Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Lunedì 20 Maggio - ore 22.33

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Gli albergatori: "Francesi spariti dai radar. E anche le attività mirate"

Trivelloni, responsabile di Confindustria Turismo, e Prandi, vicepresidente di Federalberghi, illustrano il flop dei ponti di fine aprile e inizio maggio e manifestano qualche preoccupazione per il futuro.

Il focus di CDS
Gli albergatori: "Francesi spariti dai radar. E anche le attività mirate"

La Spezia - C'è una sottile preoccupazione tra gli albergatori spezzini, reduci da un paio di settimane piovose (proprio a cavallo dei ponti del 25 aprile e del 1° maggio) e costretti ancora una volta, per l'ennesimo anno consecutivo, a sperare che delle tante promesse per lo sviluppo del turismo messe sul tavolo da sindaci e assessori se ne possa avverare almeno qualcuna. Intanto l'impressione è che qualcosa sia già cambiato nel rapporto tra le destinazioni turistiche della provincia e lo sciame di francesi che negli ultimi anni avevano ronzato con allegria sulle coste spezzine, tanto in primavera quanto in estate.

"Il fine settimana di Pasqua è andato bene - conferma Fabrizio Trivelloni, responsabile di Confindustria Turismo e direttore dell'hotel Nh - ma in generale, negli ultimi due mesi, abbiamo registrato un calo, anche sensibile, di alcuni flussi, primi fra tutti i francesi. Rispetto all'anno scorso il business to consumer si è molto ridotto. Certo, la neve in montagna e il maltempo incidono, ma non su un cliente che parte dal Sud America o dall'Australia: loro dovrebbero venire indipendentemente. Per chi proviene dai mercati di prossimità, sia in Italia che oltre confine, invece è più semplice decidere di cambiare destinazione, all'ultimo momento".
Ma secondo Trivelloni le ragioni di un calo così sensibile dei francesi si possono cercare anche altrove: "Bisognerebbe capire che cosa è cambiato alla fonte del feeder market. Può aver influito il rientrare di tensioni geopolitiche in altri Paesi, e infatti sul Mar Rosso ci sono più francesi rispetto agli altri anni".
Guardando avanti il numero uno degli Industriali che si occupano di turismo sembra foriero di un ben poco ottimismo: "Ci sono attività in cantiere che stiamo portando avanti nel Tavolo tecnico al quale siamo seduti insieme alle associazioni degli operatori e all'amministrazione comunale. Ci sono progettualità da rendere operative con l'utilizzo della tassa di soggiorno, ma bisogna accelerare, perché la stagione è iniziata e difficilmente riusciremo a mettere in piedi qualcosa prima del prossimo inverno. Quando mi preoccupa l'assenza di un cartellone dell'Estate spezzina? Non molto, quella programmazione si rivolge in gran parte agli spezzini, non è un vero volano turistico. La promozione e il richiamo si fanno puntando ad attività mirate rivolte ai mercati di interesse, cosa che comunque al momento non è stata fatta... e infatti per maggio e giugno al momento sembra esserci un calo rispetto all'anno scorso, il forecast è negativo, per lo meno sul comparto del b2c. Per invertire questo trend e rafforzarlo c'è da sperare che le compagnie si decidano presto a puntare sul nostro scalo come home port".

Non si discosta molto dalle considerazioni a carattere generale Abramo Prandi, presidente di Federalberghi sino a poche settimane fa, prima di lasciare il testimone a Marco Pasini.
"Non siamo completi a luglio e agosto, ma siamo nella media rispetto agli altri anni. In alta stagione le camere si riempiono anche nelle settimane immediatamente precedenti, ma anche in quel caso, come è stato per le ultime, ci sarà da vedere come sarà il meteo. La speranza è di recuperare qualcosa di quanto abbiamo perso tra fine aprile e inizio maggio, ma sarà difficile. Ma d'altronde il mestiere è anche questo, dispiace a tutti", ammette Prandi.
Anche per l'albergatore di origini trentine il calo dei francesi è la notizia dell'ultimo periodo. "Ma era da pochi anni che venivano così numerosi, si trattava di una congiuntura particolare - rileva -. Il pericolo sarà più avanti: se la crisi di cui si parla tanto avrà effetti diretti lo vedremo alla metà di giugno, finite le scuole. Lavoriamo anche con gli italiani, non ce lo dimentichiamo e corriamo il rischi, anche in base al risultato delle Europee, di essere messi da parte dai nostri connazionali, anche perché non siamo tra le mete più economiche...".
Infine, anche secondo Prandi, sarebbe necessario che si proponessero eventi di forte richiamo. "In questo senso da queste parti viene fatto proprio poco: oltre al Palio e a qualche sagra nei dintorni della città, non vedo altro. Una città che vuole essere turistica non può limitarsi a manifestazioni di stampo rionale. Non c'è nessun evento grande, nessun concerto con nomi di grido che si tenga allo stadio e porti migliaia di persone. Peccato che non si faccia più la Festa della Marineria, con lo spettacolo delle grandi barche d'epoca portava il nome della città nel mondo. Al di là dei conti di quella manifestazione, credo che il territorio possa riuscire a organizzare eventi in maniera efficace, anche affidandosi a esperti del settore e utilizzando le risorse derivanti dalla tassa di soggiorno: ora i soldi ci sono e dobbiamo attivarci, altrimenti rischiamo di perdere appeal e presenze".

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia









































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News