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Noleggio e locazione, la nautica è pronta a ripartire

Le linee guida regolano i comportamenti: anche sul mare abituiamoci a mascherine e gel, distanze di un metro se non si è congiunti. Comandante Stella: "Conduttore ha responsabilità, importante registrare anagrafrica di chi sale". E sugli aperitivi...

pulizia e sanificazione alla base

La Spezia - Nautica, noleggio e locazione natanti, avanti, con cautela e soprattutto con un po' di regole da chiarire nella fase di ripartenza. Questa mattina la Confartigianato lo ha fatto in una video-conferenza dedicata, che ha coinvolto decine di realtà. Un'ora o poco più gestita da Nicola Carozza che ha chiamato in causa, per l'occasione, il Comandante Capitaneria di Porto della Spezia Giovanni Stella. Il tutto perché sono fresche di pubblicazione le linee guida del Ministero dei Trasporti per l'informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del Covid-19 in materia di trasporto nautica da diporto, uno dei settori cardine dell'economia stagionale spezzina. Fra le pieghe delle linee e l'ordinanza della Regione Liguria, il tentativo era quello di districarsi fra le novità, a cominciare dalla gestione delle stazioni marittime e portuali, passando per la navigazione da diporto e le discipline riguardanti le attività private e ad uso commerciale. Cuore dell'approfondimento una serie di informazioni preziosi per chi si occupa di locazione e noleggio dell'unità da diporto e del comportamento da mantenere sia nei porti turistici e marine che nei centri diving, che su barche e gommoni da immersione.

Comportamenti personali e nautica privata-familiare. La responsabilità individuale di tutti gli utenti delle attività da diporto rimane elemento essenziale per dare efficacia alle generali misure di distanziamento sociale quali evitare contatti stretti tra occupanti dell’unità da diporto laddove più di uno; sanificare gli ambienti dell’unità; mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro; proteggere naso e bocca dei passeggeri a bordo. Ed è responsabilità di tutti gli utenti segnalare con tempestività l’emergere di particolari sintomatologie quali febbre, sintomi di infezione respiratoria, tosse ed ogni altro evento riconducibile ad una possibile presenza del virus. Nell'introdurre il seminario, Carozza ha delineato il quadro generale: "La pulizia giornaliera e la sanificazione periodica che non per forza deve essere fatta da una ditta terza ma è possibile farla da sè attraverso le indicazioni di Asl, con l'utilizzo di prodotti a base alcolica e di cloro è il punto di partenza. Così come, per quel che concerne la nautica da diporto, distanziamento interpersonale di almeno un metro lineare". Naturale che quel metro lineare, insieme a protezioni e utilizzo del gel, riguardi tutti fuorché un nucleo famigliare ristretto dove quella necessità viene meno. Ma in presenza di congiunti che non vivono nella stessa unità abitativa dovrà essere adottato il distanziamento sociale di una persona per ogni metro lineare dell’imbarcazione. E’ obbligatoria la dotazione, a bordo, di dispositivi di protezione individuale per ciascun occupante ed igienizzante per le relative superfici.

