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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 18 Luglio - ore 22.30

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Il Dtt occuperebbe un decimo dell'area Enel

Un mese e mezzo per convincere l'Enea che la Spezia è il sito giusto per il reattore Tokamak. Strade, elettricità, fibra ottica e analisi ambientale tra i requisiti più importanti. E un impegno da 25 milioni di euro degli enti locali.

15 NUOVI EDIFICI
Il Dtt occuperebbe un decimo dell'area Enel

La Spezia - Servirebbero dai quattro ai sei ettari dell'area di Vallegrande per ospitare il sito di ricerca sulla fusione nucleare dell'Enea. Un centro di ricerca, con il reattore Tokamak al centro, e accanto tutta una serie di infrastrutture di sostegno al corpo principale. Una superficie variabile, perché negli anni non è escluso che accanto ai laboratori e agli uffici nasca un vero e proprio incubatore d'imprese hi-tech. E' quanto prevede l'avviso a cui la Spezia ha risposto presente insieme ad altre otto città italiane che fino a marzo avranno tempo per convincere i ricercatori di essere il luogo giusto per ospitare il progetto Divertor Tokamak Test.
Detto degli aspetti scientifici (qui l'intervista al responsabile Flavio Crisanti), quelli su cui la politica deve lavorare nel prossimo mese sono gli aspetti più puramente tecnici. Il risultato potrebbe essere cambiare il destino di una piccola porzione dell'area Enel per ottenere un ritorno davvero notevole. Basti pensare che attualmente la centrale "Eugenio Montale" insiste su un'area di 72 ettari e occupa, tra diretti e indotto, meno di 400 persone. Il Dtt, su una superficie tra i 4 e i 6 ettari appunto, promette la bellezza di 1.600 nuovi posti di lavoro.

Finanziamenti. Il progetto vale 500 milioni di euro, escluso il costo della connessione alla rete elettrica nazionale che varia a seconda del sito. L'Enea ha generato una stima basata sull'ipotetico adeguamento del centro di Frascati, quindi non su una costruzione ex novo. Metà dei fondi (250 milioni) arriverebbero tramite un mutuo con la Banca Europea degli Investimenti; un'altra consistente quota (160 milioni) da finanziamenti nazionali di varia natura. Eurofusion, il consorzio europeo per lo sviluppo della fusione nucleare, contribuirebbe per altri 60 milioni di euro. Partner fondamentale è la Repubblica Popolare Cinese che ha confermato di voler elargire 30 milioni di euro per essere della partita.
Infine, aspetto di non poco conto, è richiesto un contributo diretto dell'ente ospitante. L'Enea si attende che il Comune, magari con il supporto della Regione, eroghi una cifra di almeno 25 milioni di euro da impiegare nella realizzazione degli edifici funzionali al progetto. Ogni milione in più oltre questa soglia, un punto in più nella valutazione.

Il sito. Il centro di ricerca con l'edificio che conterrà il reattore Tokamak, saranno il cuore del progetto Dtt. Ma le nuove costruzioni in totale dovranno essere una quindicina tra sale sperimentali, magazzini, locali tecnici, portineria, laboratori di montaggio, uffici e mensa. E ancora un'aula magna, una sala riunioni, una biblioteca e un'area per le visite. In totale circa 20mila metri quadrati destinati a locali coperti, più altri 10mila metri quadrati per installazioni all’aperto e altri 4mila per un parcheggio da duecenti posti.
Le strade di accesso al sito dovranno essere idonee per il transito di trasporti eccezionali. Le componenti da installare in loco hanno dimensioni standard di 6 metri di lunghezza per 4 di altezza e uno di profondità; al massimo due di questi trasporti saranno invece di componenti di 10 metri per 10 metri (uno di profondità). Infine servirà un serbatoio cilindrico di lunghezza di 22 metri per un diametro di 4 metri. La linea elettrica dovrà essere capace di sostenere un carico di 300 MVA in continua.

Requisiti. La compatibilità con il piano regolatore vigente - ovvero che l'area sia già a destinazione industriale - è il fattore che determina il punteggio maggiore, seguito dall'attestato di non contaminazione per suolo, sottosuolo, falda superficiale e sotterranea. Insomma entro il marzo 2018 serve un’analisi ambientale per non rischiare di uscire subito dalla contesa. L'idoneità delle strade di accesso, delle opere di urbanizzazione e di una linea internet a 100 Gbps incideranno altrettanto nella scelta finale. Saranno inoltre considerati tra gli altri la vicinanza ad aree industriali con presenza di imprese a medio-alta tecnologia, ad università e centri di ricerca, ad un ospedale, ad un aeroporto, e ad un'opportuna ricettività alberghiera.

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