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Ultimo aggiornamento: Domenica 23 Settembre - ore 18.46

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Frattini: "Abbiamo lavoro. Cerchiamo commesse nuove senza isterismi"

L'amministratore delegato di Asg superconductros: "Agiamo in un mercato ciclico: guardiamo con attenzione a diversi progetti che potranno portarci a ottenere ordini". Nel frattempo prosegue la riorganizzazione del gruppo.

Dopo Iter ci sono Jinr e Gsi
Frattini: "Abbiamo lavoro. Cerchiamo commesse nuove senza isterismi"

La Spezia - Lo stabilimento spezzino di Asg superconductors lavorerà senza sosta sino alla fine del 2019 per la realizzazione delle bobine superconduttive per il progetto Iter, poi attingerà da un portafoglio ordini per almeno due anni attraverso le commesse recentemente spostate nel sito di Via Melara, quelle per il centro di ricerca russo Jinr e per quello tedesco Gsi. Nel frattempo si stanno valutando concrete opportunità per nuovi ordini, magari anche dentro i confini nazionali.
Sono questi i cardini sui quali si impernierà il futuro a medio termine dello stabilimento spezzino che rientrerà, come quello genovese, nel processo di riorganizzazione del gruppo della famiglia Malacalza guidato oggi dall'amministratore delegato Sergio Frattini, presente oggi alla Spezia per la presentazione del progetto "Best Paths" (leggi qui).

"Stiamo percorrendo un cammino di riorganizzazione che porterà alla fusione delle controllate Paramed medical systems e Columbus superconductors in Asg - spiega Frattini ai taccuini di CDS - con l'obiettivo di ridurre i costi di struttura e di raggiungere una semplificazione gestionale. Le tre società hanno infatti possibili clienti e business comuni, e riteniamo che si possa lavorare meglio integrandole. Alcune professionalità, dagli ingegneri agli operai, in caso di cambi di carico di lavoro tra le tre realtà potranno così essere dislocati su progetti differenti in maniera più semplice. E inoltre ci sono competenze che possono essere condivise e contribuire così a crescere in maniera sinergica".
La produzione di apparecchiature aperte per la risonanza magnetica, la ricerca sui materiali e la produzione di cavi superconduttivi e la creazione di grandi elementi strutturali per i centri di ricerca più avanzati al mondo saranno dunque i motori di una sola azienda, che affiancherà le conoscenze acquisite negli anni per rilanciarsi con più compattezza in un mercato assai particolare. I marchi rimarranno, in quanto apprezzati e conosciuti a livello mondiale, e, di fatto, dall'esterno non si noterà alcun cambiamento.

"Sarà molto importante anche l'integrazione tra gli stabilimenti - prosegue Frattini -. Questo avviene sin dalla nascita di quello spezzino, con il personale di Asg proveniente da Genova che continua a seguire le fasi di produzione sempre all'insegna dell'integrazione. Oggi nel sito spezzino si lavora molto bene, ma lo scambio tra le due realtà continua a essere un elemento di ricchezza".
Passando a parlare delle commesse, l'amministratore delegato di Asg superconductors tranquillizza i lavoratori che una settimana fa si erano detti preoccupati di fronte ai commissari comunali, anche a causa dei cinque esuberi che sono stati annunciati sulla sponda genovese del gruppo.
"Secondo il cronoprogramma dei lavori la commessa Iter sarà conclusa a fine 2019. A questa si aggiungono le commesse per Jinr e Gsi che abbiamo trasferito alla Spezia da Genova. Avremo un monte ore inferiore, e dunque abbiamo internalizzato anche le operazioni di 'impaccamento'. Per natura siamo una società di ingegneria che agisce in un mercato ciclico, per questo stiamo investendo anche su altri settori. E' chiaro che le commesse vanno prese, ma abbiamo lavoro sino a fine 2019. Parteciperemo ad altre gare, nel frattempo. Vogliamo riempire tutti gli stabilimenti: questo è il nostro obiettivo principale. Stiamo lavorando fianco a fianco con il Cern e potrebbero esserci nuove richieste da parte dei ricercatori e guardiamo con attenzione l'evoluzione del progetto Dtt italiano".
Un percorso, quello dell'esperimento di Enea, che rischia però di essere rallentato dai ricorsi presentati dalle Regioni Puglia e Abruzzo dopo che la scelta tra le località italiane che si erano candidate (ha partecipato al bando anche La Spezia) è ricaduta sulla laziale Frascati: un ricorso alle carte bollate che sta rallentando il lavoro di Enea e anche l'indizione della gara per la realizzazione dei componenti del tokamak sperimentale.
"Per mesi siamo passati per quelli che fanno tagli e chiudono aziende, ma in realtà - rivendica Frattini - stiamo riorganizzando il gruppo, con assunzioni di ingegneri, nuove figure manageriali. Per esempio il mio primo provvedimento è stato l'assunzione di un responsabile della sicurezza interno, interrompendo il ricorso alla consulenza esterna. Stiamo investendo in personale e competenze e il nostro obiettivo è cambiare il dna dell'azienda, al di là di quello che dicono alcuni. Nel frattempo siamo al lavoro su commesse di vario genere, senza isterismi perché sappiamo che il mercato in cui agiamo è ciclico".

Il primo passo della nuova Asg superconductors, di fatto, si è svolto questa mattina con la presentazione del progetto Best Paths nello stabilimento spezzino, pur trattandosi di un'attività nella quale è presente Columbus.
"Il nostro contributo in questo progetto viene dalla produzione di cavi in diboruro di magnesio - conclude Frattini -, un superconduttore che può lavorare ad 'alta temperatura', ovvero a 20/25 gradi kelvin (invece di 4) e quindi senza l'utilizzo del costosissimo elio liquido, ma attraverso il gas di elio, che è anche recuperabile. Si tratta dunque di un risparmio sotto il profilo energetico e di un guadagno in termini di sostenibilità. Stiamo lavorando nell'ottica dei prossimi decenni, per poter trasferire grandi quantità di energia elettrica per centinaia di chilometri, attraverso cavi del diametro di una moneta da due euro, superando le linee attuali, che sfiorano il metro. Con questi materiali siamo già presenti al Cern, per una lunghezza di 750 metri, ma nel giro di una decina d'anni speriamo di poter creare cavi lunghi sino a 50/70 chilometri. Con il vantaggio che queste reti si possono interrare in maniera assai semplice e rapida".

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Sergio Frattini Asg superconductors


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