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Ultimo aggiornamento: Martedì 26 Gennaio - ore 18.58

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Qualità della vita, in un anno Spezia perde 19 posizioni

La classifica annuale di ItaliaOggi nell'anno del Covid incorona la città di Pordenone. La nostra provincia recupera punti in materia di reati e sicurezza ma finisce in coda per l'aumento di mortalità e incidenza dei casi registrati di Covid-19.

male anche la salute
Qualità della vita, in un anno Spezia perde 19 posizioni

La Spezia - La provincia dove si vive meglio in Italia è Pordenone, quella dove si sta peggio è Foggia e la provincia della Spezia passa dal 47° al 66° posto in classifica. Come ogni anno di questi tempi il periodico ItaliaOggi, in collaborazione con l'Università La Sapienza di Roma, stila la graduatoria della qualità della vita delle province italiane. In cima alla graduatoria c'è sempre il nord-est ma Trento deve lasciare lo scettro della migliore alla città friuliana che nell'edizione 2019 era comunque seconda. E' un conteggio ovviamente figlio anche della pandemia in corso e non a caso le province più colpite dal virus hanno perso parecchie posizioni: per fare un esempio Milano ne ha perdute sedici, Piacenza 41, Bergamo 14, Cremona addirittura 46. Sempre per l'incidenza del coronavirus sulle vite degli individui, sono da considerare non significative le classifiche relative a turismo e tempo libero. Nel complesso la qualità della vita è risultata buona o accettabile in 60 su 107 province italiane. Il gruppo di province caratterizzate da un livello di qualità della vita insufficiente è composto quest'anno esclusivamente da province dell'Italia meridionale e insulare. Il che significa che la qualità della vita di oltre due terzi della popolazione residente nel Mezzogiorno è al di sotto di livelli considerati accettabili.

Il nord-est comanda, Foggia è ultima. La Spezia perde ben 19 posizioni.
Dietro alle battistrada due new entry: Padova si piazza all'undicesimo posto, Vicenza è quattordicesima ma è Ascoli Piceno a migliorare più di tutti con un salto di 32 posizioni che ne fanno la quinta provincia assoluta. Ascoli che è primatista anche per quanto riguarda i reati e la sicurezza, seguita da Nuoro, Treviso e Oristano, mentre ultima è Rimini per il terzo anno consecutivo. Sempre su scala generale male, per non dire malissimo la sopraccitata Foggia, appena meglio Crotone e Agrigento mentre perdono terreno le città metropolitane: succede a Milano, oggi 45esima, così come a Torino, ques'ultima passata dal 49° al 64° posto. Roma è invece in risalita e si ferma al 50° posto, dal 76° dello scorso anno. E Spezia? Anche la provincia dell'estremo levante perde posizioni, passando da un complessivo 47° posto nella rivelazione 2019 all'attuale 66°.

Affari e lavoro, sostanziale tenuta tra 2019 e 2020.
Bolzano e Bologna aprono la classifica di "Affari e lavoro", mantenendo le posizioni di vertice già ottenute in passato, così come Trento, che al terzo posto di nuovo conferma i piazzamenti già ottenuti negli ultimi anni. Nessuno scossono per la provincia spezzina che recupera quattro posizioni, piazzandosi quest'anno 53esima (era appunto al 57° posto).

Ambiente, cambia poco rispetto ad un anno fa.
Per l'ambiente Trento si classifica al primo posto seguita da Milano, Pordenone e Sondrio. Le province che figurano nelle posizioni di testa sono 21, come nella passata edizione, ma vedono l'esclusiva presenza di province dell'Italia settentrionale. La Spezia si mantiene sugli stessi livelli di un anno fa, guadagando una posizione: oggi è 55esima. Come lo scorso anno, chiude la classifica Catania.

Reati e sicurezza, La Spezia recupera 18 posizioni.
Quanto a reati e sicurezza, Ascoli Piceno è la provincia più sicura d'Italia, confermando gli ottimi piazzamenti del recente passato. A breve giro di posta ci sono Nuoro, Treviso e Oristano, che a loro volta confermano la presenza nelle zone alte della classifica mentre Rimini sotto tutte è, sfortunatamente, un copione già scritto da tre anni. Migliora la provincia spezzina che passa dall'87° al 69° posto.

Sicurezza sociale ai tempi del Covid, perse 38 posizioni: così Spezia è finita nella coda.
L'aspetto della sicurezza sociale quest'anno comprende indicatori utili a catturare l'effetto determinato dall'attuale crisi pandemica come la variazione nella mortalità e l'incidenza dei casi registrati di Covid-19. La provincia che quest'anno apre la classifica è Imperia, con un balzo di 89 posizioni, seguita da Benevento, Ascoli Piceno e Fermo. Dall'altra parte della Liguria c'è la provincia spezzina che fa esattamente il contrario, passando dalla 46esima alla 94esima posizione. Le province del Sud tornano a figurare nel gruppo di testa, invertendo una tendenza consolidatasi nelle passate sette edizioni. Nel gruppo di coda Bergamo, Lodi, Sondrio e Cremona.

Salute, di male in peggio: dietro la Spezia soltanto dodici province.
Nel sistema salute, confermando il risultato già conseguito, Isernia si classifica al primo posto, seguita da Terni, Cagliari e Catanzaro. Le posizioni di coda vedono sei città dislocate nel Nordovest, Cuneo, Vercelli e Asti; Como; le liguri Imperia e La Spezia che riesce addirittura a fare peggio del 2019 cadendo al 95° posto (era già 89esima). Anche il Nordest figura nel gruppo di coda con sei province, fra cui Trento; Vicenza e Treviso; Trieste e Gorizia; Reggio Emilia.

Reddito e ricchezza, la provincia spezzina perde sette posizioni.
Milano conferma il piazzamento già ottenuto lo scorso anno per reddito e ricchezza e apre la classifica sul tenore di vita. A seguire nel gruppo di testa c'è Bologna, che a sua volta conferma il secondo posto del 2019, poi Aosta e Parma. Spezia rimane nella parte alta della classifica, pur perdendo dei punti e di conseguenza posizioni: dal 24° posto si scende al 31°. Chiude come lo scorso anno, la provincia di Crotone.

Istruzione, formazione e capitale umano: Spezia stabile, è 34esima.
Trento si classifica in prima posizione per istruzione e formazione, a seguire altre tre province del Nordest, Bologna, Trieste e Udine. Dal 31° al 34° posto per la Spezia che dunque rimane nelle zone medio-alte dello scorso anno. Ultima in classifica è Crotone.

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