Città della Spezia Liguria News Genova Post Sanremo News Riviera Sport Savona News Savona Sport Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Martedì 24 Aprile - ore 15.32

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

Maggiani: "La nautica ripartirà davvero se salveremo le piccole medie imprese"

Sulla ripresa del settore della nautica, la presidente di Cna frena: "Nostro parco nautico è costituito da unità inferiori ai dieci metri, la ripresa riguarda i grandi yacht. Salviamo la filiera puntando davvero sulla qualità"

"Made in Italy non solo a parole"
Maggiani: "La nautica ripartirà davvero se salveremo le piccole medie imprese"

La Spezia - “L’osservatorio nazionale attesta che la nautica è in ripresa. Un dato senz’altro vero, anche se cela un altro aspetto che emerge guardando il settore sotto un’altra luce. Un’analisi utile affinché la città colga il reale valore aggiunto del settore nautico nel territorio e ne faccia il perno del progetto per diventare realmente un polo di eccellenza del Mediterraneo". Parole di Federica Maggiani che affida a Cds il suo commento relativo ad un tema che in questi giorni, unitamente al tema del turismo, è al centro della discussione economica sulla città: "Dobbiamo partire da due elementi: il nostro parco nautico è costituito per il 92% da unità inferiori a 10 metri e la ripresa, invece, parte dal comparto dei grandi yacht. Due segmenti apparentemente slegati ma che nella realtà hanno un comune denominatore costituito dalle piccole e medie imprese e dalle imprese artigiane che compongono la filiera della nautica dall’impiantista al serramentista, dal motorista al tappezziere, dal creatore di scafi a altre professioni essenziali".

"Queste imprese con la loro professionalità ed esperienza lavorano attorno all’imbarcazione fino a 10 metri e nella situazione pre-crisi, talvolta, hanno costruito scafi di questa dimensione nel proprio cantiere ma prevalentemente “prestano” la propria attività nei grandi cantieri - continua Maggiani -. È grazie a queste imprese e alle loro competenze e capacità professionali che il grande marchio può promuovere il suo “Mega Yacht di qualità”. Ma non è tutto oro quello che luccica: in questo caso non vale l’assioma per cui “chi compra il grande yacht è ricco quindi questo settore è ricco”, anzi la verità è ben diversa. È questa la grossa differenza con la situazione pre-crisi con cui è necessario fare i conti per evitare che moltissime eccellenze, riuscite a sopravvivere facendo perno sulla qualità, restino stritolate da un sistema che da una parte “le lusinga”, basando le operazioni di marketing proprio sul loro saper fare italiano, e dall’altro le costringe a lavorare a prezzi e a ritmi che non potranno di fatto sopportare a lungo".

Per rendere l’idea di quanto pesi l’apporto delle piccole imprese Maggiani ricorda che le grandi sigle affidano grossa parte della costruzione a ditte esterne, con un rapporto tra diretti ed indiretti che è in media di 40 a 60, raggiungendo spesso punte anche più altre. "Tradotto in valori occupazionali: un cantiere che dichiara di occupare 800 addetti in effetti ne ha a libro paga circa 300, i restanti sono dipendenti di altre imprese e il più delle volte non vantano i soliti diritti né tanto meno le solite tutele in caso di perdita dell’occupazione. In queste condizioni è ineluttabile che le imprese della filiera non possano sostenere i costi e gradualmente vengano sostituite da chi lavora a prezzi inferiori a discapito della professionalità e della tutela della manodopera. Un processo che è già pericolosamente in atto".

Secondo la presidente della Cna della Spezia un'analisi semplicistica punterebbe il dito sull’incapacità delle piccole imprese fornitrici di far fronte comune, ma è necessario ricordare che nel momento di grave sofferenza attraversato la priorità era sopravvivere. "Ora è il momento di ripensare le modalità organizzative del comparto proprio perché guardiamo all’inizio di un periodo positivo. Prima del 2008 la nautica cresceva talmente tanto che si sono affacciate al mercato moltissime nuove imprese, spesso senza la necessaria conoscenza del settore. Allora sì che era una filiera ricca, anche nei segmenti meno gratificanti, come ad esempio quello della resinatura. Poi è arrivato il 2008 e gli anni terribili che sono seguiti e che hanno falciato tante realtà “giovani” così come aziende storiche. Chi è “rimasto” non è rimasto per caso, ma perché ha stretto i denti, ha lavorato ai limiti del sopportabile, senza però mai perdere di vista la bussola, ovvero rimanendo ancorato alla professionalità e alla competenza per poi poter ripartire".

Il monito finale è un invito ad andare oltre la superficie: "Ci sarà una ripresa duratura solo se riusciamo a preservare tutti assieme, sia grandi cantieri che imprese della filiera medie e piccole, il vero valore di questo settore: il made in Italy. Ricordando sempre il famoso 92% di cui fanno parte anche le flotte dedicate al turismo nautico è intuibile che il segmento ripartirà solo se le imprese medie piccole e quelle artigiane potranno continuare ad esistere. Siamo convinti che sia necessario riconoscere la consistenza reale del comparto e iniziare a dare il dovuto valore alla filiera". Di questo tratterà il quinto rapporto nazionale CNA della Nautica che verrà presentato a Viareggio nel prossimo mese di maggio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia










Stagione virtualmente finita in casa Spezia, tempo di bilanci. Chi merita la conferma nel settore tecnico secondo i lettori?

































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News