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Ultimo aggiornamento: Domenica 22 Aprile - ore 22.00

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La Uil cresce con i giovani. Maggiani: "Saremo a loro disposizione"

Al congresso del sindacato di Via Persio la segretaria annuncia la nascita della Uil Giovani spezzina e l'apertura, a settembre, di uno spazio al piano terra per Caf e Ital: "Un servizio migliore e senza barriere per i nostri associati".

Presto la regionalizzazione della Cst
La Uil cresce con i giovani. Maggiani: "Saremo a loro disposizione"

La Spezia - La Uil si prepara alla regionalizzazione delle Camere sindacali territoriali e ha celebrato oggi l'ultimo congresso di quella spezzina, in un incontro sul tema “La Uil che cresce: difendere le vecchie conquiste, conquistare nuove difese”.
L'assemblea, che si è svolta nel salone del Collegio dell'ordine dei geometri, ha visto la partecipazione dei vertici di tutte le sigle di categoria e ha avuto il suo momento clou nell'esposizione della relazione della segretaria uscente Nadia Maggiani, confermata insieme alla squadra proposta dalla segreteria, per la delega nell'organismo regionale, rappresentato questa mattina dal segretario ligure Mario Ghini. Altro passaggio importante è stato la presentazione della sezione della Uil Giovani, che si occuperà delle problematiche attinenti alla condizione giovanile in particolare per quanto riguarda il mondo del lavoro.
Il 12 aprile prossimo si concretizzerà lo scioglimento della Uil spezzina e pochi giorni dopo la regionalizzazione ci sarà un appuntamento molto sentito dal sindacato di Via Persio, ovvero le elezioni sindacali nel settore del pubblico impiego.


"Oggi siamo qui riuniti in questa sala per svolgere la nostra assemblea congressuale, la stessa location dove cinque anni fa nel luglio 2013, a seguito della scomparsa prematura di Walter Andreetti, un po' tutti orfani, tutti insieme come gruppo dirigente abbiamo deciso di andare avanti, in nome della Uil e della Uil che Walter ci aveva lasciato". Maggiani ha esordito con un doveroso omaggio all'ex segretario provinciale, e ha poi ripercorso le tappe del cammino della sigla nell'ultimo periodo. "Allora, la sottoscritta si assunse la responsabilità di guidare la Cst della Spezia, forse con un po' di incoscienza ma con tanta passione, insieme a tutti voi, anche a coloro che spesso erano critici, per continuare un percorso che Walter aveva iniziato rimboccandosi le maniche dopo un periodo travagliato, per rifare una Uil spezzina forte. A distanza di cinque anni possiamo dire di aver superato tutta una serie di di difficoltà, soprattutto economiche, grazie anche all'aiuto della Uil nazionale, e siamo cresciuti insieme, con momenti difficili, con le particolarità di ciascuno di noi, e il mio obiettivo è sempre stato quello di imparare tutti insieme ad essere gruppo, a fare squadra, ad essere una cosa sola: la Uil. Oggi ripartiamo da qui - ha proseguito - per avviare un percorso nuovo, un percorso che vedrà la Uil spezzina inserita in un contesto più ampio, il contesto regionale della Uil Liguria. Domani la sfida dovrà essere per una Uil spezzina forte in Liguria, una Uil Liguria che cresce".

