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Ultimo aggiornamento: Venerdì 23 Febbraio - ore 23.23

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Il guru Josep Ejarque progetterà la Dmo "Golfo e Terre dei Poeti"

L'esperto spagnolo che ha contribuito a lanciare Barcellona e a vendere l'offerta di Expo 2015 è stato scelto tra 13 soggetti interessati: "Questo territorio deve avere un'offerta propria, non rimanere bloccato tra Cinque Terre e Versilia".

Il guru Josep Ejarque progetterà la Dmo "Golfo e Terre dei Poeti"

La Spezia - Sarà affidato alla mano del guru catalano del turismo Josep Ejarque il compito di disegnare la Dmo (Destination management organization) "Golfo e Terre dei Poeti" per lo sviluppo e la promozione del turismo del territorio dei comuni della Spezia, Porto Venere, Lerici e Ameglia. E di quelli che vorranno aggiungersi successivamente. Il curriculum dell'esperto spagnolo e l'esperienza della società di riferimento FTourism sono stati ritenuti i migliori tra quelli dei 13 soggetti che hanno presentato la manifestazione di interesse richiesta dall'avviso del Comune capoluogo, capofila del progetto.
L'obiettivo dichiarato è quello di presentare la Dmo alla prossima edizione della Bit, fissata come sempre nel mese di febbraio.
“Tutto - ha dichiarato il sindaco spezzino Pierluigi Peracchini, affiancato dai colleghi Matteo Cozzani e Andrea De Ranieri - nasce dall’idea di guardare al Golfo nella sua estensione, che da Montemarcello arriva fino ad Ameglia, quale un unicum su cui le amministrazioni possano fare squadra sul piano della promozione dei servizi turistici. Un accordo non chiuso, ma aperto agli altri Comuni della provincia che col tempo vorranno aggiungersi. La Spezia e gli altri territori non devono essere considerati solamente come un hub al servizio delle Cinque Terre. Realtà come Porto Venere e Ameglia mettendo in campo temi come la cultura, la storia e gli eventi si può raggiungere una buona capacità di attrazione. Invece di proseguire con un modello, quello del Distretto turistico, troppo ampio e che avrebbe portato i turisti da altre parti, abbiamo deciso di mettere a sistema i territori a noi più vicini, per creare una destinazione ben definita”.
“In soli quattro mesi – ha rimarcato l’assessore spezzino al Turismo, Paolo Asti - siamo passati da un’idea alla messa in atto di una progettazione: una governance comune per promuovere il marketing e la comunicazione dell’offerta turistica, ma anche il pacchetto di servizi offerti da e per gli operatori e i turisti. L’obiettivo finale è quello di far sì che, grazie alla Dmo, la nostra destinazione sia capace di non temere rivali nell’ambito delle scelte compiute dal turismo internazionale”. Soprattuto per quella che è la categoria di turisti maggiormente attratti dal Golfo e dal circondario, ovvero quello detto "cosmopolita", appassionato di cultura, enogastronomia e natura, rappresentato da ben 75 milioni di persone in Europa.

