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Ultimo aggiornamento: Martedì 16 Gennaio - ore 18.11

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L'Italia si aggiudica metà degli ordini della nautica nel mondo

L´Italia si aggiudica metà degli ordini della nautica nel mondo

La Spezia - Secondo i dati elaborate da Deloitte, per il 2016 il mercato mondiale della nautica delle nuove imbarcazioni vale circa 21 miliardi di Euro, registrando un incremento del +8% rispetto al 2015 (19 miliardi di euro). La stima 2017 per il mercato nautico mondiale di nuove imbarcazioni da diporto (consegne) vale 22.9 miliardi di Euro, con una crescita del +11% rispetto al 2016. Considerando le diverse tipologie di imbarcazioni, nel 2016 il mercato degli entrobordo e sterndrive è ancora il più importante e vale 12,3 miliardi di Euro, crescendo del +12%; il mercato degli outboard e inflatable vale 6,2 miliardi (+6% rispetto al 2015), mentre il mercato delle imbarcazioni a vela mantiene il valore di 2,2 miliardi di euro.
Il Nord America è il più importante mercato per gli entrobordo e sterndrive (38%), e outboard e
inflatable (67%), mentre l’Europa come mercato rappresenta il 23% del valore per gli entrobordo e stendrive e il 46% per il mercato delle imbarcazioni a vela. Nel 2017 il portafoglio ordini di superyacht (oltre i 30 metri di lunghezza) vale 314 unità - esclusi gli ordini on hold e “ghost”- dei quali il 46% sono nuovi ordini. I superyacht a motore rappresentano oltre il 92% del totale: 291 ordini, con una crescita del +10,2% rispetto al 2016.

Nel 2017, rispetto al resto del mondo, l’Italia si aggiudica il 49% del totale degli ordini dei motor-superyacht, percentuale che scende al 34% se si considera la stazza lorda. Il mercato dei superyacht a vela nel 2017 conta un portafoglio ordini di 23 unità di cui 9 sono rappresentati da nuovi ordini. “E’ molto importante per Nautica Italiana presentare questo studio, elborato da Deloitte, oggi in occasione del Monaco Yacht Show, dove l’industria italiana dei superyacht è protagonista – ha commentato Lamberto Tacoli, presidente di Nautica Italiana -. La nostra leadership è confermata e tengo a sottolineare la percentuale di crescita dei nuovi ordini rispetto all’incremento del portafoglio complessivo (+11.5% vs +7%); un dato che rivela ancora una volta la vitalità dell’industria nautica. Per la prima volta quest’anno, lo Studio riporta il valore globale della produzione cantieristica italiana e ulteriori implementazioni saranno introdotte nei prossimi anni grazie al nostro progetto “Market Monitor”, elaborato con Deloitte.”

Nel 2016 l’Italia raggiunge un valore della produzione cantieristica pari a 2 miliardi di
euro, di cui il 90.4% è rappresentato dagli entrobordo e sterndrive, il 6.5% dalle imbarcazioni a vela e il 3.1% dagli outboard e imbarcazioni pneumatiche. Per il 2017 la stima della previsione di crescita del valore della produzione nazionale è di circa il +13% (2.3 miliardi di euro). “Il market monitor insight 2017 conferma la crescita del mercato della nautica da diporto anche per il 2016 trainata dall’industria nautica italiana che registra un incremento significativo attestandosi con un valore della produzione pari a 2 miliardi di Euro” – ha affermato Luca Petroni, chairman di Deloitte Financial Advisory Italy. L’Italia conferma ancora la sua leadership nel settore delle nuovi costruzioni: è il principale produttore a livello europeo, secondo al mondo dopo gli USA. “Il mercato della nautica da diporto – ha notato Tommaso Nastasi, Partner del Business Advisory di Deloitte FA Italy - dopo il crollo degli ultimi anni, sta attraversando una fase di recupero importante con una previsione attesa +11% per il 2017. La sfida per gli operatori italiani è quella di ampliare e diversificare il bacino geografico della clientela finale”.
“Il successo dell’industria nautica Italiana è rafforzato dall’88% dell’export della produzione
cantieristica – ha commentato Lorenzo Pollicardo, segretario generale di Nautica Italiana –
Inoltre, l’analisi della produzione cantieristica italiana ha dimostrato come i superyacht a motore, di lunghezza dai 20 ai 50 metri, i maxi rib, e le imbarcazioni a vela d’eccellenza sono i settori più performanti”. Armando Branchini, vicepresidente di Fondazione Altagamma, cui Nautica Italiana è affiliata, ha dichiarato: “L’opportunità – ma anche l’imperativo categorico – è conquistare la clientela più sofisticata ed abbiente, che continua a crescere del 7,2% all’anno nel mondo intero. Come sta facendo l’industria di alta-gamma nel suo complesso”.

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