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La vicenda Bar Lamia mette ansia, riunione di Confartigianato sulle concessioni demaniali

La vicenda Bar Lamia mette ansia, riunione di Confartigianato sulle concessioni demaniali

La Spezia - Dopo la vicenda dell'asta pubblica indetta dal Comune di Porto Venere per la concessione del Bar Lamia c'è grande apprensione in paese tra gli operatori, sono in molti infatti ad avere un fondo del Patrimonio o una concessione demaniale con tavolini e dehors in calata. Grande partecipazione all'incontro organizzato da Confartigianato presso la sala riunioni della Pubblica Assistenza in Piazza Bastreri. Confartigianato ritiene essenziale una riforma nella normativa demaniale per dare certezze alle imprese ed evitare di fermare investimenti strategici nel settore turistico.

“Il problema va affrontato su due livelli – ha sostenuto Nicola Carozza, responsabile sindacale di Confartigianato – quello politico per capire se è possibile modificare la direttiva Bolkestein; e quello amministrativo, creando un percorso che metta in grado le imprese di partecipare alle aste di evidenza pubblica”.
All'incontro hanno discusso con gli imprenditori l'avvocato Pier Giorgio Leoni, esperto di diritto amministrativo e l'avvocato Gabriele Calevro. Nel corso della riunione è stato introdotto il complesso tema dei beni pubblici spiegando le differenze tra demanio, patrimonio indisponibile e patrimonio disponibile. E’ stata spiegata agli operatori la direttiva dell'Unione Europea 2006/123/CE, conosciuta come Direttiva Bolkestein relativa ai servizi. La direttiva infatti obbliga gli stati membri ed è vincolante per quanto riguarda gli obiettivi da conseguire. Le concessioni demaniali scadono nel 2020 e gli operatori vogliono avere risposte e certezze. Nel dibattito si è discusso anche del disegno di legge delega per la revisione ed il riordino delle concessioni demaniali che traccia i principi e i criteri direttivi sui quali il Governo dovrà legiferare, adottando i necessari decreti attuativi. Il provvedimento per salvaguardare la continuità delle concessioni parla di riconoscimento del valore di mercato dell’impresa; riconoscimento di competenza/professionalità, quale criterio per la selezione, garanzia per la migliore gestione futura dell’attività; adeguato periodo transitorio per le concessioni esistenti, in attesa dell’applicazione delle nuove regole di assegnazione. Confartigianato ha annunciato la richiesta di un incontro con il Sindaco di Porto Venere e gli uffici tecnici per attenzionare adeguatamente il tema.

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