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Ultimo aggiornamento: Martedì 25 Settembre - ore 19.39

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Landini: “Che impressione vedere l’arsenale vuoto”

L’ex segretario generale Fiom alla Spezia. “Lì ci sono competenze che andranno perse”. Peracchini: “Appena ci sarà un ministro della Difesa, parleremo con lui”. Cozzani: “La nautica spinge per avere aree. Quelle sarebbero l’ideale”.

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Landini: “Che impressione vedere l’arsenale vuoto”

La Spezia - E’ nato a poco più di un’ora dal Golfo dei Poeti, a Castelnuovo ne’ Monti sull’Appennino reggiano, eppure nella base navale spezzina non c’era mai stato prima di oggi. Già questo è un racconto indiretto della realtà del fu regio arsenale, che un tempo brulicava di maestranze di ogni tipo oltre che di marinai e ufficiali e oggi è quasi un reperto di archeologia industriale. Vero è che oltre la porta alle spalle della statua di Domenico Chiodo entrano soprattutto tessere della Cisl storicamente, ma che l’ex segretario generale Fiom Maurizio Landini non avesse mai avuto motivo per una visita tra officine e bacini è già un indizio del declino. “Non avevo mai visitato l’arsenale e devo dire che mi ha fatto impressione vedere tutti quegli spazi vuoti, inutilizzati”.
L’assist gliel’ha offerto il sindaco Peracchini, un ex collega dopotutto, durante il convegno Futuro 4.0, l’industria che verrà che si tiene nell’Auditorium del porto. Poi ci pensa il presidente dei giornalisti liguri Filippo Paganini a scavare. Landini non si sottrae: “Ho parlato con lavoratori che hanno grandi competenze che oggi rischiano di essere perse visto che non si fanno assunzioni da tempo. E se qui c’è Fincantieri, c’è Leonardo, c’è il porto, c’è un‘università, perché non apriamo un dibattito pubblico ad ampio raggio sull’arsenale? Ha senso che ci siano realtà che chiedono spazi e altri che ne hanno e non ci fanno niente?”.

Per il sindaco della Spezia è già un cavallo di battaglia. “Penso che appena il nuovo governo si insedierà cercheremo una trattativa con il futuro ministro della Difesa e con quello dell’Industria per parlare di questo - annuncia Pierluigi Peracchini - Perché non trovare qua lo spazio pero ospitare gli ultimi grandi marchi della nautica mondiale? L’area dell’arsenale così com’è oggi è anacronistica. Il ruolo della Marina Militare è molto importante per questa città, ma non possiamo lasciare inutilizzati spazi così ampi. Oggi non siamo riusciti neanche a ottenere qualche concessione per i parcheggi a servizio del commercio del centro”.
La Spezia capitale della nautica è un progetto politico dell’amministrazione che incrocia segnali che arrivano dal mondo dell’impresa. “Riceviamo richieste di spazi per nuovi insediamenti dal mondo della nautica che lì, nella base navale, potrebbero trovare una risposta - conferma Francesca Cozzani, presidente della Confindustria provinciale - Dobbiamo far parlare tra di loro tanti soggetti diversi, ma appena avremo creato un progetto comune con il Comune andremo a bussare alle porte giuste. C’è totale conformità di vedute in questo campo. Pensiamo che l’arsenale debba ospitare ovviamente la manutenzione delle navi della Marina Militare, ma possa aprirsi anche ad altre attività. E’ il luogo ideale per il refitting delle navi, ma anche per la produzione”.

“Lavoro da undici anni in Fincantieri e il tema dell’arsenale esce mediamente una volta l’anno. Se ne parla per qualche giorno, poi tutto è rimandato alla successiva occasione di dibattito”, mette in ordine Marco Grillo, responsabile delle risorse umane per Fincantieri. Il gigante della cantieristica è stato uno degli attori che si era dimostrato interessato a varcare le mura sabaude. I tempi della burocrazia però non marciano quasi mai al passo dell’industria, soprattutto quando questa partecipa a gare a livello globale.
Per costruire la flotta del Qatar e contemporaneamente rendere realtà le prospettive della Legge Navale, la scelta è caduta sull’ingrandimento del sito del Muggiano.
“Stiamo cercando di efficientare gli spazi che già abbiamo, con fatica e utilizzando Riva Trigoso per la produzione grazie alle nuove tecnologie che ci permettono di sopperire alla mancanza di una banchina. Sulla partita dell’arsenale in questi anni non c’è mai stato un player che si è posto alla guida delle richieste di aperture”. Amministrazione e industriali proveranno a essere questo player.

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