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Ultimo aggiornamento: Domenica 24 Marzo - ore 21.30

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Non solo fattura elettronica, al lavoro per colmare il 'gap' digitale

Italia in ritardo, Liguria e Spezzino non fanno eccezione. Luciano Pasquale, presidente della Camera di commercio: "Strumenti innovativi non adeguatamente conosciuti". La novità Selfi e Zoom.

I numeri della nostra provincia
Non solo fattura elettronica, al lavoro per colmare il 'gap' digitale

La Spezia - Imprese più moderne, innovative ed efficienti grazie ai servizi digitali. E' quanto si propone la Camera di commercio Riviere di Liguria — Imperia La Spezia Savona promuovendo alcuni strumenti innovativi (identità e firma digitali, libri digitali, fattura elettronica, cassetto digitale, fascicolo elettronico), realizzati da Infocamere, la società informatica del sistema camerale, per semplificare e ottimizzare la gestione degli adempimenti burocratici di un'impresa. "Si tratta di servizi e strumenti, quasi tutti gratuiti o a tariffe molto competitive, che non sono ancora adeguatamente conosciuti e utilizzati dalla imprese di micro e piccola dimensione, ma che possono consentire di risparmiare tempo e denaro, evitando di recarsi di persona agli sportelli e riducendo i costi – ha sottolineato stamani in conferenza stampa il presidente della Camera di commercio Luciano Pasquale -. Strumenti come i libri digitali e la fatturazione elettronica consentono all'impresa di diventare anche più sostenibile, riducendo considerevolmente il consumo dì carta e la stampa dei documenti".

Per sensibilizzare gli imprenditori all'utilizzo di questi nuovi strumenti digitali, la Camera di commercio ha avviato di recente una campagna informativa e ha organizzato, in collaborazione con Infocamere, alcuni seminari informativi nelle tre sedi di Imperia, La Spezia e Savona, che saranno replicati il prossimo anno. "Essere competitivi sul mercato — ha proseguito il presidente Pasquale — vuoi dire assecondarne i cambiamenti, anche quelli che più direttamente riguardano la gestione dell'impresa e che portano ad ottimizzare tempi e risorse, economiche e strumentali".

Alle Camere di commercio è stato affidato, tra gli altri, anche il compito di migliorare la considerazione delle tecnologie digitali da parte delle imprese e di far crescere il ricorso agli strumenti digitali per la gestione aziendale. Secondo il rapporto DESI - Digital Economy and Society Index (2017), soltanto il 4,8% del PIL italiano è investito nelle tecnologie ICT (contro il 6,6% della media UE); 4 imprenditori su 10 dichiarano apertamente che "Internet non serve"; solo una PMI su tre è attiva sul Web e solo i su 5 utilizzai social media. Le statistiche parlano chiaro: sempre secondo DESI, l'Italia occupa il 25° posto nella classifica UE per l'uso del digitale, il 21° posto per servizi pubblici digitali; il 27° per uso di Internet; il 24° per connettività; il 19° per l'integrazione delle tecnologie digitali. Solo il 10% delle imprese italiane con almeno 10 addetti accetta ordini on line (contro, ad esempio, il 37% della Norvegia, il 27% della Germania, il 22% della Francia).

“Per questo motivo – ancora Pasquale - la Camera di commercio Riviere di Liguria è in prima linea per la diffusione della cultura digitale tra le imprese, soprattutto quelle di micro e piccola dimensione. Come le altre Camere italiane, anche la nostra ha attivato lo sportello Pid - Punto Impresa Digitale, un servizio promosso dal governo e da Unioncamere per diffondere la cultura e la pratica digitale fra le micro, piccole e medie imprese di tutti i settori economici ed aiutarle a comprendere e migliorare, il proprio grado di maturità digitale". I Pid si rivolgono alle imprese ma anche ai professionisti e rappresentano un punto di primo orientamento per aiutare gli imprenditori nella comprensione e nell'utilizzo dei numerosi servizi digitali offerti dalle Camere di Commercio. Alla Camera Riviere di Liguria, da agosto è attivo un team formato da otto digital promoter che operano nelle sedi di Imperia, Savona, La Spezia, presso l'Azienda speciale di Albenga e la sede distaccata di Sarzana. Le imprese hanno la possibilità di valutare gratuitamente la propria maturità digitale attraverso due strumenti: il primo è il Selfi 4.0, un questionario on-line da svolgere in autonomia. Al termine del test si riceve automaticamente un report che riassume il livello di digitalizzazione. Il secondo strumento è lo Zoom 4.0, una valutazione guidata che i digital promoter svolgono direttamente presso l'impresa. L'obiettivo è individuare i possibili percorsi di digitalizzazione e le relative strutture tecnologiche specializzate a cui rivolgersi. Ad oggi 92 imprese sul territorio hanno già svolto il Selfi 4.0 e più di 20 imprese hanno usufruito delle consulenze one to one con i digital promoter.

Sempre con l'obiettivo di incentivare le imprese a utilizzare di più il digitale, nel corso del 2018 la Camera di commercio la Camera di Commercio Riviere di Liguria ha approvato un bando di contributi dedicato a tutte le micro, piccole e medie imprese delle province di Imperia, La Spezia e Savona, con una dotazione finanziaria complessiva di 400 mila euro per servizi di consulenza e assistenza tecnica. Il bando 2018, che si è chiuso il 15 novembre, ha visto la partecipazione di circa 80 imprese che hanno previsto di investire, complessivamente, oltre 800 mila euro in progetti mirati alla digitalizzazione dell'azienda. "Il successo di questa iniziativa - conclude il presidente Pasquale - ci induce a riproporre anche per il 2019 un bando a sostegno delle imprese che intendono migliorare la propria attitudine alla tecnologia e agli strumenti digitali, potenziando ulteriormente l'impegno della Camera di commercio".

Qualche numero

Al momento sono 866 le imprese che hanno aderito alla fatturazione elettronica tra le province della Spezia, di Savona e di Imperia, cioè quelle che fanno riferimento alla Camera di commercio Riviere di Liguria. Precisamente, si tratta di 195 imprese dell'Imperiese, 312 del Savonese e 359 spezzine. Queste hanno registrato fin qui in totale 12.865 e-fatture: guida Spezia con 5.566, poi Savona (4.162) e Imperia (3.137). A livello nazionale le imprese che hanno aderito alla fatturazione elettronica sono oltre 98mila e i documenti prodotti in questo modo circa un milione e 200mila.

Per quanto riguarda lo strumento del cassetto elettronico, strumento realizzato da Infocamere per avere sotto controllo le informazioni sulla propria azienda in qualunque momento, se ne avvalgono 760 imprese del Savonese (893 documenti estratti), 638 realtà spezzine (475 estrazioni) e 325 aziende di Imperia e provincia (384 documenti estratti).
Infine, sono circa 12mila i dispositivi di firma digitale attivi nelle tre province (molti di più quelli rilasciati nel corso degli anni: ma, si sa, la firma ha scadenza triennale) e sono 8mila gli utente registrati (di cui 5mila attivi) a Telemaco, il servizio delle Camere di commercio che permette a tutti di consultare ed estrarre documenti ufficiali del Registro imprese e di altri registri camerali e di acquisire certificati e spedire pratiche telematiche.

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