Nautica commerciale. A proposito delle unità da diporto ad uso commerciale sono stati elencati una serie di accorgimenti da utilizzare per non incorrere in verbali: a partire da strumenti per dissuadere la seduta, dalla misurazione della portata secondo il rapporto "una persona per metro lineare", all'uso dpi e gel e, in particolare, quando ci sono le operazioni di ormeggio, disormeggio e bunkeraggio sarà obbligatorio l'uso di mascherina e guanti. Senza dimenticare un'accurata sanificazione soprattutto se si tratta di locazione dei gommoni. Nel dettaglio il numero massimo di persone trasportabili sarà stabilito sulla base della capienza dell’unità e sulla possibilità di attuare le misure di distanziamento sociale previste ed attuate nel comparto marittimi per il trasporto pubblico locale, con la limitazione dei titoli di viaggio acquistabili e la predisposizione di dissuasori alla seduta (1 mt di distanza). Sarà obbligatoria la dotazione, a bordo, di dispositivi di protezione individuale per ciascun occupante ed igienizzante per superfici. La responsabilità del rispetto di detto obbligo verserà in capo al comandante dell’unità. Per le società che svolgono in forma commerciale attività legate al diporto o allo svolgimento di attività acquatiche (escursioni, diving, noleggio e locazione unità da diporto, pesca turismo etc…) occorrerà rafforzare i servizi di pulizia delle unità impiegate ove necessario anche mediante l’utilizzo di macchinari specifici che permettono di realizzare la disinfezione dei locali di bordo e degli altri siti aziendali (biglietterie, magazzini). A bordo delle unità utilizzate la disinfezione avrà luogo durante la sosta in porto, avendo cura che le operazioni di disinfezione non interferiscano o si sovrappongano con l’attività commerciale dell’unità. Nei locali aperti al pubblico questa riguarderà le superfici toccate frequentemente come pulsanti, maniglie, o tavolini e potrà essere effettuata con acqua e detergente seguita dall’applicazione di disinfettanti d’uso comune, come alcol etilico o ipoclorito di sodio opportunamente dosati.

Locazione. Per l’utilizzo di un’unità da diporto in locazione, valgono le stesse norme di prevenzione previste nel caso di utilizzo dell’unità da diporto privata. Nel caso in cui l’unità sia locata da più gruppi di persone che non vivono nella stessa unità abitativa, l’alloggiamento delle stesse nelle cabine dovrà tenere conto di tale circostanza in modo che nella medesima cabina non siano alloggiate persone che non vivono nella stessa unità abitativa. Per il locatore, invece, è necessario prevedere un obbligo specifico di sanificazione dell’unità ad ogni utilizzo, anche nel caso si tratti di utilizzo a ore (ad esempio, nel caso di locazione di piccoli natanti a vela o a motore per brevi navigazioni). Ovviamente l’obbligo di sanificazione si estende a tutti i locali di cui si compone l’unità da diporto locata, con particolare riferimento ai locali di vita (cabine, servizi igienici, locali cucina e pranzo, prendisole esterni e interni, piscine, zone di passaggio, plancia comandi, ecc.), ma anche ai locali motori e servizi. Sarà altresì necessario, per il locatore, dotare l’unità di opportune provviste di prodotti di igienizzazione, unitamente all’affissione di vari cartelli informativi, redatti in più lingue, per sensibilizzare il locatario ed i suoi ospiti sulla necessità delle misure di igiene per profilassi. Nel caso di ingaggio di uno skipper da parte del locatario, si applicheranno le disposizioni previste nel noleggio per l’equipaggio.

Noleggio. Più articolato il discorso del noleggio. Trattandosi di utilizzazione di unità da diporto che prevede la presenza di un equipaggio che svolge a bordo una attività lavorativa, occorre distinguere tra obblighi in capo al noleggiante, obblighi in capo all’equipaggio e obblighi in capo agli ospiti noleggiatori. Per quanto concerne il noleggiante/armatore, valgono gli stessi obblighi sopra visti per il locatore (sanificazione dell’unità ad ogni utilizzo, con particolare riferimento ai locali di vita quali cabine, servizi igienici, locali cucina e pranzo, prendisole esterni e interni, piscine, zone di passaggio, plancia comandi, ecc.). Anche i locali di vita dell’equipaggio devono essere periodicamente sanificati, o comunque, in ogni caso in cui uno o più membri dell’equipaggio vengano avvicendati. Per quanto concerne l’equipaggio, gli obblighi di prevenzione in capo agli stessi non sono diversi da quelli propri di ciascun lavoratore che abbia contatti con l’utenza: obbligo di utilizzo di mascherine e guanti e di ogni altro dispositivo di protezione in funzione della tipologia dell’unità. In particolare, l’utilizzo dei citati dpi è sempre obbligatorio durante le operazioni di ormeggio, disormeggio, bunkeraggio e eventuale rimorchio da parte di mezzi nautici dei marina. Per l’equipaggio inoltre, trattandosi in taluni casi di soggetti che possono essere chiamati ad effettuare manovre di primo soccorso (come nel caso del Comandante per il quale è obbligatorio il corso di primo soccorso elementare e BLS) dovrebbe essere previsto l’obbligo di sottoposizione preventiva (prima dell’imbarco) e periodica al test di positività al CoVid-19, il cui esito dovrà essere custodito a bordo. E’ comunque prevista la misurazione obbligatoria della temperatura dei membri dell’equipaggio, con cadenza giornaliera. L’equipaggio dovrà, altresì, aver cura di impedire l’accesso a bordo di altre persone, quando l’unità si trova ferma in un porto o in un marina. Nel caso in cui l’unità sia noleggiata da più gruppi di persone che non vivono nella stessa unità abitativa, l’alloggiamento delle stesse nelle cabine dovrà tenere conto di tale circostanza in modo che nella medesima cabina non siano alloggiate persone che non vivono nella stessa unità abitativa. Per quanto concerne gli ospiti noleggiatori, valgono le regole generali sul distanziamento sociale e sulle misure di prevenzione interpersonali: in materia di distanziamento sociale, potrebbe non essere previsto un limite numerico (entro il massimo di 12 passeggeri previsto per il noleggio) solo nel caso in cui gli ospiti noleggiatori vivano nella stessa unità abitativa. In tutti gli altri casi l’armatore/noleggiante, deve prevedere una rimodulazione del numero massimo di persone ospitabili in funzione del suddetto parametro di una persona ogni metro di lunghezza lineare dell’unità, compresi i membri di equipaggio.

