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Formazione, lavoro e industria 4.0. Rapporto a macchia di leopardo

Se ne è parlato nel corso del convegno in sala Marmori. Il presidente dell'ordine dei periti industriali: "Its apra anche ad altri settori". Ferrario di Omron: "Non sempre c'è apertura".

spunti e riflessioni
Formazione, lavoro e industria 4.0. Rapporto a macchia di leopardo

La Spezia - "In città abbiamo un Its di grandissimo livello ma deve dare risposta a tutti i settori industriali della città come giustamente Confindustria gli chiede e non solo al settore navale. Un Its che dà la possibilità a chi supera l'esame finale di accedere direttamente anche all'esame di abilitazione professionale, una opportunità non indifferente considerato che dal 2021 l'iscrizione all'ordine professionale non sarà più possibile con il semplice diploma ed il successivo tirocinio ma sarà necessaria la laurea triennale professionalizzante". A sostenerlo con forza è Fulvio Chiappini presidente dell'Ordine dei periti industriali e periti laureati per il territorio spezzino intervenuto questo pomeriggio, in sala Marmori, nel corso del seminario "Industria 4.0 collaborazione tra impresa e scuola" che si è focalizzato sulla cosiddetta quarta rivoluzione industriale che richiede più interazione e rapidità nel rapporto tra aziende e chi si occupa del mondo della formazione.
"Abbiamo organizzato questo convegno - ha sottolineato Chiappini - perché siamo convinti che, per gli alunni dei corsi tecnici della nostra città, questa potrebbe essere un'impor-tante occasione per avvicinarsi al mondo del lavoro e della professione e avere la possibilità di orientarsi al suo interno. Riguardo all'Itis Capellini, ci auguriamo che nei propri percorsi scola-stici tomi ad esser valorizzata la tradizione navalmeccanica, inspiegabilmente abbandonata. Siamo una città di mare, nella quale sono presenti realtà di prestigio quali Fincantieri, che è all'onore del mondo con tradizione ormai centenaria e abbiamo una cantieristica navale e nautica di primissimo livello tanto è che il Sindaco attuale ha dichiarato di voler lare di Spezia capitale europea mondiale della nautica da diporto. Certamente il Polo Marconi basa una significativa parte dei suoi programmi su corsi di navale o di nautica, ma siamo convinti che. dalle scuole secondarie sia utile e positivo avvicinarsi e approfondire queste discipline. Questo deriva soprattutto dalla considerazione che molte aziende sono alla ricerca di tecnici specializzati nel settore navale, persone però da formare dopo il conseguimento del diploma ed i vari corsi che si vedono pubblicati in giro lo testimoniano".
L'evento, moderato dalla giornalista Chiara Tenca, ha visto alternarsi diversi esperti del settore e a fare gli onori di casa è stato il Davide Mazzola vice presidente della sezione spezzina della Camera di commercio Riviere di Liguria,
"Come Camera di commercio - ha detto - siamo chiamati a ricoprire un ruolo fondamentale in questo rinnovato rapporto tra impresa, scuola ed enti di formazione. L'industria 4.0 si può definire una 'quarta rivoluzione industriale'. Il nostro ruolo dovrà essere sempre quello di collante tra le realtà che possono davvero segnare lo sviluppo del tessuto occupazionale e dell'innovazione".
Tra i relatori, oltre al presidente dell'ordine dei periti Chiappini anche Vito Ferrario membro dell'Educational Team Officer Omron Electronics. Omron è una multinazionale che tramite un accordo con il Miur ha attivato un protocollo per soddisfare proprio l'esigenza di mettere in contatto il mondo della formazione e del lavoro.
"Omron - ha spiegato a margine del convegno Vito Ferrario - si occupa di automazione industriale. Con il progetto Educational, da 15 anni, frequentiamo le scuole e gli Its. Sentiamo che le aziende hanno biosgno dei periti formati adeguatamente in modo che possano integrarsi nelle strutture aziendali. E' questo, forse, l'anello di congiunzione che manca e il nostro progetto è un piccolo contributo per colmare questa lacuna. Da molti anni con il Miur abbiamo firmato un protocollo di intesa che ci consente di portare avanti questa attività di concerto con il Ministero. Ad esempio abbiamo una sorta di gara di automazione alla quale possono partecipare gli studenti del quarto e del quinto anno. Questa gara viene riconosciuta dal ministero e le premiazioni si svolgono a Roma, proprio nella sede del Miur".
"Noi cerchiamo - ha aggiunto - di coprire tutto il territorio nazionale ma non è semplice perché le forze sono limitate e non sempre troviamo all'interno degli istituti docenti e dirigenti scolastici che siano del tutto aperti a queste attività. La situazione quindi si potrebbe definire a 'macchia di leopardo'".
In merito al rapporto con la scuola sono intervenuti sia il Dirigente dell’Ufficio IV – Ambito Territoriale della Spezia Roberto Peccenini che la Dirigente Scolastica dell’Itis Galilei di Carrara Marta Castagna.
"Con le ultime rivoluzioni del mondo dell'istruzione - ha commentato Peccenini - la scuola è uscita da una sorta di 'torre d'avorio'. E ad oggi abbiamo viene chiesto un grande coinvolgimento del mondo dell'istruzione, enti di formazione e occupazione. Va soddisfatta la necessità di percorsi di formazione adeguati in un sistema nei quali gli studenti possano 'sporcarsi le mani' e capire se stanno facendo le scelte giuste".
Scuola simbolo del rapporto con le aziende è il Galilei di Carrara è la dirigente Marta Castagna: "Abbiamo portato avanti con soddisfazione questo percorso assieme all'ordine dei periti spezzini. A questo si aggiunge la collaborazione con Omron. La ricaduta di questi rapporti è ottima perché abbiamo coinvolto tutti i nostri indirizzi".


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