Il primo passo, per Ejarque, consisterà nel prendere contatto e nell'analizzare il territorio e quello che ha da offrire, al di là di quello che sta offrendo oggi. FTourism valuterà quali cluster di prodotto (cultura, natura, balneare, enogastronomia...) privilegiare e realizzerà un piano turistico che cerchi di rispondere alla domanda del mercato, spingendo infine per una forte implementazione dei servizi. "Questo territorio - ha spiegato Ejarque - non deve rimanere 'pinzato' tra le Cinque Terre e la Versilia, ma deve arrivare a proporre una offerta propria".
Secondo l'esperto catalano i modelli precedenti di sviluppo e promozione, come gli Stl e i Distretti, hanno fallito nella gran parte delle volte perché il turismo è stato affrontato con una logica amministrativa. "Oggi i turisti devono essere andati a cercare, proponendo loro le motivazioni che li spingono a viaggiare non tanto le destinazioni. Solo così si riesce a promo-commercializzare in maniera efficace il territorio".
Alla domanda riguardo alle possibili soluzioni che la Dmo porterà alla cronica incapacità delle amministrazioni pubbliche di guardare al di là del colore politico nella costituzione di gruppi di lavoro, consorzi e quant'altro nella definizione di politiche turistiche comuni, l'assessore Asti e i sindaci Cozzani e De Ranieri hanno replicato: "Noi non facciamo campanilismo, la Dmo è aperta a tutti. La scelta programmatica del Distretto, ad esempio, non l'abbiamo bocciata noi, ma le Cinque Terre, al di là dell'appartenenza politica".
Più concretamente Ejarque ha spiegato come l'idea di governance della Dmo può influire rispetto a questo fenomeno di frammentazione. "La Dmo - ha illustrato - non distribuisce solamente risorse ottenute tramite progetti ai Comuni, come è avvenuto in molti Stl e Distretti. E' un soggetto operativo. Noi partiamo con la nostra linea e vedremo chi si aggregherà. Se sindaci non entreranno, saranno poi gli operatori dei loro territori a farsi sentire per l'affiliazione del loro territorio, così da poter essere inseriti nella promozione che svolgeremo. E' un meccanismo che funziona dal basso verso alto. La Dmo sarà un ufficio tecnico operativo a tutti gli effetti e chi ci lavorerà dovrà avere costantemente contatto col territorio".
Il modello di governance è per il momento ancora da definire nei dettagli, data la flessibilità delle Dmo: tra i compiti di Ejarque e FTourism ci sarà anche quello di seguire le amministrazioni da vicino, affiancarle e portarle verso il miglior progetto possibile. Solo alla fine ci potrà essere la definizione, anche da un punto di vista giuridico, del contenitore.
Quel che è certo è che dalla Dmo le amministrazioni si aspettano un ritorno indiretto sul territorio, ma anche ricavi diretti, attraverso la vendita di servizi.

Josep Ejarque
Una grande esperienza in campo nazionale ed internazionale per quanto riguarda la programmazione strategica e le azioni di marketing turistico-territoriale. Lo sviluppo di consorzi e reti di imprese capaci di catalizzare risorse economiche e finanziamenti. E, non ultimo, l’approccio alla creazione di prodotti turistici giudicati particolarmente utili alla realtà locale, oltreché un’esperienza diretta nella creazioni delle destinazioni turistiche.
Questi i criteri che hanno consentito alla FTourism management di Josep Ejarque, con sede a Torino, di aggiudicarsi il bando emesso dal Comune della Spezia per la progettazione della Dmo "Golfo e Terre dei Poeti".
Professionista in Destination Management eDestination Marketing, spagnolo d’origine e italiano d’adozione, dottore in Economia e Management e laureato in Scienze della Comunicazione.
È socio unico e azionista di FourTourism. Ha iniziato la sua esperienza professionale nel settore turistico per l’Ente del Turismo della Catalogna e di Barcellona.
Dal 1995 ha curato la direzione dell’Ente del Turismo de La Corugna, in Spagna.
Nel 1999 è stato chiamato a dirigere Turismo Torino, responsabile del Destination Management e Marketing della città, ed è stato uno degli artifici del cambiamento della città.
Dagli inizi del 2006 fino al 2008, è stato direttore generale dell’Agenzia Regionale per il Turismo del Friuli Venezia Giulia, Turismo Fvg.
Dal 2013 al 2015, è stato direttore generale di Explora S.C.p.A., la destination management organization creata per la promozione e promocommercializzazione dell’offerta turistica di Expo 2015, Milano e la Lombardia.
Esperienze in Italia. Fatto errori e imparato. Dopo Friuli responsabile turismo Expo. Chi sbaglia paga.

La FTourism Management, in particolare, a partire dalle esperienze di Barcellona e Torino, ha sviluppato dal 2009 le prime Destination Management Organisation e primi Consorzi di Destination Management Organisation.

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