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Ultimo aggiornamento: Venerdì 05 Giugno - ore 22.04

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Il grido di dolore di acconciatori ed estetistiti: "Tre mesi di fermo inaccettabili"

La prevista riapertura il prossimo 1° giugno solleva gli operatori che hanno presentato un documento congiunto. "Operatori sono in grado di garantire la sicurezza, se non saranno costretti alla chiusura definitiva”.

Cna e Confartigianato non ci stanno
Il grido di dolore di acconciatori ed estetistiti: "Tre mesi di fermo inaccettabili"

La Spezia - Oltre 150 operatori del settore benessere sono sul piede di guerra ed hanno firmato un documento preparato da Confartigianato La Spezia che domani verrà inviato al Premier Giuseppe Conte, al Ministro Stefano Patuanelli, al
Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e al Prefetto della Spezia, Lucio Antonio Garufi. La categoria ha appreso con allarme e sconcerto, la decisione del Premier di rinviare l'apertura del settore Benessere che comprende: acconciatori, estetiste, centri benessere, tatuatori, onicotecnici al 1° giugno invece di quanto precedentemente preannunciato (metà maggio). "Tale decisione è - secondo Confartigianato - incomprensibile e inaccettabile e rischia di distruggere categorie importanti a livello sociale ed economico. Con senso di responsabilità, Confartigianato a livello nazionale aveva elaborato e presentato tempestive proposte dettagliate su come tornare a svolgere queste attività osservando scrupolosamente le indicazioni delle autorità sanitarie su distanziamento, dispositivi di protezione individuale pulizia, sanificazione. Proposte che penalizzano fortemente le possibilità di ricavo del settore ma che avremmo assunto consapevoli della necessità per garantire clienti e lavoratori. Al 1° giugno cosa potremmo fare di più
rispetto ad oggi in termini di sicurezza? Si può far stare ferme attività, con costi continuativi di affitti, macchinari, bollette, finanziamenti, con ricavi azzerati per gli interi mesi di marzo, aprile, maggio? No, noi non ci stiamo. Sinora siamo stati alle regole, ma la prospettiva di un altro mese e più di fermo obbligato non lo accettiamo e con Confartigianato stiamo prevedendo anche altre azioni dimostrative. La categoria già minata normalmente dall'abusivismo, col perdurare di questa situazione, si vedrà travolta dal lavoro nero, dalla crisi e da tre mesi di chiusura col rischio peraltro di perdere tutta la nostra clientela". Le aziende interessate a firmare il documento predisposto da Confartigianato La Spezia possono chiamare tel. 0187.286655 (al mattino).

“Desta sconcerto e rabbia il fatto che nel Dpcm del 26 aprile non si faccia alcuna menzione a una possibile data di riapertura delle imprese di acconciatura ed estetica. L’ennesima dichiarazione in conferenza stampa del presidente del Consiglio, che lascia intendere uno slittamento del riavvio di tali attività a giugno, è intollerabile. Rappresenta una condanna a morte per l’intero settore. Un settore che, con 135mila imprese e oltre 260mila addetti, partecipa in maniera determinante all’economia italiana, oltre a essere essenziale per garantire il benessere della popolazione. È incomprensibile come nei loro confronti ci sia una totale disattenzione da parte del Governo. La Cna chiede che acconciatori ed estetiste possano riprendere a breve la loro attività. Il comparto, a tutela di clienti e dipendenti, può già offrire tutte le garanzie necessarie a riaprire saloni di acconciatura e centri estetici nella massima sicurezza, rispettoso delle più rigorose norme e procedure igienico-sanitarie. Se il Governo ritiene che debbano essere definite ulteriori condizioni, che le definisca da subito per consentire di riaprire al più presto. Le imprese sono ormai allo stremo delle forze e le loro condizioni finanziarie sono così gravi da destare preoccupazione anche sul fronte della tenuta sociale di scelte scellerate come quella di una chiusura così prolungata. Inoltre, vengono segnalate troppi episodi di abusivismo. Le imprese non riusciranno a resistere ancora per molto. È quanto mai necessario che il Governo dia subito segnali chiari e risposte certe. La disperazione si sta trasformando in rivolta. Chiediamo al Governo di lanciare un messaggio immediato rassicurando le imprese sulla definizione di una prossima, e certa, riapertura”. Cna La Spezia, a fronte delle diverse segnalazioni di episodi di abusivismo già ricevute, conferma la propria disponibilità ai professionisti del settore dell’acconciatura e dell’estetica a farsi portavoce nei confronti delle Autorità di qualsiasi situazione dubbia. Tel 0187 805974 mail: sindacale@sp.cna.it.

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