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Ultimo aggiornamento: Sabato 19 Settembre - ore 17.59

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L'appello di Cna: "Bretella Ceparana-Santo Stefano infrastruttura irrimandabile"

La Spezia - “Non si può pensare che l’intero bacino artigianale e industriale della Val di Magra resti bloccato o isolato a seguito del drammatico crollo del ponte di Albiano Magra in un momento reso già difficile per le imprese dall’emergenza Coronavirus. In questa zona opera un tessuto di piccole e medie imprese strategico legato al retro porto e allo snodo del raccordo autostradale di Santo Stefano Magra. L’alternativa della strada della Ripa, percorribile comunque a senso unico alternato, rischia di non essere praticabile in caso di allerta meteo rilevante. Serve da subito trovare una soluzione che tenga conto del valore economico di questo territorio e delle necessità delle sue movimentazioni. Lanciamo dunque nuovamente un appello merito alla realizzazione della bretella Ceparana - Santo Stefano. Una soluzione che alleggerirebbe non poco l’attuale situazione viaria le cui problematicità segnaliamo da anni, ben prima di questo disastroso evento. Si tratta ora di un'opera infrastrutture irrimandabile”. Lo dichiara Federica Maggiani, presidente Cna La Spezia.

“L’intero settore dell’autotrasporto vive con nuova preoccupazione il risultato dell’ennesimo disastro annunciato - continua Stefano Crovara, Presidente Cna Fita La Spezia -. Continuiamo a lavorare e muoverci anche durante l’emergenza Covid-19 come dimostrano gli unici due mezzi coinvolti nel crollo del ponte di Albiano Magra. Siamo ogni giorno sulle strade e ormai è inutile dire che lavorare ci spaventa. La tragedia del Ponte Morandi doveva diventare un monito dell’esigenza di verifica e manutenzione della rete viaria e delle infrastrutture. Tutti quanti i ponti dovevano essere verificati. Ma talvolta gli stessi enti pubblici, province e comuni, a causa della mancanza di risorse non hanno potuto fare le necessarie perizie. Spesso per poter consentire il transito ai nostri mezzi pesanti ci siamo anche accollati i costi di tali perizie. Oggi di fronte ad una struttura di competenza statale, verificata e garantita pochi mesi fa quale sicura, la stortura è ancora più evidente. Pensate dunque alle condizioni in cui dobbiamo operare e far lavorare i nostri dipendenti, a fronte dell’importanza e necessità del nostro servizio fondamentale, come dimostra l'attuale situazione di emergenza sanitaria in corso”.

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