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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 23 Agosto - ore 17.46

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Porto, nei prossimi giorni sarà installata la barriera

La riorganizzazione completa dell'ente non ha impedito di proseguire nella realizzazione dei progetti impostati. In primavera 2018 conclusa la Marina di Pagliari. I traffici crescono nei primi sei mesi dell'anno, sia i passeggeri che i container.

Il report
Porto, nei prossimi giorni sarà installata la barriera

La Spezia - In meno di due mesi - tra l'inizio di novembre e la metà di dicembre dello scorso anno - in Via del Molo è cambiato tutto. L'entrata in vigore della riforma Delrio, che avrebbe trasformato le Autorità portuali in Autorità di sistema portuale, fu preceduta dall'esplosione dell'indagine sui vertici dell'ente, compresi il presidente Lorenzo Forcieri e il segretario generale Davide Santini. Le figure apicali e l'organizzazione dell'Authority sono state spazzate via bruscamente, in pochissimo tempo.
Da allora la nuova presidente Carla Roncallo ha avviato una rivoluzione silenziosa, che ha colpito soprattutto per i differenti stili comunicativi: dall'Autorità portuale iperpresente e capace di creare consenso (o dissenso, a seconda dei punti di vista) si è passati, attraverso la svolta delle figure tecniche auspicata da Delrio e portata avanti con convinzione dallo spezzino Luigi Merlo, all'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale, un ente tecnico, che centellina la fornitura di sovvenzioni, loghi e patrocini. L'ente del "fare e comunicare" è diventato quello del "fare". Sì, perché in questi sei mesi effettivi non c'è stata la paralisi che tanti hanno temuto, anzi.

