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Ultimo aggiornamento: Lunedì 24 Settembre - ore 22.11

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La Spezia apre le porte ad Airbnb: siglato l’accordo tra il Comune e l’operatore del turismo

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La Spezia apre le porte ad Airbnb: siglato l’accordo tra il Comune e l’operatore del turismo

La Spezia - Accordo tra Airbnb, il celebre operatore online del turismo extra-alberghiero, e il Comune di La Spezia: un segnale positivo per il territorio, grazie al quale l’ente pubblico locale incasserà la tassa di soggiorno direttamente dalla compagnia internazionale, e gli abitanti interessati ad offrire ai visitatori una camera o un’intera villa nel capoluogo ligure noto per le Cinque Terre potranno farlo secondo le regole.

Da nord a sud, le città italiane si appoggiano ad Airbnb per la tassa di soggiorno
Con il Comune di La Spezia sale il numero delle città italiane che da nord a sud hanno sottoscritto con Airbnb un accordo finalizzato a favorire il turismo nel loro territorio. Si tratta, tra le altre, di Genova, Torino, Firenze, Milano, Roma, Napoli, Palermo, Rimini e Lucca. L’interesse principale di questi comuni sta nella possibilità di far riscuotere automaticamente, tramite Airbnb, la tassa di soggiorno dovuta dai visitatori. Una volta incassata, l’azienda la riverserà all’ente pubblico di riferimento, garantendogli quindi un introito come già avviene con gli alberghi, i bed & breakfast e le altre strutture di ricezione turistica. La presenza sul territorio di ospiti legati ad Airbnb aumenta inoltre l’offerta locale, che è evidentemente fondamentale tanto per potenziare il settore turistico quanto per dare impulso all’economia in generale. L’accordo tra il Comune di La Spezia ed Airbnb resterà in vigore in via sperimentale per un anno, fino all’estate 2019. In seguito, sulla base dei risultati ottenuti, si deciderà se rinnovarlo, modificarlo o meno.

Airbnb: da startup a regina del turismo con un fatturato di 25 miliardi di dollari
In soli 11 anni la startup creata da tre amici americani, Joe Gebbia, Brian Chesky e Nathan Blecharczyk, è riuscita a far decollare un concetto, quello dell’home sharing, in ogni angolo del mondo. La loro era un’idea per molti impensabile, nata dalla necessità di pagare l’affitto in un appartamento di San Francisco, dove i primi due studiavano. E proprio il loro appartamento è stato il primo ad essere affittato. La loro intraprendenza ha portato in poco tempo la startup a diventare un’azienda florida che vale oggi 25 miliardi di dollari. Si tratta di un record se si guardano i dati di Forbes e Bloomberg, rielaborati da Betway per creare un’infografica sugli imprenditori miliardari di tutto il mondo. L’analisi evidenzia che in media ai paperoni del pianeta sono stati necessari 14 anni per passare da milionari a miliardari (con alcune eccezioni, tra cui il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg, a cui è bastato un anno). Per i tre colleghi americani, invece, sono stati sufficienti poco più di 10 anni per arrivare da zero a ben 25 miliardi di dollari. Il fatto di essere una startup tech innovativa rende possibile questo rapido progresso, che si riscontra difficilmente in altri settori.

L’offerta degli host spezzini su Airbnb: 2000 annunci, dagli yacht alle stanze in riva al mare
Ad oggi gli annunci di affitto nel territorio di La Spezia sono circa 2000 (il 60 % in più rispetto ad un anno fa), ed il prezzo medio si aggira intorno ai 94 euro al giorno. L’offerta è ampia e adatta ad ogni tipologia di turista, dalla coppia alla ricerca di una vacanza originale alla famiglia che sogna una settimana di tranquillità senza stress, passando per i gruppi di amici che desiderano un alloggio grande e dotato del comfort necessario per divertirsi. Tra le proposte a disposizione di italiani e stranieri ci sono ville con piscina, yacht esclusivi e residenze del 1600, ma non mancano ovviamente alloggi più economici in residence e stanze a due passi dal mare. Secondo il sito del comune di La Spezia, nel 2017 gli ospiti spezzini che hanno proposto i loro servizi su Airbnb hanno affittato in media i loro alloggi per 43 notti e hanno ricavato 4.900 euro circa. Per tutte le prenotazioni effettuate a partire dal 2 agosto di quest’anno, tutti coloro che prenderanno in affitto su Airbnb una stanza, un appartamento o un’altra struttura privata nel territorio di La Spezia pagheranno un supplemento di 2,50 euro a persona, per un massimo di 5 notti: la famosa tassa di soggiorno.

I dati sul turismo nel territorio spezzino, diffusi di recente, confermano l’interesse dei turisti, che nel 2017 sono stati ben 147.400 in più rispetto all’anno precedente (+6,2 %), per un totale che è arrivato a quota 2,5 milioni di presenze. L’accordo siglato all’inizio della stagione turistica tra Airbnb ed il Comune di La Spezia potrebbe in conclusione avvantaggiare tutti quanti: l’ente pubblico ligure, la piattaforma internazionale, i turisti e chi li ospita, garantendo ai visitatori l’occasione di trascorrere una vacanza in una località balneare d’eccezione e agli ospiti la possibilità di svolgere un’attività regolare e che grazie a questa collaborazione potrebbe portare sempre più turisti in quel di La Spezia.

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