"Partendo dallo slogan di questa nostra assemblea, vorrei fare alcune riflessioni assieme a voi tutti sul valore del lavoro, in un Paese dove su 107 province, 52 hanno un segno più, 18 sono ferme, 32 hanno un segno meno e 5 non sono classificate. In una Regione come la nostra Liguria dove abbiamo perso 6 mila posti di lavoro e in una provincia come La Spezia che continua ad avere un calo del 1,91%. Occorre riflettere sulla questione lavoro.
A questo proposito vorrei ricordare a noi tutti l'eredità di una riforma del mercato del lavoro, della Legge Biagi/Maroni del 14 febbraio 2003, che doveva avere lo scopo di verificare il rispetto del contenuto dei contratti di lavoro alla legge, al fine anche di ridurre i contenziosi del lavoro. Si voleva inserire maggior flessibilità nei contratti, si invocava una politica del lavoro per obiettivi e non per regole, nel senso che anche le regole devono essere funzionali agli obiettivi. Si riteneva che decisivo era il tasso di occupazione perché metro oggettivo dell'inclusione nel mercato del lavoro. Si voleva contrastare il lavoro sommerso, con semplici modalità di regolarizzazione. Eravamo di fronte a un buon riformista con l'ansia dei numeri e dei risultati perché dietro riconosceva la vita delle persone. La Riforma Biagi/Maroni riduce drasticamente diritti e tutele e tutte le possibilità di intervento della Magistratura nelle questioni contrattuali. Al contempo però - ha ricordato - si ampliava la posizione dei sindacati più rappresentativi, il ruolo di tutela di fronte alla proliferazione di nuove figure professionali che derivavano nel bene e nel male dalle esigenze del mercato del lavoro globalizzato. Ebbene il sindacato che deve difendere le vecchie conquiste a partire dal suo ruolo , in questi ultimi governi si è visto mettere fortemente in discussione. In questi anni abbiamo visto l'attacco sistematico ai corpi intermedi: la cosa straordinaria è che il primo a mettere in discussione il ruolo del sindacato è stato il principale partito della sinistra. Solo ad ottobre del 2016 si è riaperta la sala verde di Palazzo Chigi dopo che per anni non solo si è governato senza il sindacato, ma ci si è vantati di governare contro il sindacato. La cosa che dovrebbe far riflettere è che questa tardiva apertura non ha portato neppure grandi risultati in termini elettorali".

"Purtroppo continuiamo ancora oggi ad assistere a questi scenari, a partire dai Cinque stelle che si vantano di voler governare mettendo in un canto il sindacato - ha aggiunto Maggiani -.
Sappiate tutti, cari governanti che c'è un ruolo che il sindacato si è conquistato nel tempo e nelle azioni e nell'impegno e non riuscirete a farlo sparire! Sappiate che il mondo del lavoro a partire dalle situazioni di difficoltà, di riorganizzazione, di garanzia per la sicurezza, non può fare a meno del sindacato. Uno studio europeo ci dice che un lavoratore italiano lavora in media il 20% in più di un francese o tedesco e però rende il 20% in meno. Occorre trovare un modo per entrare dentro i meccanismi delle aziende e contrattare! Certo non siamo la Germania con il sindacato dentro il c.d.a dell'azienda, ma nella contrattazione di secondo livello dovremmo porre anche questa questione. Così come dovremo difendere i lavoratori di Amazon e simili: perché noi come clienti ci guadagniamo a comprare un occhiale Ray Ban al 30% in meno rispetto all'ottico sotto casa, ma lo facciamo sulla pelle dei poveri ragazzi che lavorano nei capannoni a ritmi e stipendi da schiavi. Dovremo farci carico dei tanti nostri ragazzi laureati che per poche centinaia di euro lavorano negli studi professionali per anni senza vedere riconosciuta la loro professionalità. Dovremo farci carico dei tanti giovani che partano per l'estero in cerca di un futuro che non trovano nel loro Paese. Dobbiamo porci con pivp forza il problema della sicurezza dei lavoratori, in meno di tre mesi dall'inizio dell'anno sono già 150 i morti sul lavoro: è impressionante ed è un numero che non può essere sopportato da un Paese civile e avanzato quale noi siamo".

"Raccogliendo il disagio ma anche la forza dei nostri giovani - ha detto la segretaria - abbiamo deciso di dare l'avvio nella nostra provincia alla Uil Giovani. Ebbene Serena, una giovane laureata, che presta il servizio civile presso la nostra Adoc, insieme a Martina, a Simone, a Michela, a Sara e a molti altri è riuscita a mettere insieme le forze e a creare una rete di giovani che si daranno una loro organizzazione e che sopratutto troveranno tutta la Uil a loro disposizione. Questi ragazzi che hanno portato e creato all'interno della nostra Camera sindacale un clima nuovo, positivo e propositivo, si aspettano dal sindacato un'attenzione particolare, un sostegno a cui non ci si può sottrarre".

"Io sono ottimista e credo che possa funzionare - ha detto in conclusione Maggiani facendo riferimento alla regionalizzazione che vedrà impegnata la Uil - e vorrei socializzare con voi, che grazie a questo percorso, dove riunire le forze a volte vuol dire essere più forti, abbiamo appena firmato il contratto di locazione con il collegio dell'ordine dei geometri e salvo inconvenienti, il 1° settembre i servizi Caf e Ital si trasferiranno a piano terra negli uffici, debitamente ristrutturati, qui accanto. Questo ci permetterà di lavorare meglio e soprattutto garantirà un migliore servizio, senza barriere architettoniche, ai nostri associati".

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