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Oss: il concorso e le preoccupazioni che restano

A fare un'analisi della situazione nel corso di una commissione consiliare sono stati Mirko Talamone di Fisascat Cisl, Marco Furletti di Uil, Daniele Lombardo di Cgil e Luciana Tartarelli di Fials. Scintille con il presidente Cenerini.

in commissione

La Spezia - Il concorso per internalizzare i 158 oss in Asl 5 è positivo, ma non è tutto oro quello che luccica perché qualcuno rischierebbe comunque di rimanere fuori. Lo hanno ribadito questa sera in Commissione Lavoro i sindacalisti Mirko Talamone di Fisascat Cisl, Marco Furletti di Uil, Daniele Lombardo di Cgil e Luciana Tartarelli di Fials.
I sindacati hanno spiegato che le modalità del concorso per alcuni aspetti risulterebbero positive. Il primo a parlarne è stato Daniele Lombardo di Cgil: "Ai lavoratori viene riconosciuto il punteggio per esperienza, non ci sarà una preselezione e lo scritto. Ci saranno poi una prova pratica e il colloquio. A questo si aggiunge la possibilità di prendere personale anche dalla graduatoria, che si verrebbe a creare, per tre anni".
Il nodo però è su un altro fronte e a sottolinearlo è Marco Furletti per la Uil: "E' chiaro stiamo facendo un passo in avanti nell'incertezza, ma è necessaria una distinzione tra chi ha lavorato in ospedale e chi in altre strutture. Inoltre il concorso dovrebbe tenersi in contemporanea nel resto della regione per limitare il numero dei partecipanti. Se questi aspetti non venissero colti nella redazione del concorso, più persone potrebbero non passarlo. A questo punto forse si dovrebbe lavorare già su un 'piano B' che valuti la ricollocazione di chi non lo ha superato. Bisogna guardare con lungimiranza a questa situazione. Chiedo se non sia già il caso di istituire un tavolo per avere un percorso nel caso in cui questa ipotesi diventasse realtà. Sarebbe importante che anche questa commissione produca un documento rivolgendosi a Regione e Ministero".
Mirko Talamone di Fisascat Cisl ha spiegato: "Circa il 30-35 per cento dei lavoratori, di Coopservice, ha maturato un esperienza ci cinque anni. Loro potrebbero ottenere un minor punteggio in sede di concorso. E' evidente che quindi partono già svantaggiati nei conteggi e questo non lo possiamo permettere".
Per Luciana Tartarelli di Fials è fondamentale che vengano tutelate le diverse professionalità: "C'è differenza di mansioni tra chi lavora in un ospedale invece che in una Rsa. Sono esperienze occupazionali completamente diverse e i 158 oss hanno conoscenze differenti rispetto a una persona che non lo ha mai fatto. Questo va tenuto in conto e se ciò non avviene si viene a creare un rischio per l'ospedale stesso".
I sindacati hanno anche ribadito che è necessario aumentare i posti disponibili all'interno dell'Asl. E' terminato così il primo giro di interventi a prendere parola poi sono stati i commissari consiglieri. Nel corso del dibattito non sono mancate le scintille.
Il consigliere Melley ha fatto un appello all'azione e ha ricordato: "Dobbiamo esigere che i posti devono essere aumentati. Insieme poi dobbiamo lavorare nella totale salvaguardia dei lavoratori".
La miccia si è accesa quando ha preso parola il presidente commissario Fabio Cenerini che ha fatto un appunto sul tema riunione: "Stiamo parlando solo dei 158 oss, chiedo le prospettive anche per gli altri perché tutti hanno il diritto di accedere a un concorso. Non so se il tema della commissione, del quale sono solamente adesso presidente, sia stato convocato correttamente". Un pensiero per gli altri partecipanti del concorso è stato espresso anche dal consigliere Manucci che, in parte, ha sposato l'opinione di Cenerini.
Il commissario Baldino ha detto: "Non alimentiamo una guerra tra poveri e scongiuriamo l'ipotesi che qualcuno possa rimanere senza lavoro". Patrizia Saccone invece ha chiesto quanto possa essere concreta l'ipotesi di non passare il concorso riferendosi agli Oss che hanno un'esperienza di cinque anni. Dalla commissaria Nobili l'appello a muoversi per ogni iniziativa: "Il tempo stringe, il concorso dovrà uscire entro il 15 gennaio". Il consigliere commissario Raffelli ha aggiunto: "Regione Liguria poteva fare qualcosa in più. L'allargamento della platea per il concorso è rischioso".
I sindacati hanno atteso in silenzio la fine di questi interventi per poi rispondere, anche con durezza, alle considerazioni fatte in precedenza da Cenerini.
Il primo a rispondere è stato Marco Furletti in riferimento alle parole di Patrizia Saccone: "Non sappiamo quanti posti potremmo aggiungere, ma è un dato di fatto che chi ha cinque anni di esperienza rischia. Ci tengo a precisare che da parte del sindacato non c'è alcuna discriminazione. Cento di questi lavoratori non hanno scelto di essere operatori sociosanitari: vennero formati tra il 2009 e il 2010 perché Asl ne aveva bisogno. Se per qualche motivo queste persone non dovessero passare il concorso andrebbero a casa contrariamente a chi partecipa e un lavoro lo ha già".
Luciana Tartarelli ha aggiunto: "Torno a precisare che parliamo di professionalità diverse. Nessuno di noi sta sostenendo che il concorso non è per tutti. La verità è che si sta cercando di trovare la soluzione a un problema che nessuno, fino ad oggi, ha voluto affrontare concretamente". Dura presa di posizione quella di Talamone: "Io credo che sia avvenuto un corto circuito. A questi operatori va riconosciuto il loro impegno all'interno dell'ospedale altrimenti di cosa stiamo a parlare? Noi non siamo qui per mettere oss contro oss. Se questa non era la volontà abbiamo perso tempo".
Dopo qualche schermaglia tra Raffaelli e Cenerini su come si prende la parola durante una commissione, l'ultimo intervento prima della chiusura della seduta è stato quello della vice sindaco Genziana Giacomelli: "Il nostro problema è capire cosa succede se qualcuno non superasse la selezione. Oggi possiamo solo monitorare le caratteristiche del concorso. Di fatto se qualcuno non riuscisse a passare penseremo a un percorso di salvaguardia. Sono sicura che l'argomento è molto sentito anche dal sindaco. Cercheremo di lavorare anche sul tema del numero dei posti disponibili".

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