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Ultimo aggiornamento: Sabato 20 Aprile - ore 15.16

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L'Adsp riconosce una transazione di 760mila euro alla Carlo Agnese Spa

Dopo due perizie di variante e la presentazione delle riserve da parte della ditta l'ente di Via del Molo ha proposto una soluzione bonaria tombale.

Per i lavori nei pressi del Molo Fornelli
L'Adsp riconosce una transazione di 760mila euro alla Carlo Agnese Spa

La Spezia - Si è chiusa con una accordo transattivo di 760mila euro la vicenda che vedeva contrapposte da anni la ditta "Carlo Agnese Spa" da una parte e l'Autorità di sistema portuale dall'altra.
Tutto ruotava intorno ai lavori di realizzazione del piazzale e della banchina alla Marina del Canaletto, in corrispondenza dello sfocio a mare dei canali Vecchio e Nuovo Dorgia in adiacenza al Molo Fornelli. In seguito alle procedure di affidamento dell'appalto con importo a base di gara di 5 milioni di euro (compresi gli oneri per la sicurezza) i lavori vennero assegnati nell'ottobre del 2014 per una cifra di 4.184.094 euro, pari a un ribasso del 13,808 per cento. In seguito alle mutate esigenze commerciali in rapporto all'ormai conclamato orientamento del mercato verso il gigantismo navale, con previsioni di maggiori fondali e maggiori capacità di carico di piazzali e gru di banchina, si rese necessario sviluppare, su richiesta di Lsct, una soluzione progettuale che consentisse la successiva implementazione della banchina, a cura e spese del terminalista, per renderla idonea a maggiori pescaggi (oltre i 15 metri) e maggiori carichi su piazzali e gru di banchina, senza dover ricorrere a ingenti spese per interventi di consolidamento. La stesura della perizia di variante portò al ricalcolo dell'ammontare complessivo dei lavori sulla base di nuovi prezzi per un ammontare complessivo dei lavori pari a 5.177.054 euro.
Durante il proseguimento dei lavori la società terminalista concessionaria delle aree interessate dai lavori ha richiesto lo spostamento verso terra del palancolato di contrasto per consentire la futura realizzazione della via di corsa con scartamento maggiorato rispetto al progetto, proponendo di valutare l'ipotesi di non realizzare alcune opere (pavimentazione in stabilizzato cementato, pavimentazioni in conglomerato bituminoso, canalizzazioni necessarie per fognature e cavidotti) che, al momento della realizzazione della successiva implementazione della banchina, avrebbero dovuto essere demolite e realizzate nuovamente in via definitiva.
Queste ultime variazioni hanno comportato un risparmio economico rispetto all'importo di contratto dei lavori e le risorse in sovrappiù sono state destinate alla realizzazione delle opere di completamento del canale Nuovo e Vecchio Dorgia (sponda destra e approfondimento alveo) nel tratto terminale prospiciente il banchinamento del primo tratto della marina del Canaletto in fase di realizzazione. Per la stima di tali opere, è stato necessario redigere una seconda perizia di variante tecnica, che ha portato a un nuovo importo contrattuale di 5.104.893 euro, in diminuzione rispetto all'importo della prima perizia di variante.

Al momento della firma dello Stato finale dei lavori l'impresa Carlo Agnese ha presentato una serie di riserve esplicitate nelle motivazioni e respinte dalla direzione dei lavori con relative controdeduzioni.
Nel corso dello scorso mese di febbraio la direzione dei lavori e il collaudatore hanno proposto una soluzione bonaria transattiva e tombale per l'importo di 769.106 euro oltre all'applicazione della detrazione di 25.104 per la penale per ritardata ultimazione. Inoltre dei 5.104.323 euro, a oggi, sono stati emessi pagamenti per 5.079.238 euro e pertanto l'impresa è creditrice per 25.084 euro.
Il 4 marzo l'AdSP ha emesso una comunicazione con la quale, a tacitazione delle riserve iscritte, proponeva alla ditta la somma omnicoinprensiva di 760.000 euro, cifra accettata, purché il pagamento venga effettuato in tempi brevi.
Una parte della somma sarà sostenuta con il residuo del bilancio di previsione del 2010, pari a 524.876 euro, anno di approvazione del progetto e dello stanziamento delle risorse da parte degli uffici di Via del Molo.

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