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Ultimo aggiornamento: Giovedì 18 Aprile - ore 22.50

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Polvere e catrame. Il cantiere di Via Prione soffoca i commercianti

Il coro degli esercenti a ridosso dei lavori è unanime: "Abbiamo avuto un inverno asciutto. Hanno deciso di sistemare i pavimenti la settimana di Pasqua. Già siamo in crisi, questa è l'ennesima stoccata".

rabbia e preoccupazione
Polvere e catrame. Il cantiere di Via Prione soffoca i commercianti

La Spezia - "Abbiamo perso una mattinata di lavoro". E' questo il coro che si leva da Via Prione da questa mattina quando sono "spuntati" due cantieri per il rifacimento della pavimentazione. E la striscia di commercianti che sono proprio a ridosso del cantiere è amareggiata perché oltre a dover fare i conti con il passaggio, ridotto ai minimi termini, se l'è dovuta vedere con la polvere e l'odore insopportabile di catrame.
"Eravamo chiusi tra il cantiere, il camion e il trenino che non poteva passare. Questa è stata la nostra mattinata". A parlare è Denis figlio del titolare del bar Blanc che ha dovuto mettere proprio a ridosso del cantiere il cartello che solitamente è posizionato in prossimità del dehor. "C'è stato un momento - ha proseguito - in cui eravamo praticamente bloccati dentro al bar. Senza via d'uscita. Siamo perplessi perché con tutto il tempo che c'è stato nei mesi precedenti ci ritroviamo in queste condizioni la settimana di pasqua e gli arrivi delle crociere condensati in pochi giorni".

"Io mi sono chiuso in negozio - racconta Pier Luigi del negozio di abbigliamento 3B - per evitare che polvere e catrame entrassero dentro per non parlare del rumore assordante. E' inutile dire che non è servizio a nulla. Economicamente parlando abbiamo avuto una stagione invernale disastrosa, con oggi abbiamo toccato il fondo. Mi chiedo chi sia stato a imporre questa settimana l'avvio dei cantieri".
Da Monica 176 esercizio di biancheria e abbigliamento, Sara e Laura hanno aggiunto: "E' stato l'inverno meno piovoso degli ultimi anni e ora ci ritroviamo, la settimana di Pasqua, in queste condizioni. Spesso viene detto che Spezia deve diventare una città turistica. Ecco, un cantiere in pieno centro, nel corso della settimana santa è il nostro biglietto da visita. Stamani quando il trenino non poteva muoversi sono state spostate tutte le transenne, sembrava uno scherzo. Ci hanno detto comunque che questo disagio dovrebbe solo durare al massimo un paio di giorni. E' quello che speriamo".
Daura, del negozio di abbigliamento Dress aggiunge: "E' ovvio che noi commercianti non siamo contro ai lavori. Erano una necessità e non è pensabile che ogni giorno qualcuno rischiasse di inciampare per il pavimento sconnesso. Ne abbiamo visti tanti ma è innegabile che questo sia il periodo peggiore in cui fare i lavori".

Il tempismo, dunque, per i commercianti non è stato perfetto. Anzi, un errore che li ha lasciati basiti perché non erano stati avvertiti sull'inizio imminente dei lavori. Sapevano che sarebbero arrivate le ruspe e quant'altro ma non si aspettavano di certo un arrivo così improvviso.
Dal bar Lo sfizio Elena spiega: "Viene perfino da pensare che la toppa sia peggio del buco. Non solo hanno sbagliato il periodo, ad esempio i francesi sono degli assidui frequentatori del centro per le vacanze pasquali, ma per sistemare velocemente al posto delle mattonelle è stata fatta una colata di catrame. Se questo è il modo di accogliere i turisti... ".

Patrizia Ruggeri titolare dell'omonimo negozio di intimo ha aggiunto: "Il commercio del centro storico ha già molti problemi, l'aggiunta di questi cantieri è deleteria. Noi possiamo anche essere comprensivi ma andavano organizzati diversamente e meglio".
Cristina del negozio di abbigliamento Pandora: "E' una vergona, non ci sono spiegazioni. Sembra che stiano facendo di tutto pur di farci chiudere. Vogliono tutti la città turistica, che i negozi siano sempre aperti (come abbiamo provato a fare oggi ad esempio) e ci ritroviamo un cantiere al centro di una delle vie principali del commercio. E' un disagio per me che non ho la ruspa qua davanti, non voglio pensare agli altri colleghi che stamani erano praticamente chiusi dai lavori".

Nel primo pomeriggio Confcommercio imprese Italia era intervenuta in merito ai disagi per i cantieri (leggi qui) in pieno centro e qualche ora più tardi le vie brulicavano di persone. Inevitabile qualche ingorgo a ridosso del cantiere principale. Adesso però a preoccupare i commercianti sono altri "lavori in corso" che spunteranno nei prossimi giorni. Le pavimentazioni infatti saranno sistemate sia davanti al Museo Lia e davanti al Civico. I prossimi lavori, terminati quelli in corso, potrebbero condensarsi nel mese di maggio. La rabbia si mescola alla preoccupazione.

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Un altro pezzo di cantiere tra Via Prione e Via Fratelli Rosselli


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