Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Sabato 21 Luglio - ore 22.00

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

Il turismo non cresce più, tiene Spezia e crolla Lerici

Nei primi quattro mesi dell'anno 170mila arrivi e 385mila presenze. Crescono ancora gli stranieri, disertano gli italiani. Pinelli (Stl): "Tanta neve sulle montagne ci ha fatto concorrenza".

prima battuta d'arresto dopo anni
Il turismo non cresce più, tiene Spezia e crolla Lerici

La Spezia - Il turismo (o i turismi, come si dice a Palazzo civico) sono ormai l'asset economico più importante della provincia spezzina, e quello che negli ultimi anni è cresciuto maggiormente. Nello Spezzino, in particolare, la crescita è stata quasi sempre in doppia cifra, mentre nel Ponente ligure si assisteva a una costante e implacabile contrazione del comparto, ormai lontano dai fasti degli anni Ottanta e Novanta. Il primo quadrimestre dell'anno in corso, però, ha fatto registrare per la prima volta un segno meno anche nella provincia spezzina, con territori che tutto sommato tengono e altri che se la passano molto peggio. Arrivare in alto, quando il trend e le condizioni al contorno sono di sostegno, è piuttosto "semplice", il difficile sta nel confermarsi all'altezza.

Tra l'inizio di gennaio e la fine di aprile, in una prima parte dell'anno che, come i restanti mesi, è decisamente influenzata dalle condizioni meteo, gli arrivi nella provincia spezzina sono stati 168.648, ovvero l'1,47 per cento in meno rispetto allo stesso periodo del 2017. Le presenze, ovvero il numero di pernottamenti registrati, sono state invece 385.496, con una riduzione ancora più marcata, equivalente al 3,7 per cento. L'avvio della stagione è stato dunque in flessione per le strutture alberghiere ed extraalberghiere spezzine, ma nel resto della Liguria le cose sono andate anche peggio: negli arrivi la perdita è stata del 3,16 per cento, mentre nelle presenze si è arrivati a un meno 4,17.

E' in controtendenza il capoluogo spezzino, dove i 49.312 arrivi dei primi quattro mesi sono stati sufficienti per incidere una crescita del 2,02 per cento. Lo stesso dicasi per le presenze: 103.045, ovvero più 1,56 per cento. A garantire l'aumento, che è poco più di una tenuta per una città in cui di anno in anno si sono visti salti in avanti vertiginosi, sono stati, come sempre, gli stranieri. Nei momenti di crisi o flessione gli italiani sono i primi a rinunciare al week end di relax e i numeri fotografano questa situazione in maniera evidente: le presenze di turisti esteri sono cresciute del 10,89 per cento, quelle dei connazionali sono scese del 9,83.

Lo stesso rapporto, con distacchi ancor più accentuati si è vissuto a Monterosso, dove però il dato complessivo del periodo gennaio-aprile è col segno meno: gli arrivi sono scesi dell'1,27, le presenze del 3,04. La vicina Levanto ha visto aumentare i turisti in arrivo, cresciuti del 2,23 per cento, mentre le presenze sono calate dello 0,16.

Un discorso a parte lo merita Lerici, ultimo dei comuni rappresentativi della provincia spezzina presente nel report regionale. La perla orientale del Golfo dei poeti, infatti, dopo un periodo in cui aveva snocciolato percentuali positive, riuscendo a schiodarsi dall'ultima piazza e a recuperare qualche posizione nei confronti delle altre località turistiche, nel periodo preso in esame ritorna a registrare un pesante calo dei turisti. Gli arrivi sono stati infatti 16.151, con un calo del 6,44 per cento rispetto all'anno precedente, mentre le presenze (33.793) sono state il 3,95 in meno.

"Il calo degli italiani - spiega a CDS Damiano Pinelli, presidente del Sistema turistico locale - è dovuto in buona parte alla prolungata presenza della neve sulle montagne. Negli anni precedenti i comuni costieri si avvantaggiavano dell'assenza di precipitazioni nevose su Alpi e Appennini, questa volta le cose sono andate in senso opposto. In ogni caso i primi dieci giorni di maggio hanno marcato un netto recupero grazie, soprattutto, a ponti e vacanze in terra francese".
Virgilio Benigni, operatore dell'agenzia di incoming Mamberto, crede che le responsabilità della contrazione non derivino solamente dal meteo: "Nel Ponente ligure la crisi va avanti da anni, il fatto che anche dalle nostre parti ci sia il segno meno è invece una cosa sorprendente. Non dimentichiamo, però, che il New York Times ha inserito le Cinque Terre tra le mete da evitare a causa del turismo di massa... Abbiamo poi avuto il forte aumento della tassa di soggiorno alla Spezia e le difficoltà nella gestione dei pullman turistici. Tutto, nel complesso, contribuisce a creare una condizione meno favorevole allo sviluppo del turismo. Speriamo che nel corso del resto dell'anno le cose migliorino".

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia










Come ogni estate, non c'è un giorno senza sagre. Che ne pensate?

































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News