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Ultimo aggiornamento: Giovedì 17 Agosto - ore 23.40

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Fincantieri parla francese, potrebbe nascere un maxi polo dalla Spezia a Nantes

L'azienda italiana conquista il 48% dei cantieri di Saint Nazaire, dove nascono navi da crociera e militari. "Le attività in loco non verranno pregiudicate", le rassicurazioni di Angelo Fusco.

Fincantieri parla francese, potrebbe nascere un maxi polo dalla Spezia a Nantes

La Spezia - “Fincantieri accoglie con soddisfazione le dichiarazioni del Segretario di Stato del Governo francese per l’industria, monsieur Sirugue, che confermano il raggiungimento di un accordo di principio tra Fincantieri ed il governo francese in merito all’acquisizione di STX France. Tale accordo conferma altresì la lunga e fruttuosa collaborazione che Fincantieri ha avviato da anni nel settore militare con la società francese DCNS". Ce l'ha fatta Fincantieri: il gruppo italiano acquisirà il 48% dei cantieri navali francesi creando un polo cantieristico tra i più importanti al mondo.
Hanno pagato le missioni dell'ad Giuseppe Bono e quelle dei primi ministri Matteo Renzi e Paolo Gentiloni oltralpe: anche il governo francese dà il via libera a un accordo a cui Fincantieri lavorava da tempo. Dal 3 gennaio scorso, quando una lettera dell'advisor Samil PricewaterhouseCoopers notificò all'azienda di essere stata selezionata quale preferred bidder nel processo di vendita del 66,66% di STX France SA, alle dichiarazioni del ministero dell'Economia di Parigi sono passate settimane di trattative ai più alti livelli.

I cantieri di Saint Nazaire, a pochi chilometri da Nantes, non sono solo quelli dove si costruiscono le più grandi navi crociera del mondo - tra cui la classe Oasis di Royal Caribbean, le giganti che da qualche anno fanno tappa anche alla Spezia - ma anche un presidio importante per la Marine nationale che lì ha visto nascere alcune delle proprie unità più attraverso la società DCNS che opera nel militare. Non a caso proprio DCNS (Direction des constructions navales services), sarà azionista di minoranza con una quota attorno al 15% per volontà dello stesso Eliseo, mentre la maggioranza italiana sarà garantito dalla Cassa di risparmio di Trieste che avrà in mano circa il 5%. Il resto delle azioni, prelevate dai sudcoreani che oggi hanno in mano STX Europe, rimarrà in mano dello Stato francese.
Quello che potrebbe nascere tra pochi anni è un grande polo delle costruzioni navali militari con un piede in Francia e uno in Italia con il cantiere integrato Muggiano-Riva Trigoso. Un abbozzo, almeno a livello industriale, di un programma di difesa europea. Quanto i siti possano collaborare a stretto contatto - al di là delle progettazioni congiunte, come quella che ha riguardato il programma Fremm - è presto per dirlo. "L'eventuale acquisto di STX non pregiudicherà minimamente le attività in loco", ha assicurato in ogni caso Angelo Fusco, direttore Divisione navi militari di Fincantieri, a inizio marzo durante un convegno organizzato da Confindustria la Spezia. D'altra parte lo stesso ministro francese Christophe Sirugue ha sottolineato ieri la necessità che "gli interessi militari francesi vengano preservati". Nelle prossime settimane Fincantieri continuerà a lavorare con le controparti per negoziare e concludere gli accordi definitivi.

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