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Ultimo aggiornamento: Giovedì 25 Aprile - ore 21.50

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Pulizie. Lavoratrici senza stipendio, potrebbe pagarle il Comune

La vicenda Sgm torna a far discutere. Il provvedimento mette d'accordo tutti e Caratozzolo manda un simbolico bacino a Cenerini.

tra pochi giorni la soluzione
Pulizie. Lavoratrici senza stipendio, potrebbe pagarle il Comune

La Spezia - Il Comune potrebbe coprire gli stipendi delle lavoratrici delle Sgm decurtandoli direttamente dalla cifra dell'appalto. Potrebbe sanarsi così, almeno in parte, l'annosa questione delle lavoratrici delle pulizie che ad oggi non hanno ancora ricevuto né la tredicesima e nemmeno gli stipendi. C'è da verificare però se il Comune potrà farsi carico della spesa e per questo servirà ancora qualche giorno.
La vicenda è tornata alla ribalta ieri sera nel corso di una commissione consiliare alla quale il dirigente Sgm non era presente, nonostante la convocazione diretta, per motivi di salute. I sindacati invece erano in prima linea con Furletti, Comiti e Balducci per Uil, Cgil e Cisl. Al tavolo erano presenti anche l'assessore Giacomelli e i tecnici Rodighero e Cappagli.
Nell'esposizione dell'intera vicenda i sindacalisti hanno ripercorso l'intera vicenda rimarcando, in un'aula gremita di lavoratrici ormai stanche e anche rassegnate, che nonostante sulla carta tutto volge a favore delle dipendenti la situazione non cambia.
"Molte sono madri single - ha spiegato Luca Comiti di Cgil-, famiglie monoreddito che hanno subito tagli di ore arrivando a stipendi che non superano i 300 euro. La misura è colma e non riusciamo a spiegarci come mai quest'azienda continui ad avere continue proroghe. Il problema non è solo di queste lavoratrici ma sarebbe necessario stipulare un accordo affinché aziende come questa non possano più rientrare negli appalti pubblici, almeno sul territorio spezzino".
Ed è dal sindacalista Marco Furletti che è arrivato lo spunto per l'intervento diretto del Comune: "Per queste lavoratrici - ha detto - servono proposte convincenti. Per questo mi rivolgo direttamente al Comune. Il committente infatti può sostituirsi alla società appaltante e in provincia c'è già un precedente. La Prefettura in una situazione analoga ha adottato questo provvedimento riuscendoci. Il Comune potrebbe anticipare la spesa decurtandola dal fatturato che spetta alla ditta. Non ci sono altre soluzioni vista la gravità della situazione: prima di Natale erano state indicate le date di pagamento. All'11 gennaio non sono state rispettate. Servierebbe un registro per fare in modo che aziende che si comportano in questo modo non possano più lavorare con il Pubblico".
Per Giampiero Balducci di Fisascat Cisl: "Va dato un segnale forte. La situazione diventa ancora più grave se pensiamo che a queste lavoratrici sono stati scalati anche i contributi sindacali senza che questi venissero mai versati".

Univoco il pensiero dei commissari. Alcuni erano sbigottiti, altri più battaglieri. Sull'intervento diretto del Comune non ci sono dubbi da parte dei consiglieri. In particolare per il commissario Raffaelli: "Questa vicenda è talmente grave che rischia di non esaurirsi solo in queste stanze. Andrebbe segnalata al governo centrale visto che chi tiene in mano le fila di tutta la vicenda, come hanno detto i sindacati più volte, ha ottenuto appalti in più parti d'Italia e non si ferma".
La questione è stata considerata una responsabilità e condivisibile tra tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione. Al termine dell''intervento di Cenerini, che ha sostenuto con forza il fatto che il Comune deve farsi carico del disagio di queste lavoratrici, Carattozzolo ha aggiunti: "Darei al consigliere Cenerini un bacino sulla fronte per il suo intervento (inevitabile la reazione di tutta la sala nonostante si trattasse di un commento ironico, ndr). Ma non posso che essere d'accordo che elmenti che giocano così con la vita dei lavoratori vadano allontanati. Quindi io chiedo che il Comune saldi gli stipendi a queste persone e allontani quell'azienda".

L'assessore Giacomelli ha ascoltato con attenzione tutte le relazioni prendendo qualche giorno per poter ragionare con l'ufficio legale se potrà essere esaudita la richiesta avanzata dai consiglieri e dai sindacati. "Sarà mia premura - ha detto la vice sindaco - informarvi entro pochi giorni e discuterne nuovamente in commissione l'approccio legale è quello che ci tuteal maggiormente".
Inoltre il presidente di commissione Frjia ha ribadito che il direttore Sgm verrà riconvocato.

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