Genova Post La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Lunedì 16 Settembre - ore 10.45

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Il mare si alzerà di un metro entro fine secolo

Ma in caso di tempeste come quella di ottobre 2018 potrebbe arrivare fino a due metri. Confcommercio ed Enea lanciano l'allarme: "Pianificare ora il salvataggio della blue economy".

scenario apocalittico
Il mare si alzerà di un metro entro fine secolo

La Spezia - "Prevista acqua alta alla Spezia". Oggi suonerebbe come una battuta, ma entro il 2100 quest'espressione del tutto veneziana potrebbe essere facilmente applicata a molte delle città costiere italiane. Comprese le località del Golfo dei Poeti. Il cambiamento è già in atto: nell'ultimo secolo il mare è cresciuto di 18 centimetri e gli scienziati prevedono che possa salire di un metro prima della fine di questo secolo. Nasce così un'alleanza tra Confcommercio ed Enea per mitigare gli effetti dell’innalzamento del mare sulle attività economiche nei porti e nel settore turistico-balneare in Italia.

L’accordo è stato formalmente siglato a Roma dai presidenti di ENEA, Federico Testa, e di Confcommercio, Carlo Sangalli, nell’ambito del convegno “Pericolo Mediterraneo per l’economia del mare”. Il primo passo sarà lo studio del rischio inondazione sui 21 principali porti commerciali italiani, compreso quello spezzino. “Al 2100 il livello del mare nei principali porti italiani dovrebbe aumentare di circa un metro, con picchi a Venezia (+ 1,06 metri) e a Napoli (+1,04 m). Ma, secondo le nostre stime, l’effetto è destinato ad amplificarsi a causa dello storm surge, un mix di bassa pressione, onde e vento, variabile da zona a zona, che può determinare un ulteriore aumento del livello del mare di circa un metro", sottolinea Fabrizio Antonioli, geomorfologo del laboratorio Enena di “Modellistica climatica e impatti”. Si tratta dello stesso effetto che ha prodotto la devastante mareggiata dello scorso ottobre.

Gli studi sul cambiamento climatico abbinati a un nuovo modello climatico elaborato dall’Enea permetteranno di ottenere per ogni singolo porto mappe del rischio dettagliate e a breve termine, in modo da individuare gli interventi da mettere in campo per preservare l’infrastruttura stessa e le attività commerciali e turistiche connesse. "E' il primo studio a evidenziare gli effetti su città costiere e porti italiani dell’innalzamento del mare dovuto al cambiamento climatico, ci consente di poter intervenire in modo mirato nella progettazione delle strutture dei 21 principali porti del nostro Paese, dove transitano ogni anno 12 milioni di crocieristi e 11 milioni di container”, spiega Luigi Merlo, presidente Federlogistica-Conftrasporto.
I porti italiani fanno parte di un sistema economico molto esteso, la cosiddetta blue economy, che conta circa 880mila occupati in 200mila imprese (il 3,2% del totale) tra pesca, cantieristica, trasporti marittimi e turismo. Inoltre, se si considera che ogni euro generato direttamente dal comparto ne attiva circa altri due sull’economia nazionale, si arriva a un valore aggiunto prodotto dall’intera filiera pari a 130 miliardi di euro all’anno, circa il 10 per cento del PIL italiano.

Oltra allo studio sui porti, l’ENEA continuerà la mappatura dettagliata delle 40 zone costiere a rischio inondazione in Italia, dove sono presenti attività turistico-balneari, ferrovie, strade e autostrade, riserve naturali e città ad alta densità abitativa. Di queste 40, ENEA ha realizzato mappe ad alta definizione di 14 aree, con un’estensione totale di 5.686,4 km2, pari a una regione come la Liguria. Manca ancora la zona della Spezia e della costa di Luni, indicate tra quelle di cui gli studiosi si occuperanno nei prossimi anni per creare uno scenario predittivo e le eventuali contromosse. Il sollevamento del mare atteso per le coste Italiane nel 2100 sarà compreso tra e 940 e 1035 mm con il modello più cautelativo, tra 1310 e 1450 mm con un modello meno cautelativo. A questi valori bisogna aggiungere un valore di stormsurge variabile da zona a zona che saltuariamente, in particolari condizioni di vento, onde e bassa pressione può arrivare a superare 1100 mm.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia









































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News