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Sale di 391 euro a famiglia il costo della vita a Spezia

E' l'undicesima città in Italia in questa classifica: +1,7% rispetto al 2017 secondo i dati Istat elaborati dall'Unione Nazionale Consumatori: "Rincari che hanno peggiorato pesantemente la condizione delle famiglie".

i dati sull'inflazione
Sale di 391 euro a famiglia il costo della vita a Spezia

La Spezia - La famiglia media spezzina ha speso 391 in euro in più nel 2018 rispetto all'anno precedente. Il carovita è quantificato dall’Unione Nazionale Consumatori che ha condotto uno studio stilando la classifica completa delle città più care d'Italia nello scorso anno. Tra i capoluoghi in cui il costo della vita è aumentato maggiormente, un calcolo fatto in base al tasso d’inflazione locale registrato dall’Istat, la Spezia è risultata undicesima su base nazionale con un'inflazione media dell'1.7% che si traduce appunto in 391 euro in più per ogni nucleo famigliare.
Il capoluogo con i maggiori rincari del 2018 è Bolzano dove l”inflazione record dell’1,9% determina, per una famiglia tipo, una stangata pari a 632 euro su base annua. Al secondo posto Reggio Emilia che, con un incremento dei prezzi pari all’1,8%, registra una spesa annua supplementare di 505 euro, terza Forlì/Cesena, dove l’inflazione dell’1,7% implica un’impennata del costo della vita pari a 477 euro. Al quarto posto Lecco che, con rialzo dei prezzi dell’1,7%, ha un salasso, per una famiglia media, pari a 472 euro su base annua. Al quinto posto, Ravenna. Ben quattro città dell’Emilia Romagna sono nella top ten della classifica (Reggio Emilia, Forlì, Ravenna e Bologna), mentre sono due quelle della Toscana (Pistoia al 7° posto e Arezzo in ottava posizione) e della Lombardia (oltre a Lecco, Lodi).

Le tre città con i minori rincari del 2018 sono, invece, Potenza, che con l’inflazione media più bassa, +0,3%, registra, per una famiglia tipo, un aggravio annuo di spesa di appena 63 euro, Ancona, il capoluogo di regione più conveniente, dove la seconda inflazione più bassa (+0,4%) genera un esborso aggiuntivo di soli 87 euro e Caltanissetta, +0,6%, con un aumento del costo della vita pari, nel 2018 a 117 euro.
“Anche se nel 2018 l’inflazione media è rimasta allo stesso livello del 2017, +1,2%, per le famiglie si tratta di rincari che hanno peggiorato pesantemente la loro condizione, dato che gli stipendi e le pensioni non sono certo aumentati quanto il rialzo del costo della vita” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Per una famiglia media italiana la spesa è salita lo scorso anno di 285 euro. Nessun lavoratore dipendente ha avuto un incremento della retribuzione così consistente. Finchè tutto aumenta, tranne quanto le famiglie percepiscono, è chiaro che i consumi resteranno al palo, ed il Pil non potrà salire in modo significativo, dato che fino a quando le famiglie non acquistano le imprese non vendono” conclude Dona.

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