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Ultimo aggiornamento: Sabato 31 Ottobre - ore 21.06

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Iren lancia la “multicircle economy”, nello Spezzino 85 milioni di investimenti in cinque anni

Il Piano industriale
Iren lancia la “multicircle economy”, nello Spezzino 85 milioni di investimenti in cinque anni

La Spezia - Iren punta a crescere a livello nazionale, rafforzare la propria resilienza e diventare operatore leader nella sostenibilità attraverso lo sviluppo della “multicircle economy”, confermando il forte radicamento nei territori storici di riferimento sia attraverso un costante miglioramento della qualità dei servizi offerti sia come motore propulsivo dell’economia locale.

È questa, in sintesi, la strategia che guiderà la crescita di Iren nel prossimo quinquennio in cui il Gruppo prevede di investire 3,7 miliardi di euro e di generare una marginalità attesa a 1,16 miliardi di euro, in incremento di 240 milioni rispetto al 2019.

“Il Piano Industriale al 2025 testimonia la volontà del Gruppo di proseguire nel percorso di crescita intrapreso negli ultimi anni, più che raddoppiando gli investimenti rispetto al Piano presentato nel 2015, con importanti ricadute sui territori in cui operiamo in termini di creazione di valore e la consapevolezza di poter contribuire in maniera significativa alla fase di rilancio del Paese. Abbiamo l’ambizione di crescere a livello nazionale e vogliamo affermare la leadership di Iren nella sostenibilità”, ha affermato Renato Boero, Presidente del Gruppo.

Forte della leadership acquisita nelle aree storiche, il Gruppo, secondo le parole dell’Amministratore Delegato Massimiliano Bianco è “pronto ad ampliare i suoi orizzonti verso nuovi territori, non solo attraverso un’espansione commerciale, ma anche esportando le eccellenze raggiunte in ambito rifiuti ed efficienza energetica”.

La strategia di crescita prevista dal Gruppo prevede il superamento del concetto tradizionale di circular economy con l’introduzione della multicircle economy, “che enfatizza la natura multi-business di Iren e la visione industriale a lungo termine focalizzata sull’uso consapevole ed efficiente delle risorse a supporto della quale sono previsti oltre 2 miliardi di investimenti dei 3,7 complessivi”, sottolinea Bianco.

Dei 3,7 miliardi di investimenti previsti al 2025, il 40% (1,6 miliardi) è orientato ai settori regolati al fine di potenziare, ammodernare, digitalizzare i servizi a rete, con particolare focus sugli impianti di depurazione in area ligure, e di migliorare la qualità del servizio della raccolta rifiuti urbani. Un altro 40% è composto da investimenti di sviluppo destinati a favorire la crescita dimensionale del Gruppo e riguardano prevalentemente il settore ambientale tramite lo sviluppo di impianti di selezione e trattamento, l’estensione delle reti di teleriscaldamento, la nuova linea a ciclo combinato della centrale termoelettrica di Turbigo e i progetti di smart solution e digitalizzazione. Il restante 20%, pari a circa 650 milioni di euro, è destinato a investimenti di mantenimento.

Con riferimento all’innovazione il presidente Boero sottolinea “la grande importanza, con 300 milioni di euro di investimenti previsti, che riveste il costante processo di digitalizzazione portato avanti dal Gruppo che ci ha consentito di affrontare brillantemente le difficoltà derivanti dall’emergenza sanitaria in corso e che permetterà di rendere sempre più efficiente l’intera organizzazione fornendo ai cittadini servizi a elevato valore aggiunto grazie ai quali prevediamo una crescita a 2,4 milioni di clienti”.

In arco piano il Gruppo Iren prevede una crescita media del dividendo pari a circa l’8% annuo, una posizione finanziaria netta/Ebitda pari a 2,5x al 2025 e un utile netto di Gruppo al 2025 di 350 milioni di euro, in crescita di 113 milioni rispetto al 2019.

Investimenti previsti in provincia della Spezia sino al 2025

Per quanto riguarda la provincia della Spezia, il Piano Industriale al 2025 prevede circa 170 milioni di euro di investimenti, di cui:
- 85 milioni di euro nel sistema idrico integrato relativi:
all’acquedotto: costruzione e rinnovo reti, impianti e manutenzione
alla depurazione, tra cui il revamping del depuratore di Stagnoni e la costruzione e il rinnovo di nuovi impianti
alla costruzione e al rinnovo di impianti di fognatura

- 85 milioni di euro nel settore ambiente relativi a:
la raccolta rifiuti (mezzi di raccolta, contenitori, ecc.)
lo smaltimento dei rifiuti per la realizzazione di un biodigestore a Saliceti che tratterà la frazione organica producendo biometano

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