretta di professionalità, ci sono altri effetti a più lungo raggio. Se l'Italia produce l'80% dei superyacht al mondo, tra gli equipaggi gli italiani sono tra il 5 e il 10%. Aumentare questa percentuale amplierebbe, secondo Sanlorenzo, la possibilità che poi capitani e marinai consiglino i cantieri tricolori per il refitting che queste imbarcazioni affrontano in media ogni dieci o quindici anni. A livello locale, è l'assessore Genziana Giacomelli a esporre gli obiettivi. "Abbiamo sposato l'idea immediatamente, rientra all’interno del programma di fare della Spezia un punto di riferimento per la nautica. Possiamo dire di esserlo già: abbiamo i più grandi operatori internazionali e ora una formazione sia universitaria che professionale. Questa è la leva per creare un circuito virtuoso che permetta di offrire in loco le competenze che le grandi realtà del settore cercano. Un aspetto che ci potrà facilitare nell’attrarre nuovi investitori”.

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Cozzani, Bertetti, Giacomelli, Russo, Guglielmo e Povesi Archivio CDS


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