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Inca Cgil in piazza: "Facciamo il lavoro del Re Sole pubblica amministrazione"

Sabato prossimo uffici del patronato en plein air nel capoluogo e a Sarzana.

Inca Cgil in piazza: "Facciamo il lavoro del Re Sole pubblica amministrazione"

La Spezia - 'Ad ognuno il diritto alla tutela'. Con questo slogan sabato 24 marzo Inca e Cgil scenderanno in oltre 150 piazze in tutta Italia per far emergere l’intensa attività di assistenza individuale che ogni anno il patronato assicura a milioni di cittadini e cittadine su materie previdenziali e socio assistenziali.
Alla Spezia e Sarzana saranno allestiti veri e propri uffici in piazza con postazioni informatiche. Nel capoluogo l'appuntamento sarà in Piazza del Mercato dalle 9 alle 12, mentre nella cittadina della Val di Magra, sempre dalle 9 alle 12, Inca e Cgil saranno in Piazza Luni. Gli operatori del patronato Cgil offriranno tutte le informazioni necessarie sulle prestazioni di welfare, pensioni, previdenza, infortuni, malattie professionali, permessi e congedi per maternità/paternità, invalidità civile, politiche migratorie e tanto altro ancora. L'iniziativa è stata presentata stamani alla Camera del lavoro spezzina (QUA i numeri del 2017 di Inca, e relativa lettura).

"Lo scopo dell’iniziativa non è solo di diffondere la conoscenza dei diritti ed estendere le opportunità, ma anche far conoscere come il patronato Inca abbia riorganizzato la propria struttura per rispondere in modo più aderente ai bisogni vecchi e nuovi di tutela- ha detto Beniamino Argenti, direttore provinciale Inca Cgil, che nello Spezzino conta undici dipendenti -. Per l’Inca la giornata della tutela sarà anche un'occasione utile per sottolineare, ancora una volta, come il ruolo sociale di intermediazione tra il cittadino e le Pubbliche amministrazioni svolto dal patronato sia un patrimonio irrinunciabile".

"L'attività degli sportelli Inca spezzini rappresenta una sorta di ammortizzatore sociale diffuso- così Lara Ghiglione, segretaria provinciale della Cgil, affiancata dai membri della segreteria Luca Comiti e Fabio Quaretti -. Il patronato è una rete di solidarietà e servizi rivolta a settori sociali che altrimenti sarebbero costretti a rivolgersi al mercato privato con costi insostenibili per espletare le pratiche. Un' interfaccia umana e professionale con enti come l'Inps e la burocrazia dello Stato, che sempre di più procede su binari propri, distanti dalle esigenze dei cittadini. La quantità e qualità delle pratiche espletate dal nostro patronato ci racconta una realtà sociale di disagio e disuguaglianze profonde, alla quale le istituzioni e le amministrazioni locali devono fornire risposte concrete; a partire dalla contrattazione sociale, dedicando specifici fondi di bilancio alla lotta alla povertà, migliorando le strutture di welfare e favorendo investimenti produttivi per nuova occupazione".

Ghiglione ha rimarcato come "gli enti istituzionali come Inps, Inail, centro per l'impiego purtroppo sono stati depotenziati, anche a livello di risorse umane, e quindi il cittadino trova sempre meno risposta in questi presidi. Noi da questo punto di vista svolgiamo un'azione di supplenza. Nonostante questo in questi anni i patronati hanno avuto tagli per quanto riguarda il riconoscimento di quelle pratiche di cui ci occupiamo al posto degli enti istituzionali, le cosiddette pratiche statisticate riconosciute, per le quali il governo riconosce ai patronati determinate somme che, appunto, sono diminuite e coprono a malapena i costi che dobbiamo sostenere. Naturalmente noi continuiamo a fare tutto come abbiamo sempre fatto per dare sostegno e risposte ai cittadini. Una cosa che in questi anni non solo non ha ricevuto un riconoscimento, ma, anzi, c'è stata una diminuzione delle risorse".

Il direttore Argenti ha sottolineato come "dal 2012 il rapporto tra Pubblica amministrazione e cittadini sia interamente digitale. Anche per gli anziani che magari hanno l'alzheimer, il tutto nel paese con il più basso livello di alfabetizzazione informatica in Europa". Le pratiche sono difficili, soprattutto per chi non ha confidenza con il computer - e per chi proprio non ce l'ha - tant'è "che ci sono persone che rinunciano a rapportarsi con la Pa, rinunciando così a dei diritti. Purtroppo quello tra la Pubblica amministrazione italiana e l'utenza è un rapporto Re Sole - suddito".

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