Quello che è stato fatto in questo periodo è stato presentato alla stampa questa mattina, nel corso di un incontro al quale la presidente Roncallo ha partecipato affiancata dal segretario generale Francesco Di Sarcina e dai dirigenti Franco Pomo, Lorenzo De Conca, Luigi Bosi e Luca Perfetti.
"L’Adsp ha svolto un intenso lavoro su più fronti, che spaziano da quello organizzativo a quello programmatorio ed infrastrutturale. Si tratta in alcuni casi di processi di natura amministrativa e in altri di importanti iniziative di avvio o di ripresa di diverse attività infrastrutturali (e non), volte a potenziare i porti del sistema, senza dimenticare gli aspetti connessi alla armonizzazione dei due porti con le città della Spezia e Marina di Carrara. Siamo partiti con due enti dalle vite autonome e parallele e abbiamo avviato un lavoro organizzazione del riassetto e, tra le cose più complesse, di unificazione del bilancio. E' poi stata varata la nuova pianta organica, che non poteva derivare dalla somma algebrica delle due Authority - hanno spiegato Roncallo e Di Sarcina - ma necessitava di una totale riorganizzazione del sistema. Molta attenzione è stata dedicata ai temi dell'anticorruzione e della trasparenza, mancanze della gestione precedente. Oggi ci sono regole su chi firma, delibera e determina, e su come questo debba avvenire. Siamo convinti che questo porti anche a una maggiore efficienza e a vantaggi economici".
La nuova Asdp si è trovata a dover adottare diversi provvedimenti urgenti per far fronte a situazioni di stallo venutesi a creare a seguito delle indagini, si è intrapreso il complesso iter di formazione degli organismi di governo del porto.
Dopo una prima serie di provvedimenti urgenti riguardanti i singoli porti, più recentemente, con il board al completo, è stato possibile approvare i documenti essenziali per la vita dell’ente nella sua configurazione unificata. Ad oggi sono stati approvati il Piano Operativo Triennale, il Piano di razionalizzazione delle Società Partecipate, un unico bilancio per il 2017 per entrambi i porti, un unico Piano Triennale delle Opere e la nuova Pianta Organica, attualmente all’esame del Ministero vigilante. Risultati questi, perfettamente in linea con l’obiettivo di attuazione della riforma, che individuano l'Adsp del Mar Ligure Orientale tra le più veloci ad adattarsi amministrativamente alle novità della riforma.
In particolare l’approvazione recente della pianta organica ha dato il via ad una profonda revisione dell’organizzazione del personale. Ora l’ente sarà strutturato in 5 uffici ad alta complessità, gestiti da altrettanti dirigenti, uno dei quali governerà, nello spirito della riforma portuale appena varata dal Governo, l’Ufficio territoriale di Marina di Carrara e le attività operative del suo porto.
L’approvazione imminente della pianta organica da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, consentirà inoltre di integrare l’organico attuale con ulteriori nove unità e permetterà di annullare in tempi celeri il ripetuto ricorso al lavoro interinale, oltre che di regolarizzare la posizione di alcuni dipendenti tuttora collocati fuori pianta organica pur con contratto a tempo indeterminato.
Importante sottolineare che questa riorganizzazione, sebbene proiettata a regime verso un ampliamento dell’organico, sarà raggiunta con un risparmio per le casse dell’ente rispetto alle spese sostenute negli esercizi precedenti dalle due soppresse autorità portuali.
Sotto il profilo dell’organizzazione interna, si stanno attuando profondi cambiamenti; si sta infatti lavorando per una nuova regolamentazione che, incidendo profondamente sull’assetto dell’ente, contribuirà a garantire più efficienza, efficacia, economicità e trasparenza, colmando carenze non trascurabili che sono risultate immediatamente evidenti ai nuovi organi di vertice.
Oltre al Piano della trasparenza e anticorruzione e al Codice Etico, inesistenti presso l’Ente nonostante gli obblighi di legge, sono stati adottati o sono in corso di adozione, regolamenti per l’utilizzo delle auto di servizio, delle carte di credito aziendali, dei telefoni di servizio, delle trasferte e delle relative spese, per la redazione degli atti amministrativi, per la formazione delle commissioni di gara, per la gestione e programmazione delle attività di promozione istituzionale e per i tempi delle procedure amministrative ai sensi della L. 241/90 e smi.
Sotto il profilo operativo, è stato avviato il percorso di costruzione del nuovo sistema di protocollo informatico, sito internet e automazione dei processi interni, che consentirà a regime di raggiungere un discreto livello di automazione e velocizzazione della formazione degli atti essenziali per l’attività dell’Ente, nell’intendo di fornire risposte all’utenza portuale veloci ed efficienti.
Non si tratta di sterile burocrazia, ma di dare regole certe a chi deve operare, impedendo di fatto che per dolo o anche solo per errore, si possa incorrere in comportamenti non corretti, che potrebbero provocare sprechi di denaro pubblico o creare situazioni debitorie non facili da sanare, come del resto è successo.
Nei prossimi mesi, si completerà questa fase organizzativa, adottando ulteriori regolamentazioni, tra cui quelle relative alle progressioni di carriera e reclutamento di nuovo personale e quelle finalizzate alla riorganizzazione della materia demaniale, procedendo ad una razionalizzazione ed armonizzazione dei due originari modus operandi ereditati dalle due soppresse autorità. In tal modo si potrà definire completa la fase di avvio della nuova Autorità di Sistema portuale e le energie interne potranno interamente essere dedicate allo sviluppo del sistema portuale, per offrire risposte efficaci e celeri al cluster marittimo e migliorare ulteriormente il già elevato standard qualitativo dei porti della Spezia e Marina di Carrara.

