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Ultimo aggiornamento: Venerdì 22 Marzo - ore 12.04

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Reddito di cittadinanza, da oggi online il portale

Da questo pomeriggio alle 15 migliaia di spezzini si tufferanno fra le pagine del sito isituzionale. Chi ha diritto al contributo? Come si ottiene?

quel che c'è da sapere
Reddito di cittadinanza, da oggi online il portale

La Spezia - Si parte alle 15 per una rivoluzione che porta con sè la speranza di chi oggi non ce la fa e il dubbio che il sistema non funzioni. Il portale nazionale del "Reddito di cittadinanza" si metterà in moto a partire da questo pomeriggio quando sarà proprio il vicepremier pentastellato Luigi di Maio a presentarlo ufficialmente alla stampa. Fino al 6 marzo si tratterà solo di un sito web informativo, soltanto successivamente si potrà fare domanda. I sindacati hanno già preparato la macchina organizzativa attraverso i Caf territoriali ma anche le Poste, che stamperanno le card su cui saranno caricati i soldi, metteranno a disposizione i loro sportelli. E naturalmente le sedi provinciali dell'Inps. Le carte somiglieranno alle Poste Pay, non recheranno nomi, numeri ma avranno un chip. Come detto l'assegno di cittadinanza si compone di due somme: fino a 500 euro di integrazione al reddito e un contributo per l'alloggio (zero se si vive in casa di proprietà, 150 euro se si paga un mutuo, 280 euro se in affitto).

Ad ogni modo affitto o mutuo devono essere saldati con un bonifico alle Poste. La parte rimanente del denaro va spesa tutto entro il mese ma non si potrà usarla per giocare d'azzardo. Altrimenti in quello successivo scatta la decurtazione fino al 20% e dpo sei mesi si svuota tutta la carta, lasciando al massimo una sola mensilità di reddito. Per quest'anno ogni famiglia avrà una sola card (la riceverà il mese successivo alla domanda, quindi ad aprile se richiede il reddito a marzo). Dal 2020, ogni componente maggiorenne ne sarà dotato (e la cifra del reddito divisa in proporzione). È possibile prelevare in contanti da 100 euro (single) a 210 euro (famiglia numerosa) al mese al massimo. Si paga una commissione alle Poste per il prelievo (1 euro, altrimenti 1,7 euro da altre banche). E anche per l'unico bonifico usato per saldare rata di affitto o mutuo. Le erogazioni di reddito cessano quando il beneficiario comincia a lavorare. Le mensilità residue non ancora riscosse vanno all'azienda che l'ha assunto a tempo indeterminato.

Per chi ancora non lo avesse capito, il reddito di cittadinanza è un sussidio destinato alla fascia di popolazione che si trova sotto la soglia della povertà assoluta. Quella, definita dall'Istat, di chi può contare su meno di 780 euro al mese. In questa fascia, stranieri inclusi, si trovano circa 5 milioni di persone, e circa 1 milione e 248 mila famiglie per circa 3,5 milioni di poveri assoluti. Di queste famiglie, 241mila sono quelle straniere che hanno i requisiti e possono richiedere il RdC. Quelle escluse sono 87 mila famiglie.

Ne hanno diritto cittadini italiani, europei o lungo soggiornanti e risiedere in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in via continuativa; un ISEE inferiore a 9.360 euro annui; patrimonio immobiliare, diverso dalla prima casa di abitazione, fino ai 30.000 euro annui; patrimonio finanziario non superiore a 6.000 euro che può arrivare fino a 20.000 per le famiglie con persone disabili. Oltre a chi non soddisfa i requisiti, sono esclusi dal reddito di cittadinanza chi si trova in carcere, i ricoverati in lunga degenza o altre strutture assistenziali a carico dello Stato, e le famiglie che hanno all'interno del proprio nucleo chi si è dimesso dal proprio lavoro nei dodici mesi precedenti. Chi non spenderà per intero il reddito di cittadinanza, nel mese successivo ne perde il 20 %. E in sei mesi perde tutto, tranne una mensilità.
Cosa bisogna fare per avere il reddito di cittadinanza

Per ottenerlo però tutti i membri del nucleo dovranno siglare aderire a un "percorso personalizzato di accompagnamento all'inserimento lavorativo e all'inclusione sociale". In particolare, per quanto riguarda il Patto per il lavoro, i beneficiari dovranno iscriversi alla piattaforma dedicata alla ricerca di lavoro, svolgere una ricerca attiva del lavoro, accettare i percorsi di formazione (suggeriti da enti di formazione bilaterale, enti interprofessionali o aziende). I beneficiari sono obbligati ad accettare almeno una delle tre proposte di lavoro suggerite, mentre dopo 12 mesi di fruizione del sussidio bisognerà accettare la prima offerta. Ci saranno norme anti-divano: il reddito di cittadinanza dura 18 mesi. Entro i primi 12 mesi, la prima offerta di lavoro potrà arrivare nel raggio di 100 chilometri o 100 minuti di viaggio. Se viene, rifiutata la seconda offerta potrà arrivare nel raggio di 250 chilometri. E se anche questa viene rifiutata, la terza offerta potrà arrivare da tutta Italia. Dopo il primo anno, anche la prima offerta potrà arrivare fino a 250 chilometri, mentre la terza potrà arrivare da tutto il territorio nazionale. Dopo i 18 mesi tutte le offerte possono arrivare da tutto il territorio nazionale. Per le famiglie con persone disabili le offerte di lavoro non potranno mai superare i 250 chilometri.

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