Città della Spezia Liguria News Genova Post Sanremo News Riviera Sport Savona News Savona Sport Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Venerdì 23 Febbraio - ore 09.10

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

Regimi edilizi per manufatti esterni: la sentenza 306/2017 fa un po' di chiarezza

Regimi edilizi per manufatti esterni: la sentenza 306/2017 fa un po' di chiarezza

La Spezia - Le schermature solari esterne fisse, o meglio la loro realizzazione, è soggetta al rilascio dei permessi per costruire, a loro volta soggetti a variazioni sulla base dei regolamenti comunali.
Vele da sole, pensiline, pergotende, verande, pergolati, ognuno di questi manufatti è stato ideato con scopo simili, ma con caratteristiche talmente diverse da fare la differenza in termini di realizzazione.
Quando ci si scontra con una burocrazia poco chiara e molto complessa come quella che disciplina il settore edilizio italiano, è facile commettere un abuso e diventare perseguibile in termini di legge.
Indipendentemente dal tipo di manufatto che si intende realizzare, bisogna informarsi adeguatamente richiedendo una consulenza presso lo sportello edilizia del proprio Comune.
Con questo post vogliamo cercare di fare luce sulla situazione dei permessi da richiedere per poter installare delle strutture coprenti all'esterno di casa propria, su un balcone, terrazzo o giardino che sia.

Quali manufatti NON richiedono i permessi?
Le schermature solari la cui realizzazione è priva di rilascio dei titoli abilitativi sono:

1. le vele ombreggianti per giardini, le cui caratteristiche tecniche ne consentono l'installazione senza la richiesta di un'autorizzazione comunale
2. le pergotende con utilizzo precario, che, per la loro temporaneità, non costituiscono un manufatto fisso, bensì facilmente amovibile e quindi privo di permessi per costruire
3. i gazebo o i pergolati che abbiano una finalità precaria, allestiti cioè per un periodo di tempo limitato, ad esempio per ospitare un evento eccezionale

Secondo la giurisprudenza è la precarietà dell'opera ad esonerare dall'obbligo di richiedere il permesso al Comune. Tuttavia, la disciplina varia di Comune in Comune.
Il tribunale di Roma considera il reato di abuso edilizio nel caso della costruzione di un manufatto fisso, inamovibile e con ancoraggi fissi al terreno, poiché genera un ampliamento soggetto a permesso di costruire.
Bisogna però considerare che alle disposizioni comunali si aggiungono altre variabili come i limiti delle zone sottoposte a vincoli paesaggistici o di altra natura.
Attraverso la sentenza 306/2017, il Consigli di Stato ha chiarito gli aspetti burocratici più nebulosi, fornendo delle valide linee guida per orientarsi tra i vari regimi edilizi cui appartengono le diverse opere.

La sentenza del Consiglio di Stato
Il caso specifico riguarda la realizzazione di un pergolato dotato di teli plastificati e la relativa intimazione di demolizione da parte del Comune.
Il pergolato era stato dotato di un sistema di copertura e chiusura perimetrale mediante dei teli plastificati con un riquadro in plastica come finestra nella porzione centrale, fissati alla struttura tramite degli occhielli.
In un primo momento, i giudici hanno rifiutato il ricorso della proprietaria del manufatto, poiché quest'ultimo non rispecchiava i requisiti di temporaneità e dunque generava la conseguente trasformazione urbanistico-edilizia del territorio. A seguito del ricorso in appello da parte della proprietaria, i giudici sono stati chiamati a fornire alcune definizioni edilizie per capire se il pergolato in questione rientrava o meno nel regime di edilizia libera per il quale non è richiesto alcun titolo abilitativo né la comunicazione all'amministrazione.

Secondo il Consiglio di Stato
Essendo un manufatto aperto su tre lati e nella parte superiore, l'installazione di un pergolato è esente dalla richiesta di titoli abilitativi. Qualora venisse dotato di una copertura superiore non facilmente rimovibile, sarebbe ascrivibile alla categoria delle tettoie.
Un manufatto come un gazebo non necessita di titoli abilitativi qualora presenti componenti leggeri, non aderisca all'immobile, sia coperto nella parte superiore ed aperto lateralmente, o chiuso ai lati con tende facilmente removibili. Qualora fosse ancorato al suolo in modo fisso, necessiterebbe di permesso per costruire.
La veranda è un locale coperto chiuso sui lati da superfici in vetro o da chiusure trasparenti e impermeabili, parzialmente o totalmente apribili. Lo spazio ricavato dalla costruzione di una veranda genera un aumento della volumetria dell'immobile e la variazione della sua sagoma; pertanto, la costruzione di una veranda è soggetta a permesso di costruire.
La pergotenda è una struttura coprente leggera che non genera alcuna alterazione degli spazi esterni. La rimozione di una pergotenda è semplice, veloce e non richiede opere di demolizione. Sulla base di queste caratteristiche, la realizzazione di una pergotenda rientra nel regime di edilizia libera per cui non necessita di alcun permesso.

La sentenza definitiva del Consiglio di Stato
Sulla base delle definizioni fornite dal CdS, l'opera in questione rientra nella categoria delle pergotende con teli amovibili che poggiano su un pergolato preesistente. La struttura portante svolge una funzione di sicurezza, in quanto sostiene la tenda retrattile che a sua volta è considerata alla stregua di un complemento di arredo per esterni non soggetto ad alcun permesso.
In conclusione, il CdS ha disposto l'annullamento dell'ordinanza di demolizione del manufatto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia










I SONDAGGI DI CDS

Matteo Salvini ha proposto la reintroduzione della leva obbligatoria per i giovani maschi. Tu che ne pensi?
































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News