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Ultimo aggiornamento: Lunedì 25 Marzo - ore 16.10

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Imprese e futuro: guardare all’ambiente è la regola

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Imprese e futuro: guardare all’ambiente è la regola

La Spezia - Le imprese ed il futuro: un binomio destinato ad andare a braccetto vero un mondo sempre più attento al tema ambientale. Il mondo del lavoro, infatti, da anni fa i conti con una vera e propria rivoluzione industriale introdotta grazie alle nuove tecnologie. Rivoluzione, questa, che porta le aziende verso soluzioni sempre più sostenibili ed ecofriendly. In questo modo la parola green è al centro di un nuovo modo di fare impresa ed è considerata e anche un’arma in più per contrastare i mutamenti climatici in linea con quanto indicato dal recente rapporto dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change).

In Italia sono circa 345mila le imprese dell’industria e dei servizi con dipendenti che hanno investito nel periodo 2014-2017, o prevedono di farlo entro la fine del 2018 in prodotti e tecnologie green per ridurre l’impatto ambientale e, allo stesso tempo, risparmiare energia e contenere le emissioni di CO2. Numeri alla mano si tratta di circa un’azienda italiana su quattro che riguarda l’imprenditoria extra agricola. Se si considera il comparto manifatturiero, invece, sono quasi una su tre. In questo modo, evolvendosi verso l’economia green, le aziende italiane riescono ad avere un dinamismo sui mercati esteri che risulta essere superiore al resto del sistema produttivo italiano.

Altro dato importante riguarda l’occupazione generata dalla green economy. Secondo una ricerca, infatti, in Italia sono già circa 2 milioni e 998 mila i lavoratori della green economy. Una percentuale che si attesta al 13% dell’occupazione complessiva nazionale. Dato che, però, è destinato a salire nei prossimi mesi visto che si prevede una domanda di green jobs pari a quasi 474.000 contratti attivati, il 10,4% del totale delle richieste per l’anno in corso, che si tratti di ingegneri energetici o agricoltori biologici, esperti di acquisti verdi, tecnici meccatronici o installatori di impianti termici a basso impatto; e nel manifatturiero si sfiora il 15%.

Nel 2018, inoltre, si fanno segnare numeri importanti per quanto riguarda la progettazione la ricerca dello sviluppo delle nuove tecnologie e dei nuovi contratti previsti. Si stima che nel 2019 circa il 64% dei nuovi contratti saranno green, a dimostrazione del legame sempre più stretto tra green economy e innovazione aziendale. Un mondo, dunque, in continua crescita ed evoluzione capace di cambiare in maniera radicale il modo di fare ed intendere impresa ed il concetto di lavoro stesso.

Basterebbe, in sostanza, iniziare a cambiare comportamento dalle piccole attività quotidiano. Pensiamo magari all’eccessivo utilizzo della carta che ancora oggi sembra essere assolutamente di primaria importanza in ogni ufficio mentre ci sono tantissime alternative che si possono adottare senza avere particolari ripercussioni sul piano dei processi aziendali. Iniziare magari da quelle piccole cose, dal lasciar perdere il fax di vecchia generazione per uno di nuova generazione che si può utilizzare tramite pc. Ci sono tantissimi servizi, eFax ha soluzioni su misura anche per le aziende ad esempio, ed adottandolo diminuirebbe non più soltanto lo spreco di carta, ma anche di energia per via di una macchina in meno da tenere accesa, ed allo stesso tempo anche un risparmio economico in quanto il fax online per uso professionale costa appena circa 15 euro al mese

Le imprese italiane stanno quindi ben capendo l’importanza delle nuove tecnologie e quanto sia fondamentale avere sempre e comunque uno sguardo attento alla questione ambientale. D’altro canto tutto cambia verso questo nuovo modo di concepire il mondo del lavoro e le esigenze del nostro amato pianeta non possono più passare in secondo piano. Entro pochi anni, infatti, bisognerà migliorare sotto diversi punti di vista ed il primo passo è di farlo nel mondo del lavoro.

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