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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 16 Agosto - ore 22.30

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Passeggeri strappati ai pullman spezzini, è mobilitazione

Domattina presidio in Largo Fiorillo. Matellini (Cna): "Problema di ricadute economiche e di sicurezza".

Passeggeri strappati ai pullman spezzini, è mobilitazione

La Spezia - Dopo Livorno, la protesta di Csb Cruise Service in Bus tocca anche La Spezia. La mobilitazione è in programma domattina dalle 8 alle 10 a Largo Fiorillo, dove sarà organizzato un presidio che vedrà gli operatori di Csb farsi sentire a gran voce. Qual è il problema? E' che il tour operator genovese Trumpy Tours, che 'scala' i passeggeri di Costa Crociere, ha deciso di cambiare l'affidamento del servizio di trasporto passeggeri per gite ed escursioni, mollando Csb e per indirizzarsi verso una realtà con sede legale a Livorno - il Consorzio Livorno bus e cruise - e che si avvale di uomini delle zone di Firenze, Grosseto, Siena e Perugia.

Csb unisce decine di imprese della fascia tirrenica, da Livorno allo Spezzino. Realtà che in questi giorni ringhiano perché vedono volare via un business cruciale. Csb conta 173 addetti, 170 mezzi, un investimento dal 2014 ad oggi di 8,3 milioni di euro ed un fatturato di circa 5 milioni di euro nel 2016, con circa 10.500 servizi. Numeri non da poco per il consorzio, che dal 2014 ha messo in rete i vari operatori locali del trasporto persone per offrire ai tour operator del settore crociere che attraccano ai porti di Livorno e della Spezia un servizio organizzato ed efficace per le migliaia di turisti che scelgono le mete toscane come destinazione.
Le ditte spezzine e lunigianesi che fanno parte di Csb, e che quindi sono toccate dal cambio di affidamento targato Trumpy, sono Lorenzini (Ortonovo), Autonoleggio Ricci (Aulla), Sa. Tour (La Spezia), Speedy Taxi (Monterosso), Andreazzoli (Arcola) e Land Mover (Pontremoli).

In prima linea per difendere aziende e operatori c'è Cna. "Le aziende della Csb in questi anni si sono organizzate - dichiara Angelo Matellini, direttore della Cna spezzina -, hanno via via rinnovato il proprio parco mezzi acquistando veicoli di ultima generazione per offrire servizi all’altezza delle aspettative dei tour operator e nel contempo rispettare i limiti di inquinamento imposti dai regolamenti comunali delle città d’arte, hanno assunto nuovi autisti ed hanno dato vita ad una organizzazione logistica che consente di gestire in tempo reale le innumerevoli prenotazioni dei servizi con una capacità di risposta immediata sinonimo di una grande potenzialità che non ha eguali nella regione".
Per Matellini, la decisione di Trumpy "non solo mina una parte di economia locale, che sarà costretta a ridurre investimenti e personale, a causa dello spostamento delle ricadute economiche in sedi distanti dalla Spezia, ma rappresenta un grande fattore di rischio in termini di sicurezza. Se gli autisti operativi su tale servizio dovessero partire la mattina dalle sedi (Firenze, Grosseto e Perugia) e rientrare la sera presso le stesse si allungherebbero i tempi di percorrenza sino quasi ai limiti consentiti disposti dal Regolamento CE n. 561/2006 di Disciplina dei tempi di guida nel settore dell’autotrasporto".

“Dietro un grande lavoro, grandi numeri e grandi investimenti, per le imprese dei bus, i margini risultano strettissimi, - dichiara il direttore della Cna di Livorno Marco Valtriani - infatti la Csb non ha mai approfittato della sua posizione di leader nel campo delle escursioni crocieristiche avendo come missione quella di fare lavorare i vettori locali. Da qui l’importanza del volume di lavoro acquisito che può tenere in piedi il settore, ma quel volume fa gola anche ad altri operatori purtroppo prevalentemente non locali che costringeranno la Csb a ridurre il proprio fatturato e di conseguenza i soci saranno costretti a ridimensionare i propri mezzi e il proprio personale. Se è vero che non si può imbrigliare il mercato, è anche vero che la storia economica ha dimostrato che la guerra dei prezzi porta solo a servizi peggiori, ed i porti di Livorno e La Spezia hanno bisogno di continuare a crescere in qualità ed investimenti, non di impoverirsi; e questo anche i tour operator dovranno capirlo”.
La protesta di domani sarà pacifica e vedrà i manifestanti fermare i bus in uscita in escursione e distribuire volantini bilingue su quanto sta accedendo.

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