Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Martedì 20 Ottobre - ore 21.43

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Mercato del turismo stravolto, tornano gli affitti a lungo termine

L'analisi delle associazioni di categoria Cna, Confartiginato, Confcommercio e Confesercenti. C'è chi resiste e chi cambia idea: tornano gli affitti per la cantieristica e per i docenti. La scoperta: agriturismi e campeggi.

cosa sta succedendo

La Spezia - Un anno da dimenticare per il turismo alla Spezia ma il mercato sta cambiando, verrebbe da dire, alla velocità della luce. In tutta la stagione gli affittacamere hanno lavorato con profitto all'incirca per quaranta giorni. E comincia a farsi strada l'ipotesi di tornare al mercato di locazione a lungo termine: con contratti soprattutto legati alla cantieristica per commesse anche di due anni e al mondo della scuola con l'arrivo di nuovi docenti in città. Un'idea che ha cominciato a farsi strada alla fine della stagione turistica, dell'anno scorso, e che si è scatenata con la pandemia.
Città della Spezia ha interpellato i rappresentanti di affittacamere e consorzi delle associazioni di categoria Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti. La perdita delle presenze sul territorio provinciale si attesta tra il 60 e il 70 per cento. Un duro colpo dettato dalle incertezze sulle partenze e sulle assenze totali del turismo straniero che nel territorio spezzino e alle Cinque Terre garantiva il segno positivo a fine stagione.
"Confrontandomi anche con il settore immobiliare - spiega Eugenio Bordoni di Confesercenti - le compravendite degli appartamenti sono 'esplose' molto velocemente, il mercato si sta adattando. Già l'anno scorso prima della pandemia il mercato sembrava saturo e c'era già un leggero di ripiego sulla messa a reddito. Ovviamente con la pandemia ha accelerato il fenomeno in maniera vistosa il fenomeno. Sulla stagione, in provincia, gli arrivi si sono attestati tra il 60 e il 70 per cento in meno in ambito turistico puro. Per tornare ai livelli quantitativi del 2019 ci vorranno dai 3 ai sei anni. La nostra provincia era una di quelle, che con le Cinque Terre, aveva un grande apporto del turismo straniero. In base ai report pubblicati a livello nazionale, i prezzi si sono abbassati nel tentativo di introitare ma succederà che molte compagnie low cost potrebbero fallire e quando riprenderà la domanda ci sarà meno offerta. Questo potrebbe essere un ostacolo al volo intercontinentale. La crisi non è solo della domanda ma anche dell'offerta".
Una situazione complessa ma gli imprenditori resistono e in merito interviene Ilaria Mazzilli del Consorzio Welcome to La Spezia di Confartigianato: "Come consorzio, siamo imprenditori, stringiamo i denti e non molliamo nonostante tutto. Il calo degli italiani, con l'inizio delle scuole, e l'assenza degli stranieri con l'aumento dei contagi, la cattiva pubblicità e la gestione non ottimale della situazione hanno contribuito al crollo. Dal 20 settembre poi no abbiamo smesso di lavorare. Noi siamo fiduciosi che comunque questa situazione premi i professionisti. Di fatto noi abbiamo lavorato bene dal 10 di luglio al 20 di settembre. La perdita è almeno del 70 per cento. Il turismo dal Ministero ha avuto poche briciole".

In linea con questa analisi anche quella di Confcommercio la Spezia, con Lorenzo Servadei e Riccardo Vernazzani. "E' necessario fare una distinzione perché nel mercato ci sono i professionisti e chi ha deciso di reinvestire in una proprietà ricevuta in eredità - spiega Servadei -. I professionisti hanno avuto grosse difficoltà perché luglio e agosto non sono riusciti a compensare le perdite dei mesi precedenti perché la stagione è partita tardissimo e c'è stata molta incertezza sulle partenze. Due mesi non bastano anche se non sono andati male. Il problema è che il mercato si è stoppato da pasqua in poi. Le spese si pagano nei periodi con meno affluenza e i guadagni si fanno con l'alta stagione. Aziende associate stanno pensando di tornare anche al mercato tradizionale anche se si pensa in una ripresa".
"Dal 2018 - spiega Vernazzani - la crisi aveva cominciato a strisciare, nel 2019 è uscita e il 2020 è stata la pietra tombale. Una scrematura forte c'era già stata alla fine della scorsa stagione, parlo di realtà a partita Iva e professionali, hanno chiuso, ceduto o convertito le proprie attività. Gli Aaut stanno diminuendo ma è un effetto precedente al Covid. Se poi dovessimo fare un bilancio della stagione, abbiamo lavorato molto ad agosto. E' stato forte il mercato italiano e la provincia spezzina ha, forse, patito meno rispetto ad altre grandi città dove i prezzi sono stati abbassati drasticamente perché non hanno lavorato nemmeno ad agosto. Come calo del fatturato poi siamo attorno al 65 per cento, stupisce che a salvare l'anno sono stati i mesi di gennaio e febbraio dove si erano visti i primi segnali di destagionalizzazione. Senza pandemia avremmo potuto mantenere un trend che avrebbe portato ad una stagione da incorniciare".
"Potremmo dire che il calo degli affittacamere negli ultimi due anni si attesta al 15 per cento - prosegue - e in questo mese di ottobre si vedono dei cambiamenti: dopo il concorso per i nuovi docenti ne sono arrivati molti da fuori provincia. Chi è tornato agli affitti tradizionali ha colto questa opportunità. Molte richieste sono arrivate anche dalla cantieristica e dalle commesse di Fincantieri con contratti anche per due anni. Per noi è un piccolo sospiro di sollievo".

Il mercato comunque sta cambiando e si orienta anche verso altre esperienze come quelle di agriturismi e campeggi. Ad approfondire il tema è Valentina Figoli di Cna: "L'extalberghiero continua a tirare avanti per i costi diversi e i campeggi sono stati molto rivalutati. Forse addirittura il più ricercato perché dà molto in senso di natura e sicurezza".
Facendo un bilancio della stagione aggiunge: "Il flusso turistico ha avuto un calo del 70 per cento e agosto è stato più proficuo. Quest'anno, a luglio, abbiamo avuto 91mila turisti a confronto dei 141mila dell'anno precedente. E' un calo importante, facendo il paragone su sei mesi tra i due anni di riferimento erano stati da gennaio a luglio 549mila visitatori, quest'anno nello stesso periodo sono state 180mila le presenze. Le ripercussioni saranno importanti e diversi affittacamere stanno chiudendo e hanno atteso la stagione nella speranza di segnali positivi e adesso stanno pensando di lasciare quel tipo di attività perché ci sono gli affitti da pagare senza poi ricevere qualcosa. I numeri degli affittacamere sono circa 805, Savona ne ha 180. Non era possibile coprire la capienza media con tutte quelle strutture e vista la situazione.

(foto: repertorio)

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News