Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Venerdì 05 Giugno - ore 22.04

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Porto, indotto e Contship. E' sciopero, i lavoratori: "Troppi rischi per il virus"

I lavoratori hanno paura e sostengono che non siano state attivate tutte le procedure. Aumentano le malattie per autotutelarsi. Nella lettera ai sincati: "Rischi per le nostre famiglie".

"viviamo nel terrore di portare a casa il virus"

La Spezia - Sciopero dell'indotto del porto e Contship, dal pomeriggio di oggi, fino a mezzanotte di domani. Ad incrociare le braccia i lavoratori dell'indotto che hanno inviato ai sindacati una lettera nella quale esprimono tutte le loro preoccupazioni legate al coronavirus e all'assenza delle misure adeguate per difendersi.
Ed è per questo che alcuni lavoratori si sono “autotutelati' mettendosi in malattia. La tensione è alta e la preoccupazione tra i lavoratori è tantissima. La prima azione di sciopero è partita, unitariamente, sull'indotto. Poche ore più tardi è stata la volta di di Contship dopo che l'incontro con la dirigenza è saltato.

“Fate presto, siamo molto preoccupati” scrivono i lavoratori a Uiltrasporti, Fit Cisl e Filt Cigil tramite Rsa e Rls dei tre sindacati. “Ci pare che l’approccio della dirigenza nel salvaguardare la salute degli operai sia stato blando e inefficace senza prendere in considerazione le richieste degli RLS e RSA. Ad oggi ci troviamo in una condizione tale che è insostenibile lavorare! Siamo senza mascherine di protezione indispensabili secondo l’ultimo Dpcm poiché nella nostra tipologia di lavoro non possiamo rispettare le distanze di sicurezza. Abbiamo gli spogliatoi chiusi ma noi facciamo un lavoro insudiciante per cui la legge 81 ci obbliga alla doccia. Non vi è nessuna figura che vigila sull’applicazione delle misure preventive anticontaminazione. L’azienda ha posto in essere ciò che per lei era giusto senza accogliere nessuna delle nostre richieste e per noi è altamente insufficiente”.
“Il risultato del loro operato è che dopo quarantotto di lavoro siamo senza mascherine (ricordiamo che sono usa e getta e della durata di 6- 8 ore) - si legge nella lettera - il terrore nei lavoratori regna sovrano (forse a ragion veduta) e nessuno controlla che vengano ottemperate le misure di prevenzione. Chiediamo un forte e deciso intervento delle direzioni delle organizzazioni sindacali perché dobbiamo e vogliamo fare delle lavorazioni necessarie all’economia del paese ma ci devono essere le condizioni di sicurezza per la nostra e vostra salute. Allo stesso tempo non vogliamo che in nessun modo qualcuno di noi porti a casa un virus letale per noi stessi e ancor di più per i nostri familiari”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia









VIDEOGALLERY

















Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News