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Ultimo aggiornamento: Lunedì 19 Febbraio - ore 22.32

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Porto, sospeso il fermo dei tir. Compiti a casa per Lsct e bacchettata ai sindacati

E Confartigianato e Cna ribatto a Cisl e Uil: "Diritti costituzionali intesi a senso unico".

Porto, sospeso il fermo dei tir. Compiti a casa per Lsct e bacchettata ai sindacati

La Spezia - Niente fermo dell'autotrasporto da e per il porto della Spezia. La mobilitazione, proclamata da Cna Fita e Confartigianato trasporti e in programma dal 15 al 19 dicembre, è stata sospesa. Decisivo l'accordo siglato martedì scorso in Prefettura. C'erano Confartigianato, Cna, Trasportounito, Autorità portuale e Lsct - La Spezia container terminal.

"Martedì 12 dicembre - spiegano Confartigianato traspoti e Cna Fita - dopo una lunga e complessa trattativa, grazie al determinante ruolo svolto dal Prefetto della Spezia Antonio Lucio Garufi, le Associazioni dell’Autotrasporto hanno sottoscritto un accordo (di cui si allega il testo), riservandosi di discuterlo con le imprese, chiamate ad esprimersi sulla dichiarazione di fermo. La categoria ha deciso la sospensione del fermo, dando fiducia soprattutto all’Istituzione di un tavolo permanente presso la Prefettura della Spezia che verificherà periodicamente lo stato degli interventi, sia immediati che strutturali".

L’accordo sottoscritto al Palazzo del governo mette nero su bianco una serie di impegni. In particolare, il terminal Lsct si impegna a rendere immediatamente disponibile un operatore reperibile h 24; a garantire, per un periodo adeguato, a partire dal giorno 18 dicembre prossimo, l'operatività nelle 24 ore dei gates, al fine di creare le condizioni per l'afflusso di un numero di camion nella fascia oraria notturna che giustifichi l'apertura anticipata ("Nel caso in cui tale volume non fosse garantito, il terminalista si riserva di rivalutare la procedura", si legge); e ancora, a incrementare i flussi operativi nell'area di Santo Stefano Stefano di Magra (Pontremolese) sempre dal 18 dicembre; quarto punto, si impegna a trovare soluzioni per un miglioramento della fluidità nella circolazione dei mezzi e la riduzione significativa dei tempi di attesa nel ciclo operativo completo".

Dal canto suo l'Autorità di Sistema Portuale nell'accordo "comunica l'impegno di Contrepair ad aprire i magazzini dalle ore 6.00 del mattino, dal giorno 18.12.2017, per il periodo trial; si impegna a richiedere al Sindaco di Santo Stefano di Magra la modifica urgente dell'ordinanza sulla viabilità in modo da consentire la riapertura almeno dalle 5.00 alle 9.00 del mattino dell'arteria in zona Zancolli/Labocolor, per permettere l'incolonnamento dei mezzi destinati alla 'Rebora' in maniera separata da quelli destinati a 'Contrepair' e comunque ad operarsi affinché anche 'Rebora' crei le condizioni per l'apertura dalle ore 6.00; si impegna a verificare, con Marina Militare, le possibilità di ampliamento dell'area ex Enel - Pomara e, con il Sindaco della Spezia e Filse, le possibilità di utilizzo dell'area Myday (centro sociale autogestito, ndr), con il fine di traguardare nel breve periodo l'aumento di spazi e l'operatività dedicate ad Autotrasporto per lo scarico/ricarico di contenitori; si impegna a verificare la possibilità con 'Contrepair' di rilasciare i contenitori a Santo Stefano Magra: vuoto per vuoto e/o cambio dei vuoti senza dirottare i mezzi in Lsct., congestionando il traffico portuale".

Cna e Confartigianato spiegano che "restano da verificare gli impegni assunti da Lsct/Contship che dovrà dare seguito a quanto sottoscritto già nei prossimi giorni di forte traffico". Le associazioni dell'autorasporto "misureranno la reale volontà di concretizzare gli impegni presi: se questi dovessero essere disattesi sarà immediata la proclamazione ed attuazione del fermo del settore". Vigilera sul rispetto di quanto inserito nell'accordo un tavolo permanentemente istituito presso la Prefettura.

E non manca una risposta delle due associazioni datoriali alle critiche ricevute ieri da Fit Cisl e Uiltrasporti (QUI) in merito alla proclamazione dell'ormai saltato fermo dell'autotrasporto. "Abbiamo letto con imbarazzo le dichiarazioni di Marco Furletti della Uil e Marco Moretti della Cisl sugli organi di stampa relativi alla vertenza portuale dove in maniera assai grave sono state giudicate le iniziative sindacali di protesta avanzate da Cna e Confartigianato. Imbarazzo non certo per la nostra iniziativa ma per chi si è permesso di "giudicare" senza avere neppure contezza dei fatti. I responsabili sindacali, infatti, prima di sollevare critiche all'operato di altri avrebbero dovuto almeno informarsi sullo stato della trattativa. Dopo una lunga vertenza abbiamo sospeso il fermo proclamato a tutela delle Imprese dell'autotrasporto e degli stessi lavoratori che con esse operano. Resta il fatto che la libertà sindacale sancita dall’art. 39 e il diritto di sciopero dall’art. 40 della Costituzione siano punti fermi validi per tutti, come ha recentemente ribadito il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Le Associazioni datoriali hanno sempre rispettato le Associazioni sindacali riconoscendo la sacrosanta e necessaria autonomia nelle scelte. Pare strano che Fit Cisl e Ultrasporti tali diritti costituzionali li abbiano invece intesi solo a senso unico difendendo il Terminal Lsct Contship, dichiarando addirittura di apprezzare lo spirito costruttivo del Dott.Cupolo, che in verità non ha neanche partecipato personalmente ai tavoli! Le lunghe code e gli snervanti e logoranti tempi di attesa del porto spezzino riguardano gli imprenditori che noi rappresentiamo ma anche i tanti lavoratori dipendenti del settore che non hanno di certo apprezzato tale posizione".

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