Prezioso il contributo del Comandante Giovanni Stella soprattutto perchè capace di fare degli esempi che possono essere utili a capire cosa può accadere, al di là delle suddette linee generali: "Se prendo la barca a Lerici in locazione da solo e vado a Porto Venere e mi carico 25 persone non c'è colpa per il locatore ma del conduttore. Bisogna sempre ricordare che della presenza a bordo ognuno è responsabile di quel che fa". A proposito della portata, il discorso del Comandante è quello di muoversi con grande cautela e calcolare semmai per difetto: "La barca puo portare tante persone quiante sono previste nella certificazione di sicurezza. Al di là del ristretto nucleo familiare, diversamente è necessario mantenere il distanziamento sociale di almeno un metro. Come calcolarlo? Il mio consiglio è di prendere la lunghezza della barca, dividerla per 1,5 e da quel risultato viene fuori il numero di persone. Nel dubbio è meglio una applicazione più restrittiva che estensiva (se mi viene 4,8 meglio 4 persone che non cinque). Naturale che ogni volta che dò la barca e mi viene riconsegnata devo fare una sanificazione. Sarebbe importante, anche se non è scritto da nessuna parte, conoscere nomi e cognomi delle persone che sono a bordo perché in caso di nuovi focolai si potrebbe tornare indietro per tracciare le persone potenzialmente contagiate. E anche un'autocerficazione sarebbe importante. Nel caso di una locazione farei sottoscrivere un foglio di respopnsabilità (con tutte le specifiche comportamentali) così nessuno può venire a dire nulla. Metterei nel format da sottoscrivere tutta la serie di comportamenti virtuosi da tenere. Nel noleggio normalmente c'è il personale che, come forma di accoglienza, tende la mano a chi deve salire e scendere. Ecco questo non bisogna farlo, a meno che non ci si disinfetti ad ogni mano toccata". E un aperitivo a bordo sarà possibile con la dovuta attenzione, evitando di scambiarsi bicchieri? Quello è un momento delicato e sentito, forse il più bello di una giornata in barca. Non sempre gli aperitivi consentono un distanziamento sociale: in lingea generale tutto si può fare, ma vi consiglio di disciplinarlo visto che è e rimane un momento precario per riuscire a stare alle giuste distanze. Se la barca la consente si può accedere a turno come si fa nelle mense, prendere il bicchiere, pulirsi le mani e rimettersi a posto". Infine una domanda sul noleggio di canoa e kayak, sul quale il comandante chiarisce: "Quella è un'attività sportiva e non esiste alcun problema, semmai la questione è legata all'accessibilità sugli arenili che viene regolata comune per comune".

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