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Ultimo aggiornamento: Sabato 26 Settembre - ore 22.37

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Riempimenti: Lsct ancora al palo, Tarros al via a settembre

L'Autorità di sistema portuale tira le somme e completa i provvedimenti che consentiranno di stendere il nuovo Prp di Marina di Carrara: "Il Prp spezzino è valido e deve essere attuato".

Ok al Piano regolatore di sistema portuale
Riempimenti: Lsct ancora al palo, Tarros al via a settembre

La Spezia - Con l'approvazione da parte del Comitato di gestione del Piano regolatore di sistema portuale - sintesi del Documento di pianificazione strategica di sistema dei porti della Spezia e Marina di Carrara (Dpss), previsto dalla legge di riforma dei porti e che è stato realizzato a tempo di record dall’Adsp del Mar Ligure Orientale, e dei già vigenti Piani regolatori portuali della Spezia e Marina di Carrara - e del Documento di pianificazione energetica e ambientale del sistema portuale (Deasp) l'ente di Via del Molo potrà procedere con la stesura del nuovo Prp di Marina di Carrara, risalente all'inizio degli anni Ottanta. Non sono previste, invece, modifiche a quello spezzino, che la presidente Carla Roncallo giudica ben fatto, in grado di garantire sviluppo all'attività logistica e, pertanto, da attuare.

Per realizzare il Dpss, che riveste l’importante funzione di definire obiettivi e strategie di sviluppo dei due porti, necessari per la redazione dei singoli Piani regolatori, e che è stato definitivamente approvato, primo in Italia, il 18 luglio scorso, l’Adsp ha coinvolto tutti gli stakeholder del territorio: sono stati raccolti e vagliati i contributi di tutti coloro che hanno voluto fornire la propria visione e far pervenire i propri suggerimenti per lo sviluppo futuro dei porti della Spezia e di Marina di Carrara.
"Si tratta di un passaggio molto importante - hanno detto la presidente Roncallo e il segretario generale, Francesco Di Sarcina -. Da oggi sarà possibile procedere agli aggiornamenti dei due Piani regolatori portuali. Urgente e prioritario risulta essere l’aggiornamento del Prp di Marina di Carrara, la cui ultima versione risale al 1981, solo in parte rivista con successivi adeguamenti tecnico-funzionali. Con la costituzione odierna del Piano regolatore di sistema portuale, si potrà finalmente procedere alla sua modifica. Quello della Spezia, più recente, consente invece di perseguire lo sviluppo programmato del porto e quindi potrà essere aggiornato in un secondo momento. Su Spezia, l’impegno andrà soprattutto nella direzione di spingere tutti i soggetti interessati a mantenere i propri impegni in termini di investimenti programmati".
A tal proposito Roncallo e Di Sarcina hanno spiegato come Terminal del Golfo sia in procinto di avviare i lavori del primo lotto a settembre, mentre Lsct stia ancora prendendo tempo. "Nei primi giorni di settembre ci saranno incontri importanti con i vertici della società del gruppo Contship: potrebbero chiedere una dilazione delle tempistiche di investimento previste a causa del Covid, ma di fatto l'hanno già chiesta, visto il ritardo al quale si sta assistendo. Quello di Lsct non è alibi, non è certo l'unica azienda che ha subito gli effetti della crisi innescata dalla pandemia con ripercussioni sul piano industriale e sulla pianificazione degli investimenti".

Il Comitato di gestione ha approvato l’assestamento di bilancio 2020, che, sulla scia delle problematiche economiche e finanziarie delle aziende, tiene conto della contrazione delle entrate a seguito della riduzione dei traffici conseguente alla pandemia e dell’esigenza di ridurre per quanto possibile i canoni in modo da supportare i concessionari demaniali che hanno subito riduzioni di fatturato superiori al 20 per cento, così come indicato dal Decreto Rilancio, recentemente convertito in legge.
"Su circa 250 concessionari - hanno riferito Roncallo e Di Sarcina - sono una sessantina quelli che hanno risposto di aver avuto una contrazione superiore al 20 per cento, con una media pari al 40 per cento. L'assestamento di bilancio è stato meno formale del solito: etrate e uscite sono cambiate molto rispetto al previsto pertanto abbiamo lavorato per creare un tesoretto con il quale coprire la riduzione degli importi delle concessioni".

Il Dpss punta sui seguenti elementi chiave:
- eliminazione delle funzioni portuali ormai residuali al fine di dare spazio al traffico unitizzato;
- potenziamento delle funzioni commerciale, crocieristica, cantieristica ed industriale;
- individuazione di misure pianificatorie volte a favorire sinergie funzionali tra i porti della Spezia e Marina di Carrara;
- adeguamento dei fondali al tipo di navi previsto;
- integrazione della funzione del retroporto di Santo Stefano di Magra con le attività portuali e doganali e miglioramenti delle connessioni stradali e ferroviarie di accesso al porto con il sistema ferroviario;
- introduzione di misure atte a ridurre gli impatti portuali sui quartieri urbani circostanti e sugli specchi acquei, anche attraverso la alimentazione da banchina dei generatori delle navi, sostituzione dei mezzi operativi con motori tradizionali con altri a trazione elettrica e/o GNL; potenziamento degli impianti ferroviari per raggiungere l’obiettivo del 50% del traffico via ferrovia; realizzazione di sistemi di trattamento acque di dilavamento dei piazzali prima del convogliamento in mare; ottimizzazione dell’illuminazione portuale (torri faro) mediante sostituzione delle lampade agli ioduri di sodio con lampade a led; incentivazione della raccolta differenziata dei rifiuti da nave e da imbarcazioni da diporto, ecc.

Per centrare gli ultimi fini, risulta molto importante il Deasp, ovvero il Documento di pianificazione energetica e ambientale di sistema portuale, redatto recentemente e pronto dopo la metà del mese, che ha come obiettivo principale la riduzione delle emissioni di CO2. Saranno a tal fine valutati i progetti di sviluppo infrastrutturale già programmati, ai fini della riduzione dei consumi e/o delle emissioni inquinanti, anche in riferimento ai decreti di Valutazione d’Impatto Ambientale ad essi associati ed alle prescrizioni in essi riportate. Obiettivo del Deasp, dopo un’accurata fase di analisi, volta a valutare la situazione attuale delle realtà portuali indagate ed il fabbisogno energetico delle singole attività, è quello di proporre una serie di soluzioni tecnologiche ed innovative che consentano di ridurre l’impiego di energia a parità di servizi offerti, privilegiando le tecnologie maggiormente rispettose dell’ambiente.

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