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Ultimo aggiornamento: Giovedì 21 Marzo - ore 17.13

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Reddito di cittadinanza. Zero code ma presi più di 250 appuntamenti

Primo giorno tranquillo a caf e patronati per le richieste. In alcuni casi è stata già fatta una scrematura. Dalla Uil: "Su sessanta richieste la metà non rientrava".

Cgil, Cisl, Uil
Reddito di cittadinanza. Zero code ma presi più di 250 appuntamenti

La Spezia - Duecentosessanta appuntamenti nel primo giorno di "avvicinamento" al Reddito e alle pensioni di cittadinanza. Il primo giorno alla Spezia è passato senza code e scene deliranti, perché memori del fatto dell'impegno e dell'orientamento caf e patronati si sono mossi molto prima.
E il reddito di cittadinanza si inserisce in un momento cruciale per gli uffici alle prese prima con Quota cento (con almeno 300 richieste provenienti dal pubblico che aveva tempi più stretti), all'arrivo imminente dei 730.
Per districarsi nella redazione della domanda i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno chiamato all'appello volontari, pensionati e formato nuovi lavoratori interinali perché la primavera, ormai alle porte, sarà a dir poco impegnativa e, soprattutto, accedere al reddito di cittadinanza non è un passaggio immediato. In sostanza le delegazioni si sono mosse per tempo e in alcuni casi hanno già ottenuto una prima scrematura di alcuni richiedenti.
Nel caso specifico della Uil, ad esempio di sessanta persone che hanno chiesto appuntamento già trenta non rientreranno nei parametri per ottenere il reddito di cittadinanza. Ma ci vorranno tempo e competenza per aiutare i cittadini a capire dove andare a parare.

Dalla Cgil Fabio Quaretti ha raccontato una mattinata tranquilla negli uffici sottolineando il percorso intrapreso del sindacato: "In questa prima giornata abbiamo preso almeno un centinaio di appuntamenti. In precedenza abbiamo formato una persona che poi sosterrà gli eventuali altri inserimenti. L'accesso al reddito di cittadinanza non è assolutamente immediato perché prima vanno fatti numerosi step. Il punto di partenza è l'Isee grazie al quale si consultano i primi parametri. Se poi il cittadino potrà accedere alla compilazione della domanda per la quale servono almeno quindici giorni in attesa della risposta e in caso di responso positivo chi potrà accedervi dovrà tornare al caf per dare l'immediata disponibilità al lavoro. Sono chiaramente fasi assolutamente delicate e accompagneremo il cittadino anche dopo questo percorso. Come Cgil ci affiancheremo anche con il Sol, lo sportello di orientamento al lavoro. E' tutto ancora in potenza e ci rendiamo conto che questa fase va gestita con estrema delicatezza anche perché con un solo errore si può rincorrere nel penale. Il periodo è molto particolare se pensiamo alla fase "Quota cento" e alla prossima compilazioni del 730 come Caf e patronati ci sarà davvero molto da fare".

Anche il dato della Cisl per questo primo giorno è in linea: almeno cento appuntamenti. "Nei nostri uffici la giornata è passata tranquillamente non ci sono state code, per il lavoro fatto a monte - ha spiegato Cristina Bocchia dirigente del caf della Cisl. Da molto tempo si parla di reddito di cittadinanza e la prima fase era proprio quella dell'Isee. Prima di oggi sono almeno 400 le richieste per capire anche soltanto se con l'Isee rientravano nei parametri del reddito di cittadinanza. Noi abbiamo cominciato a chiamare i cittadini per vedere come procedere. L'istantanea che viene fuori da queste prime fasi è che la crisi ha lasciato dei segni pesanti. Sarà necessario anche fare molta informazione sull'accesso: ad esempio se scegliere se mantenere l'assegno Rei e passare al reddito di cittadinanza".

Dalla Uil alcune persone si sono concentrare negli uffici, ma senza particolari problematiche. L'impegno c'è sarà tanto sempre per la concomitanza con i 730. "Come Uil abbiamo fatto una prima scrematura per il reddito e la pensione di cittadinanza - hanno spiegato Maria Iiriti del patronato Uil e Mara Fadda del Caf- e di sessanta richieste almeno trenta non sono rientrate già per il parametro dell'Isee. Domande non ne sono ancora state fatte perché non c'è ancora il programma per l'invio telematico e possono essere presentate solo in via cartacea".
"Nei patronati - spiega Iiriti - nell'emendamento al decreto di stabilità siamo stati menzionati e dovremmo statisticheremo le pratiche per la pensione di cittadinanza. Il decreto deve ancora diventare legge. Ci troviamo con un grande carico di lavoro e avremo anche il supporto di collaboratori. Siamo partiti con la formazione".
"Oggi - spiega Mara Fadda - abbiamo avuto tante richieste se tante persone hanno diritto o meno all'accesso al reddito di cittadinanza e quindi abbiamo sfoltito una parte delle domande. Da lunedì partiamo come operatività, alcuni aspetti non sono chiarissimi. Le persone che non sono rientrate (una trentina su sessanta circa, ndr) perchè in molti avevano il limite reddituale del conto corrente. Dal punto di vista dell'Ise magari ci rientravano però sforavano per il conto corrente e la pertinenza che rientra nei limiti reddituali dei 30mila euro. Stiamo cercando di vagliare caso per caso perché, ad esempio, anche se il reddito di cittadinanza fa riferimento al 2017 con l'inserimento di un isee corrente c'è da capire se ci si possa rientrare comunque".

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