Azioni finalizzate al potenziamento infrastrutturale e attuazione Prp
Essenziale per la ripresa del percorso di potenziamento delle infrastrutture è rimettere in moto interventi già programmati ma che al momento dell’insediamento della nuova governance si trovavano in stato latente o addirittura fermi. Su questi temi l’Ente sta profondendo energie notevoli, nel tentativo di rimettere in corsa tutti gli interventi di cui si è ritenuto di confermare, in una logica di continuità, l’interesse alla realizzazione.
E’ il caso ad esempio del potenziamento del fascio ferroviario, i cui fondi sono stati inizialmente negati dalla Corte dei Conti e sui quali è in corso un forte lavoro volto alla richiesta di revisione di tale posizione, basato sulla esposizione delle rilevanti ragioni tecniche che supportano l’intervento. Recentemente è stata prodotta per il DIPE, interfaccia dell’AdSP e del MIT presso la Corte dei Conti, una corposa documentazione tecnica che dovrebbe consentire il rapido raggiungimento dell’obiettivo di finanziamento dell’opera.
In corso di avanzamento anche le opere di riorganizzazione delle aree di Santo Stefano Magra, dove verranno trasferiti tutti i controlli doganali mentre si stanno approfondendo le tematiche legate alla realizzazione di un nuovo assetto ferroviario del polo, maggiormente funzionale rispetto all’attuale configurazione.
Sbloccati inoltre la realizzazione della nuova darsena presso il Molo Pagliari, i cui lavori sono in corso di realizzazione - "Ci sono stati rallentamenti a causa dell'ingente quantità di ordigni rinvenuta nello specchio acqueo", ha riferito Roncallo - e consentiranno non appena ultimati (cioè nella primavera del 2018) il trasferimento nella nuova darsena delle marine del Canaletto e di Fossamastra ed i due rilevanti interventi di iniziativa privata (LSCT e Terminal del Golfo), volti alla realizzazione dei nuovi riempimenti previsti dal Piano Regolatore Portuale, il primo relativo all’ampliamento del Molo Garibaldi ed il secondo alla realizzazione del nuovo Terminal del Golfo, a Fossamastra. Entrambi sono in istruttoria per la loro approvazione presso il CTA (Provveditorato Opere pubbliche di Genova) o presso il Consiglio Superiore Lavori pubblici.

Interventi di interazione porto-città
Diversi sono gli interventi volti a garantire un miglioramento del rapporto porto-città, concepiti nel periodo precedente e confermati in questo nuovo corso di vita dell’Ente, con il tentativo di velocizzarne l’iter autorizzativo e realizzativo.
Alla Spezia, citiamo i progetti delle barriere antirumore e della fascia di rispetto, che hanno subito nuovo impulso; in particolare, le barriere antirumore nel tratto tra Viale San Cipriano e Via Palmaria partiranno nei prossimi giorni mentre il progetto della fascia di rispetto a Fossamastra proseguirà il proprio iter progettuale non appena raggiunta l’intesa sul progetto preliminare con la nuova Amministrazione comunale.
Saranno inoltre discussi con la nuova amministrazione i temi più generali del waterfront da realizzare su calata Paita.
Traffici commerciali e crocieristici nel primo semestre 2017
Il porto di La Spezia vive una fase di crescita dei traffici commerciali senza precedenti, che induce ad affrontare le sfide imminenti con la giusta dose di ottimismo.
Nel primo semestre si è registrata infatti una crescita del traffico rispetto al 2016, con un numero di contenitori movimentati al 30 giugno, pari a 713.434 (+ 14,2% rispetto allo stesso periodo del 2016).
Le proiezioni attendibili, continuando questo trend, porteranno ragionevolmente a chiudere l’anno con un valore di contenitori che potrebbe battere il record di sempre per il porto ligure, che si diceva avesse ormai raggiunto le sue massime possibilità nell’attuale configurazione, pre-ampliamenti.
Ne è indice ulteriore, il recente e prestigioso premio AFLAS 2017 (Asian Freight, Logistic and Supply Chain Awards) attribuito ad LSCT dal magazine Asia Cargo News quale miglior terminal contenitori europeo, frutto certamente anche della riorganizzazione interna attuata dalla società.
In questo senso, saranno poste in campo tutte le iniziative di competenza dell’Ente per agevolare il consolidamento di questi risultati, in attesa che le opere di infrastrutturazione programmate possano mettere il porto nelle condizioni di conquistare ulteriori ed importanti fette di mercato.
Il traffico crocieristico alla Spezia è al momento in leggero aumento, anche se si prevede sostanzialmente stabile nella proiezione a fine anno; si sono registrati 195.839 passeggeri rispetto ai 189.427 del primo semestre 2016.

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